
BARI, SETTEMBRE 2025 – Il reflusso non interessa solo stomaco ed esofago (reflusso gastro-esofageo), ma può colpire anche la gola e le alte vie respiratorie (reflusso laringofaringeo), e può colpire anche i bambini e i neonati. Spesso viene confuso con altri disturbi respiratori o digestivi, ma riconoscerlo precocemente è fondamentale per trattarlo in modo adeguato.
Il reflusso laringofaringeo è il passaggio di contenuto gastrico (liquido o gassoso) dallo stomaco fino alla gola (laringe e faringe), senza necessariamente causare rigurgito o vomito. A differenza del più noto reflusso gastroesofageo (GERD), il reflusso laringo-faringeo può manifestarsi anche senza bruciore di stomaco, ma solo con sintomi respiratori o vocali.
Con quali sintomi otorino i bambini possono manifestare il reflusso laringo-faringeo?
I sintomi del reflusso laringofaringeo possono variare molto da un bambino all’altro e sono spesso subdoli o intermittenti. Tra i più comuni ci sono:
raucedine persistente o voce roca,
tosse cronica, soprattutto notturna,
necessità frequente di schiarirsi la gola,
naso chiuso o rinite ricorrente,
mal di gola ricorrente senza infezione,
difficoltà a deglutire o sensazione di “nodo alla gola”,
reflusso “silente” con fastidio o dolore toracico,
irritabilità durante o dopo i pasti (nei neonati),
disturbi del sonno o risvegli frequenti.
Anche i neonati possono manifestare il reflusso laringo-faringeo? E se sì, con che sintomi?
Nei neonati, il reflusso laringo-faringeo può presentarsi anche con altri sintomi più aspecifici come:
pianto inconsolabile,
inarcamento del dorso durante la poppata,
rifiuto del cibo o difficoltà di suzione.
Perché il reflusso laringo-faringeo si verifica anche nei pazienti otorino pediatrici?
Nel bambino, il sistema digerente è ancora in via di sviluppo e lo sfintere esofageo superiore (che impedisce la risalita dei succhi gastrici) può non funzionare in modo completo. Quando il contenuto acido arriva fino alla gola, può irritare le mucose della laringe, molto sensibili, causando infiammazione e sintomi respiratori.
Fattori che possono favorirlo includono:
pasti abbondanti o troppo frequenti,
sdraiarsi subito dopo aver mangiato,
eccessiva produzione di muco,
intolleranze alimentari,
riniti o allergie.
Come fa l’otorino a fare diagnosi sul bambino?
La diagnosi può essere complessa e si basa su diverse valutazioni:
una accurata anamnesi che raccolga tutti i dati storici dell’alimentazione del piccolo paziente,
la valutazione clinica da parte del pediatra o dell’otorinolaringoiatra.
Ci sono degli esami strumentali che si possono fare nei bambini che soffrono di reflusso?
L’esame strumentale più utile in questi casi è rappresentato dall’esame fibrolaringoscopico che esegue lo specialista otorino. Si tratta di un esame non particolarmente invasivo che consiste nell’introduzione di una piccola fibra ottica pediatrica di pochi mm nel nasino del paziente, e di qui permette di visualizzare la regione rinofaringea, orofaringea e laringea del paziente.
Non si tratta però di un esame sempre necessario nel paziente pediatrico. Questo perché, per le ridotte dimensioni del cranio del neonato e del bambino, alcune strutture laringee possono essere facilmente esplorabili dall’otorino anche con un semplice abbassalingua. In questo modo l’otorino riesce a studiare le zone più frequentemente interessate dall’infiammazione causata dal reflusso.
L’esame fibrolaringoscopico, infatti, mentre è ben tollerato dal paziente otorino adulto, spesso può risultare fastidioso (o, peggio, doloroso) nel neonato o nel bambino di pochi anni di vita.
Quali farmaci vanno utilizzati in caso di reflusso laringo-faringeo nei bambini?
Il trattamento del reflusso laringofaringeo nei bambini è principalmente comportamentale e dietetico. I farmaci si usano solo nei casi più gravi o resistenti.
Accorgimenti dietetici utili:
tenere il bambino in posizione eretta dopo i pasti per almeno 30 minuti,
frazionare i pasti in porzioni più piccole e frequenti,
evitare pasti troppo grassi o difficili da digerire,
- evitare cibi ultraprocessati (merendine, biscotti, Mc Donald’s) e bibite gassate,
sollevare leggermente la testata del letto (sopra i 12 mesi) o, nella navicella dei neonati, sollevare lo schienale,
- in alcuni casi, modificare la dieta con il supporto di un nutrizionista.
Farmaci (solo se prescritti dal medico):
antiacidi o inibitori di pompa protonica (PPI),
procinetici (per migliorare la motilità gastrica),
- alginati.
Quando devo preoccuparmi e rivolgermi al medico?
È consigliato consultare un pediatra o uno specialista otorino se il bambino presenta sintomi persistenti o ricorrenti, oppure se si osservano:
calo ponderale o difficoltà a crescere,
disturbi respiratori notturni,
tosse cronica non spiegata,
vomito frequente o con tracce di sangue.
