News | 14 Luglio 2026

Vertigini d’estate: cervicale o labirintite? Così estate e aria condizionata condizionano la patologia otorino

Vertigini d’estate: cervicale o labirintite? Così estate e aria condizionata condizionano la patologia otorino

BARI, LUGLIO 2026 – La comparsa improvvisa di vertigini associata a dolore cervicale è una delle situazioni che più frequentemente genera confusione nei pazienti. Un coinvolgimento della colonna cervicale si verifica molto più frequentemente con l’estate e con l’esposizione a correnti d’aria fredde generate da impianti di condizionamento. Molte persone sono convinte che questo dolore al collo possa essere la causa diretta delle vertigini, mentre altre attribuiscono qualsiasi episodio vertiginoso alla cosiddetta “labirintite”. In realtà, la relazione tra cervicalgia e vertigini è molto più complessa e, nella maggior parte dei casi, la causa è localizzata nell’orecchio interno e non nella colonna cervicale.

Per questo motivo è fondamentale eseguire una valutazione specialistica otorinolaringoiatrica. Attraverso un’accurata visita, l’esame obiettivo e specifici test vestibolari è possibile distinguere le vertigini di origine propriocettiva causata da disfunzioni della colonna vertebrale dalle patologie dell’orecchio interno, come la vertigine parossistica posizionale benigna (le cosiddette “vertigini da otoliti”) o la neurite vestibolare, spesso impropriamente definita labirintite.

 

La “cervicale” può davvero provocare vertigini?

Sì, ma molto meno frequentemente di quanto si pensi. La cosiddetta vertigine cervicogenica esiste, ma rappresenta una diagnosi di esclusione. Si ritiene che alterazioni dei muscoli, dei legamenti e delle articolazioni del collo possano modificare le informazioni propriocettive inviate al cervello, creando un conflitto con i segnali provenienti dall’orecchio interno e dagli occhi.

Il risultato non è quasi mai una vera vertigine rotatoria, ma più spesso una sensazione di instabilità, testa pesante, disequilibrio o difficoltà a mantenere l’equilibrio.

Come si manifesta una vertigine causata dalla cervicale?

I sintomi più comuni sono:

  • senso di instabilità;
  • sensazione di camminare su un terreno morbido;
  • testa “ovattata”;
  • lieve capogiro;
  • peggioramento dopo molte ore davanti al computer;
  • rigidità del collo;
  • limitazione dei movimenti cervicali.

La tipica sensazione che “la stanza gira” è molto meno frequente.

Perché spesso il dolore cervicale compare insieme alle vertigini?

Il rapporto funziona in entrambe le direzioni. Una contrattura cervicale può contribuire al senso di instabilità, ma è altrettanto frequente che sia una vera vertigine dell’orecchio interno a provocare un irrigidimento dei muscoli del collo.

Durante una crisi vertiginosa il paziente tende infatti a muovere poco la testa, assumendo posture rigide che favoriscono la comparsa della cervicalgia. Per questo motivo la presenza di dolore cervicale non dimostra automaticamente che il collo sia l’origine del problema.

Qual è la differenza tra cervicalgia e vertigini da otoliti?

Le vertigini da otoliti hanno caratteristiche molto precise.

Compaiono:

  • girandosi nel letto;
  • alzandosi o sdraiandosi;
  • piegando la testa;
  • guardando verso l’alto.

L’episodio dura pochi secondi ed è spesso molto intenso.

La cervicalgia, invece, provoca sintomi più continui e meno violenti, generalmente legati alle posture prolungate o ai movimenti del collo.

L’aria condizionata può provocare cervicalgia e vertigini?

L’aria condizionata non provoca direttamente le vertigini dell’orecchio interno, ma può favorire una contrattura dei muscoli cervicali nelle persone predisposte.

L’esposizione prolungata a un getto di aria fredda può determinare un irrigidimento della muscolatura del collo, con dolore e limitazione dei movimenti. In chi soffre già di disturbi cervicali, questa contrattura può accentuare la sensazione di instabilità o di capogiro.

È quindi più corretto dire che l’aria condizionata può aggravare una cervicalgia, mentre non è dimostrato che possa causare direttamente una neurite vestibolare o una vertigine da otoliti.

Come distingue l’otorinolaringoiatra una vertigine cervicale da una dell’orecchio?

