
BARI, APRILE 2026 – Pizzico in gola, tosse persistente, naso che cola: sono sintomi molto comuni nella pratica clinica quotidiana otorinolaringoiatrica. Spesso, però, dietro questi disturbi si nasconde un dubbio diagnostico frequente: si tratterà di allergia, o di reflusso laringo-faringeo?
Soprattutto in regioni molto calde e ventose, come la Puglia e Bari, con l’arrivo della primavera e l’esplosione della stagione pollinica, il paziente inizia a vivere sintomi che possono far pensare facilmente ad un problema di tipo allergico. Ma quando il paziente non ha una storia di allergia, il dubbio che possa non trattarsi di allergia, sorge sia nel paziente che nello specialista otorino.
Queste due condizioni, apparentemente simili, hanno in realtà cause, meccanismi e trattamenti profondamente diversi. Confonderle può portare a terapie inefficaci e a una cronicizzazione dei sintomi, con impatto significativo sulla qualità di vita del paziente.
In questo articolo chiariremo le principali differenze tra reflusso e allergia in ambito otorinolaringoiatrico, attraverso alcune semplici domande che il paziente fa in un ambulatorio specialistico otorino.
Innanzitutto, cos’è il reflusso laringo-faringeo?
Il reflusso laringo-faringeo è una condizione in cui il contenuto gastrico risale fino alla laringe e alla faringe, causando irritazione delle mucose. A differenza del reflusso gastroesofageo classico, spesso non provoca bruciore di stomaco.
Cos’è, invece, l’allergia ai pollini che colpisce le vie aeree superiori?
L’allergia è una risposta immunitaria esagerata a sostanze esterne (allergeni) come pollini, acari o peli di animali, che colpisce naso, gola e talvolta anche la laringe. Si tratta di una condizione che si sviluppa in soggetti predisposti che hanno familiari stretti affetti anche loro da allergie.
Quali sintomi hanno in comune?
Entrambe le condizioni possono causare:
- tosse cronica e stizzosa,
- sensazione di corpo estraneo in gola,
- raucedine,
- necessità frequente di schiarirsi la voce.
Quando è più corretto pensare al reflusso e non ad una condizione di allergia?
Normalmente è più corretto pensare al reflusso laringo-faringeo quando si presenta:
- un peggioramento dei sintomi dopo i pasti,
- una maggiore intensità dei sintomi al risveglio,
- disfonia persistente,
- difficoltà alla digestione.
Quali sintomi suggeriscono, invece, un’origine allergica?
È invece più corretto pensare ad una allergia quando il paziente presente:
- starnuti frequenti,
- prurito nasale o oculare,
- scolo mucoso acquoso,
- stagionalità dei sintomi (in particolar modo con l’arrivo della primavera).
Il reflusso può causare problemi alla voce?
Sì, a differenza dell’allergia, il reflusso laringo-faringeo è una delle cause più frequenti di disfonia, soprattutto nei professionisti della voce (cantanti, insegnanti, medici, avvocati, etc.). L’irritazione continua delle corde vocali porta a infiammazione e alterazione della qualità vocale.
Le allergie possono coinvolgere la laringe?
Sì, anche se meno frequentemente rispetto al naso. Possono causare edema e irritazione laringea, contribuendo a tosse e raucedine.
Come si fa a distinguere un’allergia dal reflusso laringo-faringeo?
La valutazione otorinolaringoiatrica è fondamentale e deve includere:
- una anamnesi dettagliata,
- l’esecuzione di una fibrolaringoscopia,
- l’esecuzione di eventuali test allergologici (i prick tests ai comuni allergeni inalanti).
Ci possono essere casi in cui il paziente è affetto da entrambe le patologie?
Assolutamente sì. Così come esistono pazienti che possono essere da due patologie cardiologiche contemporaneamente (ad esempio hanno la pressione alte e hanno anche problemi di colesterolo), nello stesso modo anche nel campo otorino ci possono essere pazienti che soffrono di reflusso laringo-faringeo e di allergia ad inalanti contemporaneamente.
Le terapie che bisogna fare nel caso delle due patologie sono diverse?
Sì. E, in particolare:
- nel caso del reflusso: bisogna lavorare sulla dieta, sulle modifiche dello stile di vita, sull’utilizzo di farmaci antiacidi o di alginati;
- nel caso dell’allergia: è possibile utilizzare farmaci antistaminici, farmaci cortisonici, sia per via orale che per via nasale, ed è possibile fare l’immunoterapia su indicazione dello specialista allergologo.
Quando diventa importante rivolgersi allo specialista otorino?
Una valutazione specialistica otorino diventa importante:
- quando i sintomi persistono oltre 2-3 settimane,
- quando i sintomi non rispondono alle terapie di base o alle terapie del medico curante,
- quando i sintomi compromettono la voce o la qualità di vita,
- quando c’è il sospetto che ci possa essere una patologia più pericolosa alla base (ad esempio una neoplasia).
