
BARI, NOVEMBRE 2025 – Il reflusso laringo-faringeo (LPR, dall’inglese Laryngo-Pharyngeal Reflux) è una condizione sempre più frequente che colpisce adulti e bambini, spesso senza i classici sintomi del reflusso gastroesofageo. Tosse secca cronica, voce rauca, sensazione di “nodo in gola”, necessità di schiarirsi la voce e bruciore faringeo sono solo alcuni dei segnali con cui il disturbo si manifesta.
Negli ultimi anni, la ricerca scientifica ha evidenziato che la dieta mediterranea, riconosciuta dall’UNESCO come patrimonio immateriale dell’umanità, non solo protegge il cuore e il metabolismo, ma può anche avere effetti sui sintomi del reflusso. Ma perché nonostante la nostra popolazione mediterranea consumi prevalentemente questo tipo di alimentazione, questa patologia è così diffusa?
Nel corso del 40° Congresso Nazionale della SIAF – Società di Audiologia e Foniatria che si è tenuto a Bari dal 12 al 15 novembre 2025, il Dott. Paolo Petrone ha tenuto un corso sul rapporto tra alimentazione e malattia da reflusso. All’interno di questo articolo cercheremo di capire che ruolo ha la dieta mediterranea nella genesi e nel controllo del reflusso laringo-faringeo.
Innanzitutto, che cos’è il reflusso laringo-faringeo?
Il reflusso laringo-faringeo è una forma di reflusso in cui il contenuto gastrico (acido o biliare, liquido o gassoso) risale non solo nell’esofago, ma fino alla gola e alla laringe. A differenza del classico reflusso gastroesofageo, spesso non causa bruciore di stomaco ma sintomi respiratori o vocali.
Quali sono i sintomi più comuni?
Raucedine persistente,
tosse secca cronica,
sensazione di muco o corpo estraneo in gola,
necessità frequente di schiarirsi la voce,
bruciore o dolore faringeo,
voce stanca o affaticata, soprattutto la sera.
Se questi sintomi durano più di 4-6 settimane, è consigliabile una valutazione otorinolaringoiatrica con esecuzione di una fibrolaringoscopia per la valutazione di alcune specifiche aree che sono interessate dall’infiammazione causata dal reflusso.
In che modo la dieta influenza il reflusso laringo-faringeo?
Alcuni alimenti aumentano la produzione di acido o rilassano lo sfintere esofageo inferiore, facilitando la risalita dei succhi gastrici. Altri, invece, proteggono le mucose e migliorano la motilità gastrointestinale.
La dieta mediterranea, equilibrata e ricca di fibre, frutta, verdura e grassi “buoni”, aiuta a ridurre l’infiammazione e la frequenza degli episodi di reflusso.
Quali sono gli alimenti consigliati nella dieta mediterranea per chi soffre di reflusso?
Frutta non acida (mele, pere, banane, meloni),
verdure cotte e crude, evitando quelle molto acide o piccanti,
cereali integrali e legumi,
pesce azzurro e carni bianche magre,
olio extravergine di oliva come principale fonte di grassi,
latte vegetale non zuccherato e yogurt magro,
acqua naturale o leggermente alcalina.
Quali alimenti sarebbe meglio limitare o evitare?
Caffè, tè nero, cioccolato e bevande gassate,
pomodoro, agrumi e succhi acidi,
spezie piccanti, aglio e cipolla crudi,
alcolici,
fritture e cibi molto grassi,
menta, che può rilassare lo sfintere esofageo,
pasti abbondanti o consumati nelle ore serali.
È vero che la perdita di peso riduce i sintomi del reflusso?
Sì. Il sovrappeso, soprattutto addominale, aumenta la pressione sullo stomaco favorendo la risalita del contenuto gastrico. Anche una perdita di peso del 5–10% può migliorare nettamente i sintomi del reflusso laringo-faringeo.
Oltre alla dieta, quali abitudini quotidiane aiutano a prevenire il reflusso?
