BARI, GIUGNO 2026 – Il reflusso laringo-faringeo (LPR) rappresenta una delle condizioni più frequentemente associate ai disturbi della voce osservati nella pratica quotidiana dell’otorinolaringoiatra. A differenza del classico reflusso gastroesofageo, il reflusso laringo-faringeo può manifestarsi anche in assenza di bruciore di stomaco, provocando sintomi apparentemente “solo ORL” come raucedine, abbassamento della voce, tosse cronica, sensazione di corpo estraneo in gola e continuo bisogno di schiarirsi la voce.
Nei soggetti che abusano della voce — insegnanti, cantanti, avvocati, operatori di call center, allenatori, ma anche genitori, tifosi o persone particolarmente loquaci — il reflusso può contribuire allo sviluppo o al peggioramento di lesioni benigne delle corde vocali, tra cui i noduli e i polipi delle corde vocali. In questi pazienti, il trauma meccanico dovuto all’iper-utilizzo vocale si somma all’irritazione chimica causata dall’acido e dalla pepsina provenienti dallo stomaco, creando un terreno favorevole all’infiammazione cronica della laringe.
Comprendere il rapporto tra reflusso, abuso vocale e polipi delle corde vocali è fondamentale per impostare un corretto percorso diagnostico e terapeutico, evitando recidive e preservando la qualità della voce.
Che cos’è il reflusso laringo-faringeo?
Il reflusso laringo-faringeo è la risalita di contenuto gastrico fino alla laringe e alla faringe. A livello della laringe, anche piccole quantità di acido e pepsina possono provocare infiammazione importante, poiché le corde vocali non possiedono le stesse difese protettive dello stomaco.
Molti pazienti non riferiscono il classico “bruciore”, ma presentano sintomi otorino persistenti a carico delle alte vie respiratorie.
Quali sintomi deve sospettare un paziente con reflusso laringo-faringeo?
I sintomi più frequenti includono:
- raucedine cronica;
- voce stanca o debole;
- bisogno continuo di schiarirsi la gola;
- tosse secca persistente;
- sensazione di nodo in gola;
- muco denso;
- bruciore o fastidio faringeo;
- difficoltà a sostenere conversazioni lunghe;
- calo delle performance vocali nei professionisti della voce.
Nei pazienti che utilizzano molto la voce, questi sintomi tendono a peggiorare durante la giornata.
Cos’è un polipo delle corde vocali?
Il polipo vocale è una lesione benigna della corda vocale causata generalmente da un trauma vocale ripetuto. Può comparire dopo episodi di abuso vocale intenso oppure svilupparsi lentamente nel tempo.
I polipi alterano la normale vibrazione delle corde vocali e causano:
- voce roca;
- disfonia persistente;
- affaticamento vocale;
- perdita di acutezza nei cantanti;
- difficoltà nel parlare a lungo.
Qual è il rapporto tra reflusso e polipi vocali?
Il reflusso non è sempre la causa diretta del polipo, ma rappresenta spesso un importante fattore aggravante.
L’acido gastrico e la pepsina determinano:
- edema delle corde vocali;
- infiammazione cronica;
- maggiore fragilità della mucosa;
- ridotta capacità di guarigione dopo il trauma vocale.
In pratica, una corda vocale irritata dal reflusso non funziona più come dovrebbe e questo stimola il paziente a sforzare la voce molto di più del normale, facilitando così la formazione di lesioni polipoidi delle corde vocali.
Chi rischia maggiormente di sviluppare questi problemi?
Le categorie più a rischio comprendono:
- insegnanti;
- cantanti;
- attori;
- avvocati;
- medici;
- venditori;
- allenatori sportivi;
- operatori telefonici;
- speaker radiofonici;
- genitori di bambini piccoli.
Anche chi urla frequentemente allo stadio o parla molte ore senza pause può sviluppare queste lesioni vocali.
Come si effettua la diagnosi?
La visita otorinolaringoiatrica con fibrolaringoscopia rappresenta il passaggio fondamentale.
L’esame consente di valutare:
- presenza di polipi;
- edema e arrossamento laringeo;
- segni indiretti di reflusso;
- alterazioni della vibrazione cordale;
- compensi muscolari da sforzo vocale.
In alcuni casi possono essere utili approfondimenti gastroenterologici, soprattutto nei pazienti con sintomi digestivi associati.
Il reflusso può causare solo un po’ di raucedine e non evolversi nel tempo in una disfonia?
