News | 28 Luglio 2026

OSA e Sleep Apnea: i nuovi farmaci per l’obesità possono evitare l’intervento chirurgico dell’otorino?

OSA e Sleep Apnea: i nuovi farmaci per l’obesità possono evitare l’intervento chirurgico dell’otorino?

BARI, LUGLIO 2026 – L’apnea ostruttiva del sonno (OSA, Obstructive Sleep Apnea) è una delle patologie più frequenti trattate dall’otorinolaringoiatra. È caratterizzata da ripetuti episodi di ostruzione delle vie aeree superiori durante il sonno, con conseguente russamento, pause respiratorie, riduzione dell’ossigenazione e sonnolenza diurna. Se non trattata, aumenta il rischio di ipertensione, infarto, ictus, diabete e incidenti stradali.

Tra i principali fattori di rischio dell’OSA, l’obesità rappresenta il più importante e l’unico modificabile anche senza chirurgia. Negli ultimi anni sono però arrivati nuovi farmaci per la perdita di peso, come gli agonisti del recettore del GLP-1 e i doppi agonisti GIP/GLP-1, che stanno cambiando profondamente l’approccio terapeutico. Oltre a favorire un importante dimagrimento, questi farmaci hanno dimostrato di ridurre anche la gravità delle apnee notturne, tanto da diminuire in molti pazienti la necessità di ricorrere alla chirurgia delle vie aeree superiori.

Per questo motivo oggi il trattamento dell’OSA richiede una stretta collaborazione tra otorinolaringoiatra, pneumologo, endocrinologo, nutrizionista e medico del sonno, con l’obiettivo di scegliere la terapia più efficace e meno invasiva.

 

Che cos’è la sindrome delle apnee ostruttive del sonno (OSA)?

L’OSA è una malattia in cui le vie respiratorie superiori si chiudono ripetutamente durante il sonno. Ogni episodio può durare da alcuni secondi fino a oltre un minuto e provoca riduzione dell’ossigenazione, micro-risvegli e sonno non ristoratore.

I sintomi più comuni sono:

  • russamento intenso;
  • pause respiratorie osservate dal partner;
  • sonnolenza durante il giorno;
  • cefalea mattutina;
  • difficoltà di concentrazione;
  • stanchezza cronica.

Qual è il legame tra obesità e sleep apnea?

L’obesità è presente in oltre il 60-70% dei pazienti con OSA.

L’accumulo di tessuto adiposo:

  • restringe il calibro della regione faringea;
  • aumenta la pressione sulle vie aeree;
  • riduce il volume polmonare;
  • rende più facile il collasso della gola durante il sonno.

Anche una perdita di peso del 10% può determinare un miglioramento significativo dell’indice di apnea-ipopnea (AHI).

Quali sono i nuovi farmaci contro l’obesità?

Negli ultimi anni sono stati introdotti farmaci innovativi che agiscono sugli ormoni intestinali coinvolti nel controllo dell’appetito.

Tra i più utilizzati troviamo:

  • semaglutide;
  • tirzepatide;
  • liraglutide.

Questi medicinali:

  • riducono la fame;
  • aumentano il senso di sazietà;
  • favoriscono una perdita di peso spesso superiore al 15-20%.

I farmaci dimagranti migliorano davvero la sleep apnea?

Sì. Gli studi clinici più recenti mostrano che il dimagrimento ottenuto con questi farmaci determina una riduzione significativa:

  • dell’AHI;
  • del russamento;
  • della sonnolenza diurna;
  • delle desaturazioni notturne.

In alcuni pazienti si osserva addirittura la remissione dell’OSA lieve o moderata.

Perché la perdita di peso riduce le apnee?

Diminuendo il grasso depositato:

  • nella lingua;
  • nel palato molle;
  • nelle pareti della faringe;
  • nella regione del collo,

le vie respiratorie rimangono più aperte durante il sonno.

Si riduce inoltre l’infiammazione sistemica e migliora la funzione respiratoria complessiva.

I nuovi farmaci sostituiscono la CPAP?

No. La CPAP rimane il trattamento di riferimento soprattutto nelle forme moderate e gravi.

I farmaci rappresentano invece:

  • una terapia complementare;
  • un modo per ridurre la gravità della malattia;
  • una strategia per diminuire la pressione necessaria della CPAP;
  • in alcuni casi, una possibilità di sospendere il dispositivo dopo rivalutazione specialistica.

La decisione deve essere sempre basata su una nuova polisonnografia.

I nuovi farmaci possono ridurre la necessità di un intervento chirurgico otorino?

