News | 6 Gennaio 2026

Reflusso laringo-faringeo: gastroscopia sì o gastroscopia no? L’otorino risponde

Reflusso laringo-faringeo: gastroscopia sì o gastroscopia no? L’otorino risponde

BARI, GENNAIO 2026 – Il reflusso laringo-faringeo è una condizione sempre più frequente nella pratica otorinolaringoiatrica. A differenza del più noto reflusso gastroesofageo, il reflusso laringo-faringeo interessa soprattutto le vie aeree superiori, causando sintomi come raucedine, tosse cronica, sensazione di corpo estraneo in gola e bruciore faringeo, spesso in assenza di pirosi gastrica.

Uno dei dubbi più comuni dei pazienti riguarda il ruolo della gastroscopia: è sempre necessaria? È utile per diagnosticare il reflusso laringo-faringeo?

Questo articolo nasce per chiarire il rapporto tra LPR e gastroscopia, rispondendo alle domande più frequenti che i pazienti fanno nello studio di un otorino.

Che cos’è il reflusso laringo-faringeo?

Il reflusso laringo-faringeo è una condizione in cui il contenuto gastrico (acido cloridrico, pepsina e talvolta bile) risale oltre l’esofago e raggiunge faringe e laringe, strutture dotate di una mucosa molto più fragile di quella presente all’interno di stomaco ed esofago. Anche episodi brevi o poco frequenti possono determinare infiammazione cronica delle vie aeree superiori.

Perché il reflusso laringo-faringeo è diverso dal reflusso gastroesofageo?

Nel reflusso gastroesofageo classico (GERD) il problema principale è causato da stomaco ed esofago e il sintomo cardine è il bruciore retrosternale (a livello del petto).
Nel reflusso laringofaringeo, invece:

  • i sintomi sono prevalentemente otorinolaringoiatrici (a livello della gola),

  • il reflusso avviene spesso in posizione eretta,

  • può non esserci alcuna sintomatologia gastrica.

Per questo motivo, gli esami gastroenterologici possono risultare normali.

Quali sono i sintomi che devono far sospettare un reflusso laringofaringeo?

I sintomi più tipici includono:

  • raucedine persistente o voce affaticata,

  • necessità frequente di schiarirsi la gola,

  • tosse cronica secca,

  • sensazione di nodo o corpo estraneo in gola,

  • muco retronasale persistente,

  • bruciore o fastidio faringeo,

Spesso i sintomi sono più intensi al mattino.

Cos’è la gastroscopia e cosa valuta realmente?

La gastroscopia è un esame endoscopico che consente di osservare:

  • esofago,

  • stomaco,

  • duodeno.

È utile per diagnosticare gastrite, esofagite, ulcera, ernia iatale o lesioni sospette, ma non valuta direttamente la laringe né la faringe.

È un esame più invasivo della fibrolaringoscopia, e in alcuni casi necessita di essere eseguita in sedazione (con una anestesia).

La gastroscopia può diagnosticare il reflusso laringo-faringeo?

Nella maggior parte dei casi no. Molti pazienti con reflusso laringofaringeo presentano una gastroscopia completamente normale, perché:

  • il reflusso può essere intermittente,

  • non sempre provoca danni visibili all’esofago,

  • il danno principale è extra-esofageo.

È  sempre importante ricordare che una gastroscopia negativa non esclude la presenza di un reflusso laringo-faringeo.

Quando la gastroscopia diventa realmente utile nel sospetto di reflusso laringofaringeo?

La gastroscopia è indicata quando:

  • coesistono sintomi digestivi importanti,

  • vi è sospetto di malattia da reflusso complicata,

  • la terapia non produce benefici,

  • sono presenti segni di allarme (disfagia progressiva, anemia, calo ponderale),

  • è necessario escludere patologie gastriche associate.

In questi casi, l’esame integra ma non sostituisce la valutazione ORL.

Qual è l’esame più importante per diagnosticare il LPR?

L’esame chiave è la fibrolaringoscopia, che consente allo specialista ORL di osservare segni tipici di reflusso come:

  • edema e arrossamento laringeo,

  • ispessimento delle corde vocali,

  • ipertrofia della commissura posteriore (la zona posteriore su cui si poggiano le corde vocali),

  • presenza di secrezioni dense in gola e nel naso.

L’esecuzione della fibrolaringoscopia è inoltre fondamentale per escludere la presenza di una patologia oncologica della gola.

Esistono esami più specifici della gastroscopia?

