BARI, GIUGNO 2026 – L’adolescenza è una fase della vita caratterizzata da importanti cambiamenti fisici, ormonali e comportamentali. Alimentazione irregolare, bevande energetiche, sonno discontinuo, stress scolastico e abuso della voce possono favorire la comparsa del reflusso laringo-faringeo (LPR), una condizione sempre più frequentemente osservata anche nella pratica otorinolaringoiatrica pediatrica e adolescenziale.
Negli adolescenti il problema viene frequentemente confuso con allergie, asma, ansia, stress scolastico o infezioni respiratorie ricorrenti. Tuttavia, abitudini molto comuni in questa fascia di età — bevande energetiche, bibite gassate, pasti veloci, sonno irregolare, utilizzo prolungato dello smartphone e stress emotivo — possono favorire il reflusso e irritare la mucosa laringea.
Dal punto di vista otorinolaringoiatrico, riconoscere precocemente il reflusso nell’adolescente è fondamentale per prevenire disfonia cronica, disturbi respiratori, infiammazioni ricorrenti e alterazioni della qualità della vita, soprattutto nei ragazzi che utilizzano intensamente la voce per studio, sport o attività artistiche.
Che cos’è il reflusso laringo-faringeo?
Il reflusso laringo-faringeo è una condizione nella quale contenuti gastrici, acidi e non acidi, risalgono fino alla laringe e alla faringe irritando tessuti molto delicati.
A differenza dell’esofago, la laringe non possiede adeguati meccanismi di protezione contro acido e pepsina, motivo per cui anche piccoli episodi di reflusso possono causare sintomi importanti.
Perché il reflusso è sempre più frequente negli adolescenti?
Lo stile di vita adolescenziale rappresenta un importante fattore predisponente. Tra gli elementi più coinvolti troviamo:
- consumo frequente di fast food;
- bibite gassate ed energy drink;
- pasti abbondanti serali;
- sonno insufficiente;
- stress scolastico;
- postura scorretta davanti a smartphone e computer;
- sedentarietà.
Queste abitudini possono favorire il rilassamento dello sfintere esofageo inferiore e aumentare la pressione addominale, facilitando la risalita del materiale gastrico.
Quali sono i sintomi otorino più comuni nel ragazzo adolescente?
I sintomi più frequenti osservati in ambito otorinolaringoiatrico sono:
- raucedine mattutina;
- abbassamento della voce;
- necessità continua di schiarirsi la gola;
- tosse secca cronica;
- sensazione di muco persistente;
- alitosi;
- nodo alla gola (globus pharyngeus);
- difficoltà respiratoria sotto sforzo;
- fastidio durante il canto o l’attività sportiva.
Spesso questi sintomi peggiorano al mattino o dopo i pasti.
Il reflusso può essere confuso con allergia o asma?
Sì. È una delle problematiche diagnostiche più frequenti. Molti adolescenti con reflusso laringo-faringeo vengono inizialmente trattati per:
- allergie respiratorie;
- sinusiti;
- asma bronchiale;
- ansia;
- attacchi di panico.
Quando i sintomi non migliorano con le terapie tradizionali, è importante valutare anche la possibilità di un reflusso “silente”.
Qual è il ruolo della pepsina nel danno laringeo?
La pepsina è un enzima digestivo prodotto nello stomaco. Quando raggiunge la laringe può aderire alle mucose e riattivarsi successivamente in presenza di sostanze acide, anche introdotte con l’alimentazione.
Questo meccanismo spiega perché alcune bevande molto acide — come cola, energy drink e succhi agrumati — possano peggiorare significativamente i sintomi anche in assenza di un vero episodio di reflusso.
Gli adolescenti che usano molto la voce sono più a rischio?
Sì. Cantanti, studenti molto loquaci, giovani sportivi, gamer e ragazzi che parlano frequentemente ad alta voce possono sviluppare un sovraccarico funzionale delle corde vocali. Se associato al reflusso, questo fenomeno aumenta il rischio di:
- edema cordale;
- disfonia;
- affaticamento vocale;
- infiammazione cronica della laringe.
Il reflusso può quindi amplificare il danno da abuso vocale.
Come viene diagnosticato il reflusso laringo-faringeo?
