
BARI, LUGLIO 2026 – L’apnea ostruttiva del sonno (OSA, Obstructive Sleep Apnea) è una delle patologie più frequenti trattate dall’otorinolaringoiatra. È caratterizzata da ripetuti episodi di ostruzione delle vie aeree superiori durante il sonno, con conseguente russamento, pause respiratorie, riduzione dell’ossigenazione e sonnolenza diurna. Se non trattata, aumenta il rischio di ipertensione, infarto, ictus, diabete e incidenti stradali.
Tra i principali fattori di rischio dell’OSA, l’obesità rappresenta il più importante e l’unico modificabile anche senza chirurgia. Negli ultimi anni sono però arrivati nuovi farmaci per la perdita di peso, come gli agonisti del recettore del GLP-1 e i doppi agonisti GIP/GLP-1, che stanno cambiando profondamente l’approccio terapeutico. Oltre a favorire un importante dimagrimento, questi farmaci hanno dimostrato di ridurre anche la gravità delle apnee notturne, tanto da diminuire in molti pazienti la necessità di ricorrere alla chirurgia delle vie aeree superiori.
Per questo motivo oggi il trattamento dell’OSA richiede una stretta collaborazione tra otorinolaringoiatra, pneumologo, endocrinologo, nutrizionista e medico del sonno, con l’obiettivo di scegliere la terapia più efficace e meno invasiva.
Che cos’è la sindrome delle apnee ostruttive del sonno (OSA)?
L’OSA è una malattia in cui le vie respiratorie superiori si chiudono ripetutamente durante il sonno. Ogni episodio può durare da alcuni secondi fino a oltre un minuto e provoca riduzione dell’ossigenazione, micro-risvegli e sonno non ristoratore.
I sintomi più comuni sono:
- russamento intenso;
- pause respiratorie osservate dal partner;
- sonnolenza durante il giorno;
- cefalea mattutina;
- difficoltà di concentrazione;
- stanchezza cronica.
Qual è il legame tra obesità e sleep apnea?
L’obesità è presente in oltre il 60-70% dei pazienti con OSA.
L’accumulo di tessuto adiposo:
- restringe il calibro della regione faringea;
- aumenta la pressione sulle vie aeree;
- riduce il volume polmonare;
- rende più facile il collasso della gola durante il sonno.
Anche una perdita di peso del 10% può determinare un miglioramento significativo dell’indice di apnea-ipopnea (AHI).
Quali sono i nuovi farmaci contro l’obesità?
Negli ultimi anni sono stati introdotti farmaci innovativi che agiscono sugli ormoni intestinali coinvolti nel controllo dell’appetito.
Tra i più utilizzati troviamo:
- semaglutide;
- tirzepatide;
- liraglutide.
Questi medicinali:
- riducono la fame;
- aumentano il senso di sazietà;
- favoriscono una perdita di peso spesso superiore al 15-20%.
I farmaci dimagranti migliorano davvero la sleep apnea?
Sì. Gli studi clinici più recenti mostrano che il dimagrimento ottenuto con questi farmaci determina una riduzione significativa:
- dell’AHI;
- del russamento;
- della sonnolenza diurna;
- delle desaturazioni notturne.
In alcuni pazienti si osserva addirittura la remissione dell’OSA lieve o moderata.
Perché la perdita di peso riduce le apnee?
Diminuendo il grasso depositato:
- nella lingua;
- nel palato molle;
- nelle pareti della faringe;
- nella regione del collo,
le vie respiratorie rimangono più aperte durante il sonno.
Si riduce inoltre l’infiammazione sistemica e migliora la funzione respiratoria complessiva.
I nuovi farmaci sostituiscono la CPAP?
No. La CPAP rimane il trattamento di riferimento soprattutto nelle forme moderate e gravi.
I farmaci rappresentano invece:
- una terapia complementare;
- un modo per ridurre la gravità della malattia;
- una strategia per diminuire la pressione necessaria della CPAP;
- in alcuni casi, una possibilità di sospendere il dispositivo dopo rivalutazione specialistica.
La decisione deve essere sempre basata su una nuova polisonnografia.
I nuovi farmaci possono ridurre la necessità di un intervento chirurgico otorino?
Sempre più spesso sì. Molti pazienti inizialmente candidati a:
- chirurgia del palato;
- chirurgia della base della lingua;
- chirurgia multilivello;
dopo un importante dimagrimento ottengono un miglioramento anatomico sufficiente da non richiedere più l’intervento oppure da poter affrontare procedure molto meno invasive.
Tutti i pazienti con OSA possono assumere questi farmaci?
No. Sono indicati soprattutto nei pazienti con:
- obesità;
- sovrappeso associato a comorbilità;
- fallimento della sola dieta.