La visita specialistica valuta diversi elementi:

  • modalità di comparsa dei sintomi;
  • durata delle crisi;
  • presenza di nausea;
  • comparsa di un movimento specifico degli occhi chiamato nistagmo che valuta facendo assumere al paziente determinate posizioni sul lettino (bed examination) o attraverso l’ausilio di specifiche strumentazioni computerizzate che valutano il nistagmo (vHIT, video Head Impulse Test);
  • movimenti che provocano le vertigini;
  • eventuali disturbi dell’udito;
  • rapporto con i movimenti del collo.

L’esame clinico permette nella maggior parte dei casi di orientare rapidamente la diagnosi.

È utile fare subito una risonanza della colonna cervicale?

Non sempre. Molte persone presentano protrusioni discali o segni di artrosi cervicale senza avere alcun sintomo.

Trovare alterazioni alla risonanza magnetica non significa necessariamente aver individuato la causa delle vertigini. Per questo motivo gli esami radiologici devono essere richiesti solo quando la visita specialistica lo ritiene opportuno.

Quali terapie funzionano?

Dipende dalla causa. Se il problema deriva dall’orecchio interno, possono essere indicate:

  • manovre liberatorie;
  • riabilitazione vestibolare;
  • terapia farmacologica nei casi selezionati.

Se invece la causa è realmente cervicale, il trattamento comprende generalmente:

  • fisioterapia;
  • esercizi di mobilizzazione;
  • rieducazione posturale;
  • rinforzo della muscolatura cervicale;
  • controllo delle posture lavorative.

Una diagnosi corretta evita trattamenti inutili o inefficaci.

Come si può prevenire la cervicalgia?

Alcuni accorgimenti possono ridurre il rischio:

  • mantenere una postura corretta;
  • fare pause durante il lavoro al computer;
  • evitare di tenere il telefono tra spalla e orecchio;
  • praticare regolarmente attività fisica;
  • rafforzare la muscolatura cervicale;
  • evitare l’esposizione prolungata ai getti diretti dell’aria condizionata.

Piccole modifiche delle abitudini quotidiane possono ridurre significativamente il rischio di contratture.

Quando è opportuno consultare un otorinolaringoiatra?

È consigliabile quando:

  • le vertigini si ripetono;
  • il sintomo compare cambiando posizione nel letto;
  • è presente nausea importante;
  • compaiono acufeni o riduzione dell’udito;
  • il disturbo limita le normali attività quotidiane.

Una visita specialistica permette di distinguere le patologie dell’orecchio interno dai disturbi di origine cervicale e di impostare il percorso terapeutico più appropriato.


Ricorda:

 

  • non tutte le forme di vertigini sono uguali: alcune possono essere causate da un disturbo dell’organo dell’equilibrio presente nell’orecchio, altre possono essere causate dal sistema nervoso centrale, da una disfunzione della colonna vertebrale, da patologie cardiologiche, dall’utilizzo di farmaci, e molto altro ancora

  • non tutte le forme di vertigini causate dall’orecchio sono uguali: mentre la Vertigine Posizionale Parossistica Benigna (VPPB) causata dagli otoliti è una patologia non pericolosa, che si cura semplicemente con l’esecuzione di specifiche manovre di riposizionamento, ci sono altre forme di vertigine che si sviluppano nell’organo dell’equilibrio che possono essere causate da infezioni (infezioni ricorrenti delle alte vie respiratorie, otiti invernali o estive, COVID-19, etc.), da patologia traumatica, da patologia vascolare, da patologia tumorale; 

  • il “Video Head Impulse Test” è un test innovativo che aiuta a definire con certezza la presenza o l’assenza di una patologia dell’equilibrio: questo test è più preciso rispetto alla valutazione fatta con il solo occhio umano;

  • riferisci al tuo medico se ti sei accorto anche di un abbassamento dell’udito o della comparsa di acufeni: questi segni possono aiutare a definire delle patologie diverse rispetto alla Vertigine Posizionale Parossistica Benigna;
  • l’esame audiometrico non aiuta a definire tutte le patologie del sistema vestibolare: questo esame è di aiuto nella sola sindrome di Meniere;