Ricorda:
- il reflusso laringo-faringeo è una malattia diversa dal reflusso gastro-esofageo: è una malattia di recente definizione scientifica, è più subdola e meno evidente del reflusso gastro-esofageo (una gastroscopia potrebbe anche non identificarla), non tutti i medici la conoscono o sono esperti nella sua gestione;
- il reflusso peggiora con l’inverno: presta particolare attenzione all’alimentazione e alla sedentarietà;
- il reflusso non colpisce solo adulti e anziani: è una patologia che interessa anche i bambini, le donne in gravidanza e anche i neonati;
- la chirurgia non è sempre la soluzione a tutto: patologie come i tonsilloliti, come il russamento notturno o l’ipertrofia dei turbinati necessitano prima di un corretto inquadramento e di una corretta diagnosi che rappresenta sempre il primo passo per curare molti disturbi di orecchio, naso e gola, sia nei pazienti adulti che nei bambini;
- anche la gastroscopia non è sempre la risposta a tutto: è indicata solo in specifiche condizioni gastroenterologiche e non per la diagnosi del reflusso laringo-faringeo;
- non assumere terapie antibiotiche con semplicità alla prima febbre o al primo mal di gola: l’abuso degli antibiotici è tipico delle regioni del Sud, ma assumere l’antibiotico senza motivo per un mal di gola può esporre te o il tuo bambino ai rischi dell’assunzione di un farmaco (fotosensibilità, reazioni allergiche, shock anafilattico, etc) senza aiutarti a risolvere una infezione delle alte vie respiratorie che in realtà potrebbe dipendere da altro (reflusso laringo-faringeo, alga tossica, faringite di origine virale, da COVID-19, etc.);
- non somministrare a te stesso o ai tuoi bambini antinfiammatori o antipiretici con semplicità per curare il tuo mal di gola: anche questi farmaci non sono scevri da effetti collaterali indesiderati se assunti senza motivo;
- per prevenire episodi ricorrenti di infezioni a carico delle alte vie respiratorie segui i consigli del tuo otorino di fiducia: lavaggi nasali, haloterapia, ma anche cure termali, immunostimolanti e probiotici possono avere il loro razionale in pazienti pediatrici o adulti più fragili;
- lavora (e molto) sullo stile di vita: alimentazione (zucchero, pane, cioccolato, caffè, tipo di acqua, latte e lattosio, etc.), farmaci biologici innovativi, farmaci assunti per patologie croniche, abitudini di vita, stress influiscono (tanto) sul rapporto che il cervello ha con gli altri organi (con il sistema immunitario, con il sistema digerente, etc.);
- non tutti i farmaci per il reflusso sono uguali: Riopan, Gaviscon, Maalox, ognuno di essi contiene dei principi attivi differenti utili per raggiungere obiettivi diversi, non assumerli a caso;
- chi segue una terapia per il reflusso non deve necessariamente seguirla a vita: se segui un corretto stile di vita potrai pian piano evitare di assumere terapie;
- di fronte ad una malattia di cui non hai mai sentito parlare, non aver timore, sii scettico e fai domande al tuo medico: perché facciamo questo esame? è necessario? da cosa è determinata questa malattia? quali sono gli effetti collaterali di questo medicinale? e per quanto tempo devo prenderlo? ci sono rischi? dovrò fare un intervento?
- dopo essere stato dal tuo medico, chiediti: ha ascoltato pazientemente le mie preoccupazioni? mi ha spiegato adeguatamente le cure necessarie? era un buon comunicatore? mi guardava negli occhi mentre parlavamo? era empatico, paziente, affabile e professionale?
- se il medico non risponde alle tue domande: non aver timore di cambiare medico e chiedere un secondo o un terzo parere;
- non cercare le tue risposte sul Dr. Google: i meccanismi di indicizzazione di un argomento sui motori di ricerca presenti nel web seguono algoritmi che non corrispondono alla logica prevista dalla scienza medica e potrebbero darti false speranze o facili illusioni su un problema che magari non è associato al tuo quadro clinico, facendoti spaventare senza motivo o facendoti sottovalutare un problema che magari può essere molto serio.
Distinguere tra reflusso laringo-faringeo e allergia non è sempre immediato, ma è essenziale per impostare un trattamento efficace. Sintomi simili possono nascondere cause diverse, e solo una valutazione specialistica otorinolaringoiatrica consente una diagnosi corretta e personalizzata, ed esclude altre condizioni mediche più pericolose.
Un approccio mirato permette non solo di risolvere i disturbi, ma anche di prevenire complicanze e cronicizzazioni. In presenza di sintomi persistenti a carico di gola, voce o vie aeree superiori, affidarsi allo specialista rappresenta il passo più sicuro verso la guarigione.
Ascolta il tuo medico. La miglior difesa per te e per la tua salute è lui: un medico di cui ti fidi.
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L'autore
Il Dott. Paolo Petrone è un medico, specialista in otorinolaringoiatria e chirurgia di testa e collo. Docente universitario abilitato a Professore Associato di Otorinolaringoiatria e Audiologia e membro di diverse società medico-scientifiche di calibro nazionale e internazionale. È appassionato di tecnologia e utilizza con spirito critico le tecnologie dell’informazione per fare divulgazione scientifica e diffondere innovazione digitale.
Ha realizzato numerosi progetti tra cui, tra il 2017 e il 2019, una raccolta di quasi 20.000 firme che hanno contribuito alla stesura di un progetto di legge con successiva promulgazione in legge dello Stato (L. n.10 del 10/02/2020: “Norme in materia di disposizione del proprio corpo e dei tessuti post mortem a fini di studio, di formazione e di ricerca scientifica”).
Ha collaborato e collabora ad attività di ricerca commissionate da Enti Istituzionali italiani e stranieri ed è autore e co-autore di articoli scientifici di ricerca nel campo delle patologie otorinolaringoiatriche, di presentazioni a congressi scientifici italiani e stranieri e di testi divulgativi a contenuto scientifico.
Nel 2022 è stato autore della Relazione Ufficiale del 108° Congresso Nazionale della SIOeChCF – Società Italiana di Otorinolaringoiatria e Chirurgia Cervico-Facciale: “Otorhinolaryngologists’ role in the management of epidemic respiratory human infectious disease COVID-19″. La Relazione è stata pubblicata sulla rivista scientifica “Acta Otorhinolaryngologica Italica” (Journal Impact Factor: 2.618).
Riceve per appuntamento a Bari e Bitonto (Bari), ed esegue teleconsulti medici specialistici online.
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