Mangiare lentamente e senza fretta,
evitare di coricarsi entro 2–3 ore dai pasti,
dormire con la testiera del letto leggermente rialzata,
indossare abiti comodi, non troppo stretti in vita,
ridurre stress e tensione emotiva, che peggiorano la secrezione acida.
La dieta mediterranea risolve il problema del reflusso laringo-faringeo?
No. È assolutamente vero che la dieta mediterranea migliori la qualità dell’alimentazione con un maggiore consumo di proteine vegetali rispetto a quelle animali, una riduzione dei grassi saturi animali rispetto a quelli vegetali, una moderazione della quota calorica globale, un aumento dei carboidrati complessi rispetto a quelli semplici, una maggiore introduzione di fibra alimentare, un maggiore consumo di carne bianca rispetto a quella rossa e una drastica riduzione del consumo di dolci, insaccati, zuccheri, caffé. Tuttavia, all’interno della piramide alimentare nella dieta mediterranea restano alimenti a pH acido che non sono compatibili con una situazione acuta di reflusso laringo-faringeo.
I valori medi del pH dei cibi utilizzati all’interno di un piano alimentare nella dieta mediterranea è sufficientemente basico. Per questo motivo, la dieta mediterranea dovrebbe essere seguita sempre nel mantenimento del reflusso laringo-faringeo, ma non per il suo trattamento in fase acuta.
Quale dovrebbe essere allora la dieta corretta in caso di sintomatologia acuta da reflusso laringo-faringeo?
I lavori più recenti evidenziano il ruolo di una dieta strettamente alcalina nel miglioramento dei sintomi del reflusso laringo-faringeo, con l’aggiunta di acqua alcalina.
In condizioni di benessere, la dieta mediterranea può sostituire i farmaci anti-reflusso?
La dieta rappresenta la base imprescindibile per guarire dal reflusso laringo-faringeo. La terapia farmacologica può essere aggiunta in fase acuta, o per il mantenimento di una condizione di benessere. Ma la terapia non è la chiave che conduce alla guarigione. La dieta è la chiave per guarire e per mantenere il più a lungo possibile una condizione di benessere.
Qual è il ruolo dello specialista ORL nel trattamento del reflusso laringo-faringeo?
L’otorinolaringoiatra è fondamentale per diagnosticare correttamente il LPR attraverso l’esame endoscopico e il punteggio Reflux Finding Score (RFS). Una volta identificata la causa, lo specialista può impostare un percorso personalizzato che integra dieta, terapia comportamentale e, se necessario, farmaci.
Ricorda:
- il reflusso laringo-faringeo è una malattia diversa dal reflusso gastro-esofageo: è una malattia di recente definizione scientifica, è più subdola e meno evidente del reflusso gastro-esofageo e non tutti i medici la conoscono;
- il reflusso peggiora con l’inverno: presta particolare attenzione all’alimentazione e alla sedentarietà;
- il reflusso non colpisce solo adulti e anziani: è una patologia che interessa anche i bambini;
- non assumere terapie antibiotiche con semplicità alla prima febbre o al primo mal di gola: assumere l’antibiotico senza motivo per un mal di gola può esporre te o il tuo bambino ai rischi dell’assunzione di un farmaco (fotosensibilità, reazioni allergiche, shock anafilattico, etc) senza aiutarti a risolvere una infezione delle alte vie respiratorie che in realtà potrebbe dipendere da altro (reflusso laringo-faringeo, alga tossica, faringite di origine virale, da COVID-19, etc.);
- non somministrare a te stesso o ai tuoi bambini antinfiammatori o antipiretici con semplicità per curare il tuo mal di gola: anche questi farmaci non sono scevri da effetti collaterali indesiderati se assunti senza motivo;
- per prevenire episodi ricorrenti di infezioni a carico delle alte vie respiratorie segui i consigli del tuo otorino di fiducia: lavaggi nasali, haloterapia, ma anche cure termali, immunostimolanti e probiotici possono avere il loro razionale in pazienti pediatrici o adulti più fragili;
- lavora (e molto) sullo stile di vita: alimentazione (zucchero, pane, cioccolato, caffè, etc.), farmaci assunti per patologie croniche, abitudini di vita, stress influiscono (tanto) sul rapporto che il cervello ha con gli altri organi (con il sistema immunitario, con il sistema digerente, etc.);
- non tutti i farmaci per il reflusso sono uguali: Riopan, Gaviscon, Maalox, ognuno di essi contiene dei principi attivi differenti utili per raggiungere obiettivi diversi, non assumerli a caso;
- chi segue una terapia per il reflusso non deve seguirla a vita: se segui un corretto stile di vita potrai pian piano evitare di assumere terapie;
- di fronte ad una malattia di cui non hai mai sentito parlare, non aver timore, sii scettico e fai domande al tuo medico: perché facciamo questo esame? è necessario? da cosa è determinata questa malattia? quali sono gli effetti collaterali di questo medicinale? e per quanto tempo devo prenderlo? ci sono rischi? dovrò fare un intervento?