Sì, in casi selezionati possono essere utilizzati:

  • pH-impedenzometria delle 24 ore (ha senso solo per diagnosticare la presenza di un reflusso gastroesofageo),

  • pH-metria faringea (è un esame che viene usato solo per scopo di ricerca in pochissimi centri in Cina, dove il reflusso laringofaringeo è molto più diffuso per le abitudini alimentari asiatiche),

  • valutazione combinata ORL–gastroenterologica.

Questi esami sono riservati a situazioni complesse o refrattarie alla terapia.

Se la gastroscopia è normale, il paziente deve stare tranquillo?

Una gastroscopia normale esclude patologie gravi dello stomaco o dell’esofago, ma non esclude il reflusso laringo-faringeo. Per questo motivo, molti pazienti continuano ad avere sintomi nonostante esami “negativi”, generando frustrazione e ritardi diagnostici. A questo si aggiunge che il reflusso laringo-faringeo rappresenta una patologia di recente definizione diagnostica (le prime linee guida europee sono state codificate solo nel dicembre 2024), spesso misconosciuta, ignorata o trattata con superficialità da medici di medicina generale o specialisti più anziani.

Qual è il corretto approccio al paziente con LPR?

L’approccio ottimale è quello multidimensionale e comprende:

  • valutazione ORL specialistica,

  • eventuale integrazione gastroenterologica,

  • modifiche dello stile di vita,

  • dieta personalizzata,

  • terapia farmacologica mirata e studiata sul singolo caso specifico, in relazione ai farmaci assunti per altre patologie o in relazione alle abitudini alimentari o allo stile di vita del paziente.

Il trattamento va sempre adattato al singolo paziente. Non tutti i trattamenti farmacologici sono uguali. Ad oggi, si contano quasi 400 farmaci presenti in commercio per il trattamento della malattia da reflusso. Questo perché l’industria farmaceutica tende a generalizzare l’approccio per il reflusso gastroesofageo e quello per il reflusso laringofaringeo, nel tentativo di vendere i propri prodotti per una fetta maggiore di pazienti.

 


Ricorda:

Il reflusso laringo-faringeo è una patologia complessa che richiede una valutazione specialistica otorinolaringoiatrica accurata. La gastroscopia può essere utile in alcuni casi, ma non rappresenta l’esame diagnostico principale per il LPR. Una corretta diagnosi si basa sull’ascolto dei sintomi, sull’esame endoscopico laringeo e su un approccio personalizzato, spesso multidisciplinare. Informare correttamente il paziente è il primo passo per un trattamento efficace e duraturo.

Ascolta il tuo medico. La miglior difesa per te e per la tua salute è lui: un medico di cui ti fidi.


Le pagine più lette:

Tags:

paolo petrone
L'autore

Il Dott. Paolo Petrone è un medico, specialista in otorinolaringoiatria e chirurgia di testa e collo. Docente universitario abilitato a Professore Associato di Otorinolaringoiatria e Audiologia e membro di diverse società medico-scientifiche di calibro nazionale e internazionale. È appassionato di tecnologia e utilizza con spirito critico le tecnologie dell’informazione per fare divulgazione scientifica e diffondere innovazione digitale.

Ha realizzato numerosi progetti tra cui, tra il 2017 e il 2019, una raccolta di quasi 20.000 firme che hanno contribuito alla stesura di un progetto di legge con successiva promulgazione in legge dello Stato (L. n.10 del 10/02/2020: “Norme in materia di disposizione del proprio corpo e dei tessuti post mortem a fini di studio, di formazione e di ricerca scientifica”).

Ha collaborato e collabora ad attività di ricerca commissionate da Enti Istituzionali italiani e stranieri ed è autore e co-autore di articoli scientifici di ricerca nel campo delle patologie otorinolaringoiatriche, di presentazioni a congressi scientifici italiani e stranieri e di testi divulgativi a contenuto scientifico.

Nel 2022 è stato autore della Relazione Ufficiale del 108° Congresso Nazionale della SIOeChCF – Società Italiana di Otorinolaringoiatria e Chirurgia Cervico-Facciale: “Otorhinolaryngologists’ role in the management of epidemic respiratory human infectious disease COVID-19″. La Relazione è stata pubblicata sulla rivista scientifica “Acta Otorhinolaryngologica Italica” (Journal Impact Factor: 2.618).

Riceve per appuntamento a Bari e Bitonto (Bari), ed esegue teleconsulti medici specialistici online.

Chiamaci su Whatsapp