La visita otorinolaringoiatrica con fibrolaringoscopia rappresenta uno degli strumenti più utili. Durante l’esame è possibile osservare:
- edema retrocricoideo;
- aritenoidi arrossate;
- ipersecrezione mucosa;
- edema delle corde vocali;
- segni di infiammazione cronica.
In alcuni casi selezionati possono essere richiesti approfondimenti gastroenterologici come pH-impedenziometria o gastroscopia.
Quali alimenti peggiorano il reflusso nei ragazzi?
Gli alimenti e le bevande più frequentemente coinvolti sono:
- bevande gassate;
- energy drink;
- tè freddi industriali;
- cioccolato;
- fritti;
- cibi ultra-processati;
- pomodoro;
- agrumi;
- pasti abbondanti serali.
Anche mangiare molto velocemente o coricarsi subito dopo cena favorisce il reflusso.
Quali cambiamenti dello stile di vita aiutano maggiormente?
Le modifiche comportamentali rappresentano spesso il primo trattamento efficace:
- evitare pasti nelle 3 ore precedenti il sonno;
- ridurre bevande acide e gassate;
- migliorare la qualità del sonno;
- mantenere una corretta idratazione;
- evitare eccessi alimentari serali;
- praticare attività fisica regolare;
- migliorare la postura.
In molti adolescenti questi interventi possono determinare un netto miglioramento dei sintomi.
Quando è necessario rivolgersi all’otorinolaringoiatra?
Una valutazione specialistica è consigliata quando i sintomi persistono per diverse settimane, soprattutto in presenza di:
- raucedine cronica;
- tosse persistente;
- difficoltà respiratoria inspiegata;
- sensazione continua di muco;
- calo della performance vocale;
- fastidio durante attività sportive o canto.
Una diagnosi precoce consente di prevenire cronicizzazioni e migliorare significativamente la qualità di vita del ragazzo.
Ricorda:
- il reflusso laringo-faringeo è una malattia diversa dal reflusso gastro-esofageo: è una malattia di recente definizione scientifica, è più subdola e meno evidente del reflusso gastro-esofageo e non tutti i medici la conoscono o sono esperti nella sua gestione;
- il reflusso peggiora con l’inverno: presta particolare attenzione all’alimentazione e alla sedentarietà;
- il reflusso non colpisce solo adulti e anziani: è una patologia che interessa anche i bambini, le donne in gravidanza e anche i neonati e che può mimare condizioni particolarmente serie come la laringomalacia;
- la chirurgia non è sempre la soluzione a tutto: patologie come i polipi delle corde vocali, i tonsilloliti, come il russamento notturno o l’ipertrofia dei turbinati possono avere una correlazione con il reflusso laringo-faringeo e per questo motivo necessitano prima di un corretto inquadramento e di una corretta diagnosi che rappresenta sempre il primo passo per curare molti disturbi di orecchio, naso e gola, sia nei pazienti adulti che nei bambini;
- anche la gastroscopia non è sempre la risposta a tutto: è indicata solo in specifiche condizioni gastroenterologiche e non per la diagnosi del reflusso laringo-faringeo;
- la presenza di patologie gastriche come l’infezione da Helicobacter Pylori può spiegare l’assenza di miglioramento in molti pazienti affetti da reflusso: ecco perché è fondamentale un approccio globale a questa patologia che non si fermi alla sola valutazione delle corde vocali;
- la cura del microbioma intestinale può avere un ruolo importante: la disbiosi infatti può favorire il reflusso per mezzo di diversi meccanismi;
- non assumere terapie antibiotiche con semplicità alla prima febbre o al primo mal di gola: l’abuso degli antibiotici è tipico delle regioni del Sud, ma assumere l’antibiotico senza motivo per un mal di gola può esporre te o il tuo bambino ai rischi dell’assunzione di un farmaco (fotosensibilità, reazioni allergiche, shock anafilattico, etc) senza aiutarti a risolvere una infezione delle alte vie respiratorie che in realtà potrebbe dipendere da altro (reflusso laringo-faringeo, alga tossica, faringite di origine virale, da COVID-19, etc.);
- non somministrare a te stesso o ai tuoi bambini antinfiammatori o antipiretici con semplicità per curare il tuo mal di gola: anche questi farmaci non sono scevri da effetti collaterali indesiderati se assunti senza motivo;