- dopo essere stato dal tuo medico, chiediti: ha ascoltato pazientemente le mie preoccupazioni? mi ha spiegato adeguatamente le cure necessarie? era un buon comunicatore? mi guardava negli occhi mentre parlavamo? era empatico, paziente, affabile e professionale?
- se il medico non risponde alle tue domande: non aver timore di cambiare medico e chiedere un secondo o un terzo parere;
- non cercare le tue risposte sul Dr. Google: i meccanismi di indicizzazione di un argomento sui motori di ricerca presenti nel web seguono algoritmi che non corrispondono alla logica prevista dalla scienza medica e potrebbero darti false speranze o facili illusioni su un problema che magari non è associato al tuo quadro clinico, facendoti spaventare senza motivo o facendoti sottovalutare un problema che magari può essere molto serio.
Il reflusso laringo-faringeo non è solo un disturbo fastidioso: se trascurato può compromettere la voce, il sonno e la qualità della vita. La dieta mediterranea rappresenta oggi una delle strategie più efficaci, naturali e sostenibili per controllarlo. Ritornare a una cucina semplice, ricca di vegetali, legumi, cereali integrali e olio d’oliva non è soltanto un modo per “mangiare sano”, ma un vero e proprio trattamento medico che protegge gola, stomaco e voce. La prevenzione inizia a tavola.
Ascolta il tuo medico. La miglior difesa per te e per la tua salute è lui: un medico di cui ti fidi.
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L'autore
Il Dott. Paolo Petrone è un medico, specialista in otorinolaringoiatria e chirurgia di testa e collo. Docente universitario abilitato a Professore Associato di Otorinolaringoiatria e Audiologia e membro di diverse società medico-scientifiche di calibro nazionale e internazionale. È appassionato di tecnologia e utilizza con spirito critico le tecnologie dell’informazione per fare divulgazione scientifica e diffondere innovazione digitale.
Ha realizzato numerosi progetti tra cui, tra il 2017 e il 2019, una raccolta di quasi 20.000 firme che hanno contribuito alla stesura di un progetto di legge con successiva promulgazione in legge dello Stato (L. n.10 del 10/02/2020: “Norme in materia di disposizione del proprio corpo e dei tessuti post mortem a fini di studio, di formazione e di ricerca scientifica”).
Ha collaborato e collabora ad attività di ricerca commissionate da Enti Istituzionali italiani e stranieri ed è autore e co-autore di articoli scientifici di ricerca nel campo delle patologie otorinolaringoiatriche, di presentazioni a congressi scientifici italiani e stranieri e di testi divulgativi a contenuto scientifico.
Nel 2022 è stato autore della Relazione Ufficiale del 108° Congresso Nazionale della SIOeChCF – Società Italiana di Otorinolaringoiatria e Chirurgia Cervico-Facciale: “Otorhinolaryngologists’ role in the management of epidemic respiratory human infectious disease COVID-19″. La Relazione è stata pubblicata sulla rivista scientifica “Acta Otorhinolaryngologica Italica” (Journal Impact Factor: 2.618).
Riceve per appuntamento a Bari e Bitonto (Bari), ed esegue teleconsulti medici specialistici online.
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