
BARI, FEBBRAIO 2025 – Zucchero sì o zucchero no, se si soffre di reflusso? Antropologicamente l’uomo è programmato per evitare la fame e per questo motivo preferisce inconsapevolmente cibi ricchi di proteine, grassi, zuccheri e sale.
Ma cosa succede se si soffre di reflusso gastroesofageo o reflusso laringofaringeo? Cerchiamo di scoprirlo assieme in questo articolo.
Che cos’è lo zucchero e quanto ne dovremmo assumere ogni giorno?
Lo zucchero è un carboidrato, un macro nutriente che comprende alimenti importanti della nostra dieta, dei quali i più importanti dal punto di vista nutrizionale sono senza dubbio quelli che troviamo maggiormente nelle nostre ricette: il glucosio (che si trova nel comune zucchero bianco), il fruttosio (che si trova prevalentemente in frutta, verdura e miele) e il galattosio (che si trova nei latticini). Gli zuccheri svolgono un ruolo fondamentale per l’uomo nel fornire energia al corpo e sono alla base di processi biologici complessi. Ma troppo zucchero non va bene. L’OMS ha stabilito infatti, già nel 2015, che il quantitativo di zucchero che dovrebbe essere assunto al giorno è di circa 25 grammi. Ma superare questo quantitativo in una sola giornata è estremamente semplice.
Dove si trova lo zucchero?
A differenza di centinaia di anni fa, oggi lo zucchero è ovunque, fino all’80% dei prodotti presenti in un normale supermercato. Presente in quasi tutto, persino in cibi impensabili come pane e latte. Si trova in quasi tutto ciò che consumiamo. In particolare sotto forma di bevande analcoliche, snack, dolci, ma anche pane. Per quanto possa sembrare incredibile, anche nel pane e nella pizza c’è lo zucchero, spesso presente per sostenere e implementare la lievitazione dell’impasto. Una strategia che si utilizza per nutrire i lieviti ed incentivarne l’attività (come avviene nel caso del lievito di birra o del lievito madre). E lo zucchero è presente anche in tutti i tipi di pane a lunga scadenza (come quelli per preparare toast, tartine o sandwich dei fast food). Così come è presente anche in quel pane per diabetici in cui non vengono aggiunti zuccheri, perché di base il pane stesso è fatto di farina ed è pertanto un cibo ad alto indice di carboidrati ed elevato indice glicemico.
Perché lo zucchero provoca reflusso gastro-esofageo e reflusso laringo-faringeo?
Sebbene a prima vista la dipendenza da zucchero non sembri essere collegata al reflusso, in realtà lo zucchero è strettamente collegato a due fenomeni:
- all’aumento di peso e all’obesità: con l’aumento di peso la compressione degli organi addominali crea una compressione a carico dello stomaco, contribuendo ad un rallentamento del suo svuotamento, rappresentando il più grande fattore di rischio responsabile di malattia da reflusso;
- gli zuccheri in ambiente acido provocano un’immediata fermentazione: si determina in questo modo una conseguente creazione di gas acidi all’interno dello stomaco che possono causare gonfiore addominale, acidità ed eruttazioni acide, rendendo questo alimento più a rischio di sviluppare reflusso laringo-faringeo che reflusso gastro-esofageo. Questo si verifica in particolare in soggetti che hanno una predisposizione come ernia iatale, incontinenza del cardias o dello sfintere esofageo inferiore.
Da dove nasce la dipendenza dagli zuccheri?
La dipendenza da zucchero è un enorme problema di salute pubblica che non riguarda solo il reflusso. Coinvolge soprattutto diabete, obesità e tutte le problematiche di salute che ne derivano, reflusso compreso. Secondo alcuni autori, la stessa industria alimentare svolge un ruolo importante in questa dipendenza, giocando su meccanismi inconsci che alimentano la dipendenza da zuccheri fin da bambini.
Come è possibile venire fuori da questa dipendenza?
Il primo consiglio è quello di ridurre fortemente il pane e tutti gli zuccheri raffinati dalla dieta fino quasi ad eliminarli nel caso in cui si sia in sovrappeso o si sia obesi. Sostituendoli con carboidrati complessi e frutta, in quantità più ridotte.
Se mangio cibi senza zucchero sono al sicuro?
Una delle più moderne trovate dell’industria alimentare è quella di aver introdotto nella vendita cibi “sugar free”. Questi cibi non sono però privi di situazioni di rischio. In primo luogo per l’aggiunta di edulcoranti, alcuni con profilo di rischio molto alto come l’aspartame e il sucralosio (possibili cancerogeni). O, ancora, maltitolo e sorbitolo, che possono avere effetti lassativi in caso di consumi eccessivi.