  • lavora (e molto) sullo stile di vita, in particolar modo se vivi in aree geografiche con una particolare tradizione enogastronomica (come nel sud Italia, nella Puglia e a Bari): alimentazione (zucchero, pane, cioccolato, caffè, tipo di acqua, latte e lattosio, etc.), farmaci biologici innovativi per la cura dell’obesità, farmaci assunti per patologie croniche, abitudini di vita, fattori emozionalistress influiscono (tanto) sul rapporto che il cervello ha con gli altri organi (con il sistema immunitario, con il sistema digerente, etc.);

  • di fronte ad una malattia di cui non hai mai sentito parlare, non aver timore, sii scettico e fai domande al tuo medico: perché facciamo questo esame? è necessario? da cosa è determinata questa malattia? quali sono gli effetti collaterali di questo medicinale? e per quanto tempo devo prenderlo? ci sono rischi? dovrò fare un intervento?

  • dopo essere stato dal tuo medico, chiediti: ha ascoltato pazientemente le mie preoccupazioni? mi ha spiegato adeguatamente le cure necessarie? era un buon comunicatore? mi guardava negli occhi mentre parlavamo? era empatico, paziente, affabile e professionale?

  • se il medico non risponde alle tue domande: non aver timore di cambiare medico e chiedere un secondo o un terzo parere;

  • non cercare le tue risposte sul Dr. Google: i meccanismi di indicizzazione di un argomento sui motori di ricerca presenti nel web seguono algoritmi che non corrispondono alla logica prevista dalla scienza medica e potrebbero darti false speranze o facili illusioni su un problema che magari non è associato al tuo quadro clinico, facendoti spaventare senza motivo o facendoti sottovalutare un problema che magari può essere molto serio.

La cervicalgia e le vertigini possono essere correlate, ma il dolore al collo non è sempre il responsabile dei capogiri. Nella maggior parte dei casi, le vere vertigini originano da un disturbo dell’orecchio interno, mentre la cervicalgia rappresenta una condizione associata o un fattore che contribuisce alla sensazione di instabilità.

Anche l’aria condizionata merita un chiarimento: può favorire contratture muscolari del collo nelle persone predisposte, aggravando i sintomi cervicali, ma non è considerata una causa diretta delle principali patologie vestibolari. Per questo motivo, quando vertigini e cervicalgia si presentano insieme, è importante evitare autodiagnosi e affidarsi a una valutazione specialistica otorinolaringoiatrica. Solo una diagnosi accurata consente di distinguere una vertigine cervicogenica da una vertigine dell’orecchio interno e di scegliere il trattamento più efficace.

Ascolta il tuo medico. La miglior difesa per te e per la tua salute è lui: un medico di cui ti fidi.


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paolo petrone
L'autore

Il Dott. Paolo Petrone è un medico, specialista in otorinolaringoiatria e chirurgia di testa e collo. Docente universitario abilitato a Professore Associato di Otorinolaringoiatria e Audiologia e membro di diverse società medico-scientifiche di calibro nazionale e internazionale. È appassionato di tecnologia e utilizza con spirito critico le tecnologie dell’informazione per fare divulgazione scientifica e diffondere innovazione digitale.

Ha realizzato numerosi progetti tra cui, tra il 2017 e il 2019, una raccolta di quasi 20.000 firme che hanno contribuito alla stesura di un progetto di legge con successiva promulgazione in legge dello Stato (L. n.10 del 10/02/2020: “Norme in materia di disposizione del proprio corpo e dei tessuti post mortem a fini di studio, di formazione e di ricerca scientifica”).

Ha collaborato e collabora ad attività di ricerca commissionate da Enti Istituzionali italiani e stranieri ed è autore e co-autore di articoli scientifici di ricerca nel campo delle patologie otorinolaringoiatriche, di presentazioni a congressi scientifici italiani e stranieri e di testi divulgativi a contenuto scientifico.

Nel 2022 è stato autore della Relazione Ufficiale del 108° Congresso Nazionale della SIOeChCF – Società Italiana di Otorinolaringoiatria e Chirurgia Cervico-Facciale: “Otorhinolaryngologists’ role in the management of epidemic respiratory human infectious disease COVID-19″. La Relazione è stata pubblicata sulla rivista scientifica “Acta Otorhinolaryngologica Italica” (Journal Impact Factor: 2.618).

Riceve per appuntamento a Bari e Bitonto (Bari), ed esegue teleconsulti medici specialistici online.

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