Sempre più spesso sì. Molti pazienti inizialmente candidati a:

  • chirurgia del palato;
  • chirurgia della base della lingua;
  • chirurgia multilivello;

dopo un importante dimagrimento ottengono un miglioramento anatomico sufficiente da non richiedere più l’intervento oppure da poter affrontare procedure molto meno invasive.

Tutti i pazienti con OSA possono assumere questi farmaci?

No. Sono indicati soprattutto nei pazienti con:

  • obesità;
  • sovrappeso associato a comorbilità;
  • fallimento della sola dieta.

La prescrizione deve essere effettuata da specialisti esperti nella gestione dell’obesità, valutando eventuali controindicazioni ed effetti indesiderati.

Qual è il ruolo dell’otorinolaringoiatra?

L’otorinolaringoiatra valuta:

  • il livello di ostruzione;
  • la conformazione del naso e la presenza di eventuali deviazioni del setto nasale o una ipertrofia dei turbinati;
  • il palato;
  • le tonsille;
  • la base della lingua;
  • eventuali sovrapposizioni infiammatorie trattabili farmacologicamente (allergie, riniti vasomotorie, reflusso laringo-faringeo, etc.);
  • eventuali alterazioni anatomiche correggibili.

Oggi il ruolo dell’otorino è ancora più importante perché deve stabilire se il miglioramento ottenuto con il dimagrimento renda ancora necessario un intervento chirurgico oppure permetta di evitarlo.

Come sarà il futuro del trattamento della sleep apnea?

Il trattamento sarà sempre più personalizzato.

In molti pazienti il percorso comprenderà:

  • diagnosi precoce;
  • dimagrimento con terapia farmacologica;
  • modifiche dello stile di vita;
  • CPAP quando necessaria;
  • chirurgia solo nei casi realmente indicati.

L’obiettivo non sarà più soltanto eliminare il russamento, ma curare la malattia affrontandone la causa principale: l’obesità.


Ricorda:

L’arrivo dei nuovi farmaci per il trattamento dell’obesità rappresenta una delle più importanti innovazioni degli ultimi anni nella gestione della sindrome delle apnee ostruttive del sonno. Riducendo il peso corporeo e il grasso localizzato nelle vie aeree superiori, queste terapie possono migliorare in modo significativo la qualità del sonno, diminuire la gravità dell’OSA e, in un numero crescente di pazienti, evitare o posticipare un intervento chirurgico.

È importante ricordare, tuttavia, che non esiste una terapia valida per tutti. Ogni paziente deve essere valutato in modo personalizzato attraverso una visita specialistica otorinolaringoiatrica, uno studio del sonno e un approccio multidisciplinare. L’otorinolaringoiatra riveste un ruolo centrale nell’identificare le cause anatomiche dell’ostruzione, nel definire il percorso terapeutico più appropriato e nel rivalutare l’indicazione chirurgica dopo il dimagrimento.

Ascolta il tuo medico. La miglior difesa per te e per la tua salute è lui: un medico di cui ti fidi.


Le pagine più lette:

Tags:

paolo petrone
L'autore

Il Dott. Paolo Petrone è un medico, specialista in otorinolaringoiatria e chirurgia di testa e collo. Docente universitario abilitato a Professore Associato di Otorinolaringoiatria e Audiologia e membro di diverse società medico-scientifiche di calibro nazionale e internazionale. È appassionato di tecnologia e utilizza con spirito critico le tecnologie dell’informazione per fare divulgazione scientifica e diffondere innovazione digitale.

Ha realizzato numerosi progetti tra cui, tra il 2017 e il 2019, una raccolta di quasi 20.000 firme che hanno contribuito alla stesura di un progetto di legge con successiva promulgazione in legge dello Stato (L. n.10 del 10/02/2020: “Norme in materia di disposizione del proprio corpo e dei tessuti post mortem a fini di studio, di formazione e di ricerca scientifica”).

Ha collaborato e collabora ad attività di ricerca commissionate da Enti Istituzionali italiani e stranieri ed è autore e co-autore di articoli scientifici di ricerca nel campo delle patologie otorinolaringoiatriche, di presentazioni a congressi scientifici italiani e stranieri e di testi divulgativi a contenuto scientifico.

Nel 2022 è stato autore della Relazione Ufficiale del 108° Congresso Nazionale della SIOeChCF – Società Italiana di Otorinolaringoiatria e Chirurgia Cervico-Facciale: “Otorhinolaryngologists’ role in the management of epidemic respiratory human infectious disease COVID-19″. La Relazione è stata pubblicata sulla rivista scientifica “Acta Otorhinolaryngologica Italica” (Journal Impact Factor: 2.618).

Riceve per appuntamento a Bari e Bitonto (Bari), ed esegue teleconsulti medici specialistici online.

Chiamaci su Whatsapp