- per prevenire episodi ricorrenti di infezioni a carico delle alte vie respiratorie segui i consigli del tuo otorino di fiducia: lavaggi nasali, haloterapia, ma anche cure termali, immunostimolanti e probiotici possono avere il loro razionale in pazienti pediatrici o adulti più fragili;
- lavora (e molto) sullo stile di vita, in particolar modo se vivi in aree geografiche con una particolare tradizione enogastronomica (come nel sud Italia, nella Puglia e a Bari): alimentazione (zucchero, pane, cioccolato, caffè, tipo di acqua, latte e lattosio, etc.), farmaci biologici innovativi per la cura dell’obesità, farmaci assunti per patologie croniche, abitudini di vita, fattori emozionali e stress influiscono (tanto) sul rapporto che il cervello ha con gli altri organi (con il sistema immunitario, con il sistema digerente, etc.);
- non tutti i farmaci per il reflusso sono uguali: Riopan, Gaviscon, Maalox, ognuno di essi contiene dei principi attivi differenti utili per raggiungere obiettivi diversi, non assumerli a caso, e gli effetti delle nuove terapie per il reflusso (terapie sperimentali e terapie già in commercio come il Fexuprazan) non sono ancora noti sul reflusso laringo-faringeo;
- chi segue una terapia per il reflusso non deve necessariamente seguirla a vita: se segui un corretto stile di vita potrai pian piano evitare di assumere terapie;
- di fronte ad una malattia di cui non hai mai sentito parlare, non aver timore, sii scettico e fai domande al tuo medico: perché facciamo questo esame? è necessario? da cosa è determinata questa malattia? quali sono gli effetti collaterali di questo medicinale? e per quanto tempo devo prenderlo? ci sono rischi? dovrò fare un intervento?
- dopo essere stato dal tuo medico, chiediti: ha ascoltato pazientemente le mie preoccupazioni? mi ha spiegato adeguatamente le cure necessarie? era un buon comunicatore? mi guardava negli occhi mentre parlavamo? era empatico, paziente, affabile e professionale?
- se il medico non risponde alle tue domande: non aver timore di cambiare medico e chiedere un secondo o un terzo parere;
- non cercare le tue risposte sul Dr. Google: i meccanismi di indicizzazione di un argomento sui motori di ricerca presenti nel web seguono algoritmi che non corrispondono alla logica prevista dalla scienza medica e potrebbero darti false speranze o facili illusioni su un problema che magari non è associato al tuo quadro clinico, facendoti spaventare senza motivo o facendoti sottovalutare un problema che magari può essere molto serio.
Ascolta il tuo medico. La miglior difesa per te e per la tua salute è lui: un medico di cui ti fidi.
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L'autore
Il Dott. Paolo Petrone è un medico, specialista in otorinolaringoiatria e chirurgia di testa e collo. Docente universitario abilitato a Professore Associato di Otorinolaringoiatria e Audiologia e membro di diverse società medico-scientifiche di calibro nazionale e internazionale. È appassionato di tecnologia e utilizza con spirito critico le tecnologie dell’informazione per fare divulgazione scientifica e diffondere innovazione digitale.
Ha realizzato numerosi progetti tra cui, tra il 2017 e il 2019, una raccolta di quasi 20.000 firme che hanno contribuito alla stesura di un progetto di legge con successiva promulgazione in legge dello Stato (L. n.10 del 10/02/2020: “Norme in materia di disposizione del proprio corpo e dei tessuti post mortem a fini di studio, di formazione e di ricerca scientifica”).
Ha collaborato e collabora ad attività di ricerca commissionate da Enti Istituzionali italiani e stranieri ed è autore e co-autore di articoli scientifici di ricerca nel campo delle patologie otorinolaringoiatriche, di presentazioni a congressi scientifici italiani e stranieri e di testi divulgativi a contenuto scientifico.
Nel 2022 è stato autore della Relazione Ufficiale del 108° Congresso Nazionale della SIOeChCF – Società Italiana di Otorinolaringoiatria e Chirurgia Cervico-Facciale: “Otorhinolaryngologists’ role in the management of epidemic respiratory human infectious disease COVID-19″. La Relazione è stata pubblicata sulla rivista scientifica “Acta Otorhinolaryngologica Italica” (Journal Impact Factor: 2.618).
Riceve per appuntamento a Bari e Bitonto (Bari), ed esegue teleconsulti medici specialistici online.
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