Ricorda:
- la dipendenza da zucchero e quella da cibo sono strettamente correlate: superare la dipendenza da zucchero è molto simile a smettere di fumare o di bere;
- riduci lentamente e gradualmente i cibi ricchi di zucchero: può aiutarti efficacemente con la dipendenza da zucchero;
- ripulisci la casa dai cibi ricchi di zucchero (biscotti, snack, gelati e tutti gli altri cibi e bevande zuccherati): sostituiscili inizialmente con frutta ricca di zucchero, e poi pian piano riduci anche questa frutta così ricca di zucchero;
- riduci pane, pasta, biscotti, torte, barrette energetiche, ciambelle e tutto ciò che conosci che contiene grano e zucchero;
- leggi le etichette dei pacchi soprattutto per i tuoi articoli di prima necessità: potresti sorprenderti nello scoprire quanti di essi contengono zucchero;
- non bere bevande analcoliche: contengono tutte zucchero, passa all’acqua e al té e al caffé e allenati a berli non zuccherati;
- il reflusso laringo-faringeo è una malattia diversa dal reflusso gastro-esofageo: è una malattia di recente definizione scientifica, è più subdola e meno evidente del reflusso gastro-esofageo e non tutti i medici la conoscono;
- il reflusso peggiora con l’inverno: presta particolare attenzione all’alimentazione e alla sedentarietà;
- non assumere terapie antibiotiche con semplicità alla prima febbre o al primo mal di gola: assumere l’antibiotico senza motivo per un mal di gola può esporre te o il tuo bambino ai rischi dell’assunzione di un farmaco (fotosensibilità, reazioni allergiche, shock anafilattico, etc) senza aiutarti a risolvere una infezione delle alte vie respiratorie che in realtà potrebbe dipendere da altro (reflusso laringo-faringeo, alga tossica, faringite di origine virale, da COVID-19, etc.);
- non somministrare a te stesso o ai tuoi bambini antinfiammatori o antipiretici con semplicità per curare il tuo mal di gola: anche questi farmaci non sono scevri da effetti collaterali indesiderati se assunti senza motivo;
- per prevenire episodi ricorrenti di infezioni a carico delle alte vie respiratorie segui i consigli del tuo otorino di fiducia: lavaggi nasali, haloterapia, ma anche cure termali, immunostimolanti e probiotici possono avere il loro razionale in pazienti pediatrici o adulti più fragili;
- lavora (e molto) sullo stile di vita: alimentazione, farmaci assunti per patologie croniche, abitudini di vita, stress influiscono (tanto) sul rapporto che il cervello ha con gli altri organi (con il sistema immunitario, con il sistema digerente, etc.);
- non tutti i farmaci per il reflusso sono uguali: Riopan, Gaviscon, Maalox, ognuno di essi contiene dei principi attivi differenti utili per raggiungere obiettivi diversi, non assumerli a caso;
- di fronte ad una malattia di cui non hai mai sentito parlare, non aver timore, sii scettico e fai domande al tuo medico: perché facciamo questo esame? è necessario? da cosa è determinata questa malattia? quali sono gli effetti collaterali di questo medicinale? e per quanto tempo devo prenderlo? ci sono rischi? dovrò fare un intervento?
- dopo essere stato dal tuo medico, chiediti: ha ascoltato pazientemente le mie preoccupazioni? mi ha spiegato adeguatamente le cure necessarie? era un buon comunicatore? mi guardava negli occhi mentre parlavamo? era empatico, paziente, affabile e professionale?
- se il medico non risponde alle tue domande: non aver timore di cambiare medico e chiedere un secondo o un terzo parere;
- non cercare le tue risposte sul Dr. Google: i meccanismi di indicizzazione di un argomento sui motori di ricerca presenti nel web seguono algoritmi che non corrispondono alla logica prevista dalla scienza medica e potrebbero darti false speranze o facili illusioni su un problema che magari non è associato al tuo quadro clinico, facendoti spaventare senza motivo o facendoti sottovalutare un problema che magari può essere molto serio.
Lo zucchero è un alimento di cui è difficile fare a meno perché siamo geneticamente programmati per sopravvivere alla fame, ma per chi soffre di reflusso, oggi, è importante prestare attenzione al suo consumo.
Ascolta il tuo medico. La miglior difesa per te e per la tua salute è lui: un medico di cui ti fidi.
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L'autore
Il Dott. Paolo Petrone è un medico, specialista in otorinolaringoiatria e chirurgia di testa e collo. Docente universitario abilitato a Professore Associato di Otorinolaringoiatria e Audiologia e membro di diverse società medico-scientifiche di calibro nazionale e internazionale. È appassionato di tecnologia e utilizza con spirito critico le tecnologie dell’informazione per fare divulgazione scientifica e diffondere innovazione digitale.
Ha realizzato numerosi progetti tra cui, tra il 2017 e il 2019, una raccolta di quasi 20.000 firme che hanno contribuito alla stesura di un progetto di legge con successiva promulgazione in legge dello Stato (L. n.10 del 10/02/2020: “Norme in materia di disposizione del proprio corpo e dei tessuti post mortem a fini di studio, di formazione e di ricerca scientifica”).
Ha collaborato e collabora ad attività di ricerca commissionate da Enti Istituzionali italiani e stranieri ed è autore e co-autore di articoli scientifici di ricerca nel campo delle patologie otorinolaringoiatriche, di presentazioni a congressi scientifici italiani e stranieri e di testi divulgativi a contenuto scientifico.
Nel 2022 è stato autore della Relazione Ufficiale del 108° Congresso Nazionale della SIOeChCF – Società Italiana di Otorinolaringoiatria e Chirurgia Cervico-Facciale: “Otorhinolaryngologists’ role in the management of epidemic respiratory human infectious disease COVID-19″. La Relazione è stata pubblicata sulla rivista scientifica “Acta Otorhinolaryngologica Italica” (Journal Impact Factor: 2.618).
Riceve per appuntamento a Bari e Bitonto (Bari), ed esegue teleconsulti medici specialistici online.
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