La prescrizione deve essere effettuata da specialisti esperti nella gestione dell’obesità, valutando eventuali controindicazioni ed effetti indesiderati.
Qual è il ruolo dell’otorinolaringoiatra?
L’otorinolaringoiatra valuta:
- il livello di ostruzione;
- la conformazione del naso e la presenza di eventuali deviazioni del setto nasale o una ipertrofia dei turbinati;
- il palato;
- le tonsille;
- la base della lingua;
- eventuali sovrapposizioni infiammatorie trattabili farmacologicamente (allergie, riniti vasomotorie, reflusso laringo-faringeo, etc.);
- eventuali alterazioni anatomiche correggibili.
Oggi il ruolo dell’otorino è ancora più importante perché deve stabilire se il miglioramento ottenuto con il dimagrimento renda ancora necessario un intervento chirurgico oppure permetta di evitarlo.
Come sarà il futuro del trattamento della sleep apnea?
Il trattamento sarà sempre più personalizzato.
In molti pazienti il percorso comprenderà:
- diagnosi precoce;
- dimagrimento con terapia farmacologica;
- modifiche dello stile di vita;
- CPAP quando necessaria;
- chirurgia solo nei casi realmente indicati.
L’obiettivo non sarà più soltanto eliminare il russamento, ma curare la malattia affrontandone la causa principale: l’obesità.
Ricorda:
- se non respiri bene, non assumere farmaci con semplicità (antibiotici o antinfiammatori, ad esempio): assumere l’antibiotico senza motivo può esporre te o il tuo bambino ai rischi dell’assunzione di un farmaco (fotosensibilità, reazioni allergiche, shock anafilattico, etc) senza aiutarti a risolvere un problema delle alte vie respiratorie che in realtà potrebbe dipendere da altro (poliposi nasale, ipertrofia dei turbinati, reflusso laringo-faringeo, alga tossica, infezione di origine virale, da COVID-19, etc.);
- i farmaci corticosteroidei utilizzati per bocca e per lungo tempo sono pericolosi: possono causare effetti collaterali a carico di diversi organi (diabete, ipertensione, etc.) senza che tu te ne accorga;
- i farmaci vasocostrittori nasali sono pericolosi: possono causare effetti negativi a carico della mucosa nasale, di quella dei turbinati e anche della tuba uditiva;
- se utilizzati a lungo nel tempo, i farmaci vasocostrittori possono portare a diverse conseguenze: dipendenza, lesioni della mucosa nasale e delle strutture cartilaginee nasali (nello stesso modo determinato dall’abuso di sostanze stupefacenti come la cocaina), ma anche difficoltà respiratoria, difficoltà nella percezione degli odori, acufeni;
- per migliorare la tua respirazione segui i consigli del tuo otorino di fiducia: lavaggi nasali, aerosol, suffumigi, haloterapia, ma anche cure termali, immunostimolanti e probiotici possono avere il loro razionale in pazienti pediatrici o adulti più fragili e prevenire patologie che peggiorano la respirazione;
- il muco è un grande alleato delle infezioni delle alte vie respiratorie: intrappola virus e batteri, ma fa anche da substrato nutritivo per i batteri, facilitandone la moltiplicazione;
- i lavaggi nasali sono semplici e molto efficaci: funzionano come lo sciacquone del water, incontrano le secrezioni nasali e le portano via rapidamente;
- l’aerosol è molto efficace nella gestione delle infiammazioni delle alte vie aeree: che si tratti di una sinusite, di un mal di gola o di una otite, l’aerosol permette di somministrare una terapia per via topica senza utilizzare farmaci per via sistemica che passano in tutto l’organismo;
- il russamento notturno può essere causato anche dal reflusso: c’è una connessione silenziosa tra sleep apnea e reflusso laringo-faringeo;
- il reflusso laringo-faringeo è una malattia diversa dal reflusso gastro-esofageo: è una malattia di recente definizione scientifica, è più subdola e meno evidente del reflusso gastro-esofageo e non tutti i medici la conoscono o sono esperti nella sua gestione;
- il reflusso peggiora con l’inverno: presta particolare attenzione all’alimentazione e alla sedentarietà;
- il reflusso non colpisce solo adulti e anziani: è una patologia che interessa anche i bambini, gli adolescenti, le donne in gravidanza e anche i neonati e che può mimare condizioni particolarmente serie come la laringomalacia;
- lavora (e molto) sullo stile di vita, in particolar modo se vivi in aree geografiche con una particolare tradizione enogastronomica (come nel sud Italia, nella Puglia e a Bari): alimentazione (zucchero, pane, cioccolato, caffè, tipo di acqua, latte e lattosio, etc.), farmaci biologici innovativi per la cura dell’obesità, farmaci assunti per patologie croniche, abitudini di vita, fattori emozionali e stress influiscono (tanto) sul rapporto che il cervello ha con gli altri organi (con il sistema immunitario, con il sistema digerente, etc.);