Ricorda:
- il reflusso laringo-faringeo è una malattia diversa dal reflusso gastro-esofageo: è una malattia di recente definizione scientifica, è più subdola e meno evidente del reflusso gastro-esofageo e non tutti i medici la conoscono;
- il reflusso peggiora con l’inverno: presta particolare attenzione all’alimentazione e alla sedentarietà;
- non assumere terapie antibiotiche con semplicità alla prima febbre o al primo mal di gola: assumere l’antibiotico senza motivo per un mal di gola può esporre te o il tuo bambino ai rischi dell’assunzione di un farmaco (fotosensibilità, reazioni allergiche, shock anafilattico, etc) senza aiutarti a risolvere una infezione delle alte vie respiratorie che in realtà potrebbe dipendere da altro (reflusso laringo-faringeo, alga tossica, faringite di origine virale, da COVID-19, etc.);
- non somministrare a te stesso o ai tuoi bambini antinfiammatori o antipiretici con semplicità per curare il tuo mal di gola: anche questi farmaci non sono scevri da effetti collaterali indesiderati se assunti senza motivo;
- per prevenire episodi ricorrenti di infezioni a carico delle alte vie respiratorie segui i consigli del tuo otorino di fiducia: lavaggi nasali, haloterapia, ma anche cure termali, immunostimolanti e probiotici possono avere il loro razionale in pazienti pediatrici o adulti più fragili;
- lavora (e molto) sullo stile di vita: alimentazione (zucchero, pane, cioccolato, caffè, etc.), farmaci assunti per patologie croniche, abitudini di vita, stress influiscono (tanto) sul rapporto che il cervello ha con gli altri organi (con il sistema immunitario, con il sistema digerente, etc.);
- non tutti i farmaci per il reflusso sono uguali: Riopan, Gaviscon, Maalox, ognuno di essi contiene dei principi attivi differenti utili per raggiungere obiettivi diversi, non assumerli a caso;
- chi segue una terapia per il reflusso non deve seguirla a vita: se segui un corretto stile di vita potrai pian piano evitare di assumere terapie;
- di fronte ad una malattia di cui non hai mai sentito parlare, non aver timore, sii scettico e fai domande al tuo medico: perché facciamo questo esame? è necessario? da cosa è determinata questa malattia? quali sono gli effetti collaterali di questo medicinale? e per quanto tempo devo prenderlo? ci sono rischi? dovrò fare un intervento?
- dopo essere stato dal tuo medico, chiediti: ha ascoltato pazientemente le mie preoccupazioni? mi ha spiegato adeguatamente le cure necessarie? era un buon comunicatore? mi guardava negli occhi mentre parlavamo? era empatico, paziente, affabile e professionale?
- se il medico non risponde alle tue domande: non aver timore di cambiare medico e chiedere un secondo o un terzo parere;
- non cercare le tue risposte sul Dr. Google: i meccanismi di indicizzazione di un argomento sui motori di ricerca presenti nel web seguono algoritmi che non corrispondono alla logica prevista dalla scienza medica e potrebbero darti false speranze o facili illusioni su un problema che magari non è associato al tuo quadro clinico, facendoti spaventare senza motivo o facendoti sottovalutare un problema che magari può essere molto serio.
Il reflusso laringo-faringeo nei bambini è una condizione frequente ma spesso sottovalutata, perché i suoi sintomi possono sembrare aspecifici o essere confusi con altre patologie. Una diagnosi precoce e un corretto approccio terapeutico — basato su modifiche dello stile di vita, attenzione all’alimentazione e, se necessario, terapia farmacologica — permettono di ridurre i disturbi e migliorare la qualità di vita del piccolo paziente. Il ruolo dei genitori è fondamentale: osservare attentamente i sintomi, adottare sane abitudini quotidiane e rivolgersi allo specialista in caso di persistenza dei disturbi rappresentano i passi più importanti per affrontare il problema in modo efficace e sicuro.
Ascolta il tuo medico. La miglior difesa per te e per la tua salute è lui: un medico di cui ti fidi.
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L'autore
Il Dott. Paolo Petrone è un medico, specialista in otorinolaringoiatria e chirurgia di testa e collo. Docente universitario abilitato a Professore Associato di Otorinolaringoiatria e Audiologia e membro di diverse società medico-scientifiche di calibro nazionale e internazionale. È appassionato di tecnologia e utilizza con spirito critico le tecnologie dell’informazione per fare divulgazione scientifica e diffondere innovazione digitale.
Ha realizzato numerosi progetti tra cui, tra il 2017 e il 2019, una raccolta di quasi 20.000 firme che hanno contribuito alla stesura di un progetto di legge con successiva promulgazione in legge dello Stato (L. n.10 del 10/02/2020: “Norme in materia di disposizione del proprio corpo e dei tessuti post mortem a fini di studio, di formazione e di ricerca scientifica”).
Ha collaborato e collabora ad attività di ricerca commissionate da Enti Istituzionali italiani e stranieri ed è autore e co-autore di articoli scientifici di ricerca nel campo delle patologie otorinolaringoiatriche, di presentazioni a congressi scientifici italiani e stranieri e di testi divulgativi a contenuto scientifico.
Nel 2022 è stato autore della Relazione Ufficiale del 108° Congresso Nazionale della SIOeChCF – Società Italiana di Otorinolaringoiatria e Chirurgia Cervico-Facciale: “Otorhinolaryngologists’ role in the management of epidemic respiratory human infectious disease COVID-19″. La Relazione è stata pubblicata sulla rivista scientifica “Acta Otorhinolaryngologica Italica” (Journal Impact Factor: 2.618).
Riceve per appuntamento a Bari e Bitonto (Bari), ed esegue teleconsulti medici specialistici online.
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