- la presenza di patologie gastriche come l’infezione da Helicobacter Pylori può spiegare l’assenza di miglioramento in molti pazienti affetti da reflusso: ecco perché è fondamentale un approccio globale a questa patologia che non si fermi alla sola valutazione delle corde vocali;
- la cura del microbioma intestinale può avere un ruolo importante: la disbiosi infatti può favorire il reflusso per mezzo di diversi meccanismi;
- non tutti i farmaci per il reflusso sono uguali: Riopan, Gaviscon, Maalox, ognuno di essi contiene dei principi attivi differenti utili per raggiungere obiettivi diversi, non assumerli a caso;
- l’effetto degli inibitori di pompa protonica (PPI) non è uguale in tutti i pazienti: fare ricorso a nuove terapie per il reflusso (terapie sperimentali e terapie già in commercio come il Fexuprazan) non è stato ancora sufficientemente studiato per la gestione del reflusso laringo-faringeo;
- chi segue una terapia per il reflusso non deve necessariamente seguirla a vita: se segui un corretto stile di vita potrai pian piano evitare di assumere terapie;
- se l’ostruzione nasale persiste: consulta il tuo medico di fiducia;
- la chirurgia non è sempre la soluzione a tutto: patologie come i polipi delle corde vocali, i tonsilloliti, come il russamento notturno o l’ipertrofia dei turbinati possono avere una correlazione con il reflusso laringo-faringeo e per questo motivo necessitano prima di un corretto inquadramento e di una corretta diagnosi che rappresenta sempre il primo passo per curare molti disturbi di orecchio, naso e gola, sia nei pazienti adulti che nei bambini;
- di fronte ad una malattia di cui non hai mai sentito parlare, non aver timore, sii scettico e fai domande al tuo medico: perché facciamo questo esame? è necessario? da cosa è determinata questa malattia? quali sono gli effetti collaterali di questo medicinale? e per quanto tempo devo prenderlo? ci sono rischi? dovrò fare un intervento?
- dopo essere stato dal tuo medico, chiediti: ha ascoltato pazientemente le mie preoccupazioni? mi ha spiegato adeguatamente le cure necessarie? era un buon comunicatore? mi guardava negli occhi mentre parlavamo? era empatico, paziente, affabile e professionale?
- se il medico non risponde alle tue domande: non aver timore di cambiare medico e chiedere un secondo o un terzo parere;
- non cercare le tue risposte sul Dr. Google: i meccanismi di indicizzazione di un argomento sui motori di ricerca presenti nel web seguono algoritmi che non corrispondono alla logica prevista dalla scienza medica e potrebbero darti false speranze o facili illusioni su un problema che magari non è associato al tuo quadro clinico, facendoti spaventare senza motivo o facendoti sottovalutare un problema che magari può essere molto serio.
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L'autore
Il Dott. Paolo Petrone è un medico, specialista in otorinolaringoiatria e chirurgia di testa e collo. Docente universitario abilitato a Professore Associato di Otorinolaringoiatria e Audiologia e membro di diverse società medico-scientifiche di calibro nazionale e internazionale. È appassionato di tecnologia e utilizza con spirito critico le tecnologie dell’informazione per fare divulgazione scientifica e diffondere innovazione digitale.
Ha realizzato numerosi progetti tra cui, tra il 2017 e il 2019, una raccolta di quasi 20.000 firme che hanno contribuito alla stesura di un progetto di legge con successiva promulgazione in legge dello Stato (L. n.10 del 10/02/2020: “Norme in materia di disposizione del proprio corpo e dei tessuti post mortem a fini di studio, di formazione e di ricerca scientifica”).
Ha collaborato e collabora ad attività di ricerca commissionate da Enti Istituzionali italiani e stranieri ed è autore e co-autore di articoli scientifici di ricerca nel campo delle patologie otorinolaringoiatriche, di presentazioni a congressi scientifici italiani e stranieri e di testi divulgativi a contenuto scientifico.
Nel 2022 è stato autore della Relazione Ufficiale del 108° Congresso Nazionale della SIOeChCF – Società Italiana di Otorinolaringoiatria e Chirurgia Cervico-Facciale: “Otorhinolaryngologists’ role in the management of epidemic respiratory human infectious disease COVID-19″. La Relazione è stata pubblicata sulla rivista scientifica “Acta Otorhinolaryngologica Italica” (Journal Impact Factor: 2.618).
Riceve per appuntamento a Bari e Bitonto (Bari), ed esegue teleconsulti medici specialistici online.
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