Alcuni pazienti spesso sviluppano sintomi molto sfumati a carico della voce. Talvolta il primo segno è una semplice “fatica vocale” o la difficoltà a raggiungere determinate tonalità.
Nei professionisti della voce, invece, anche alterazioni minime possono avere un impatto importante sulla qualità lavorativa, determinando così un abbassamento progressivo della voce (disfonia) che può peggiorare nel tempo.
I polipi delle corde vocali guariscono senza intervento?
Dipende dalle dimensioni del polipo, dalla durata del problema e dal comportamento vocale del paziente.
Nei casi iniziali può essere sufficiente:
- ridurre l’abuso vocale;
- trattare il reflusso;
- effettuare logopedia;
- correggere le abitudini scorrette.
I polipi più organizzati o persistenti possono invece richiedere un trattamento chirurgico microendoscopico.
Quali abitudini peggiorano reflusso e problemi vocali?
Tra i principali fattori peggiorativi troviamo:
- parlare troppo forte;
- urlare frequentemente;
- fumare;
- abuso di caffeina e alcool;
- pasti abbondanti serali;
- stress cronico;
- sonno insufficiente;
- disidratazione;
- parlare in ambienti rumorosi;
- uso scorretto della voce senza supporto respiratorio.
Lo stress, inoltre, può aumentare sia la tensione muscolare laringea sia la sensibilità gastrica, creando un circolo vizioso.
Come si cura il paziente con reflusso e polipi vocali?
La terapia deve essere multidisciplinare e personalizzata.
Il trattamento può includere:
- modifiche alimentari;
- norme anti-reflusso;
- terapia farmacologica;
- igiene vocale;
- logopedia;
- riduzione dello stress;
- training respiratorio;
- chirurgia nei casi selezionati.
L’obiettivo non è soltanto eliminare il polipo, ma correggere le cause che hanno portato al problema.
Ricorda:
- il reflusso laringo-faringeo è una malattia diversa dal reflusso gastro-esofageo: è una malattia di recente definizione scientifica, è più subdola e meno evidente del reflusso gastro-esofageo e non tutti i medici la conoscono o sono esperti nella sua gestione;
- il reflusso peggiora con l’inverno: presta particolare attenzione all’alimentazione e alla sedentarietà;
- il reflusso non colpisce solo adulti e anziani: è una patologia che interessa anche i bambini, le donne in gravidanza e anche i neonati e che può mimare condizioni particolarmente serie come la laringomalacia;
- la chirurgia non è sempre la soluzione a tutto: patologie come i tonsilloliti, come il russamento notturno o l’ipertrofia dei turbinati possono avere una correlazione con il reflusso laringo-faringeo e per questo motivo necessitano prima di un corretto inquadramento e di una corretta diagnosi che rappresenta sempre il primo passo per curare molti disturbi di orecchio, naso e gola, sia nei pazienti adulti che nei bambini;
- anche la gastroscopia non è sempre la risposta a tutto: è indicata solo in specifiche condizioni gastroenterologiche e non per la diagnosi del reflusso laringo-faringeo;
- la presenza di patologie gastriche come l’infezione da Helicobacter Pylori può spiegare l’assenza di miglioramento in molti pazienti affetti da reflusso: ecco perché è fondamentale un approccio globale a questa patologia che non si fermi alla sola valutazione delle corde vocali;
- la cura del microbioma intestinale può avere un ruolo importante: la disbiosi infatti può favorire il reflusso per mezzo di diversi meccanismi;
- non assumere terapie antibiotiche con semplicità alla prima febbre o al primo mal di gola: l’abuso degli antibiotici è tipico delle regioni del Sud, ma assumere l’antibiotico senza motivo per un mal di gola può esporre te o il tuo bambino ai rischi dell’assunzione di un farmaco (fotosensibilità, reazioni allergiche, shock anafilattico, etc) senza aiutarti a risolvere una infezione delle alte vie respiratorie che in realtà potrebbe dipendere da altro (reflusso laringo-faringeo, alga tossica, faringite di origine virale, da COVID-19, etc.);
- non somministrare a te stesso o ai tuoi bambini antinfiammatori o antipiretici con semplicità per curare il tuo mal di gola: anche questi farmaci non sono scevri da effetti collaterali indesiderati se assunti senza motivo;
- per prevenire episodi ricorrenti di infezioni a carico delle alte vie respiratorie segui i consigli del tuo otorino di fiducia: lavaggi nasali, haloterapia, ma anche cure termali, immunostimolanti e probiotici possono avere il loro razionale in pazienti pediatrici o adulti più fragili;
- lavora (e molto) sullo stile di vita, in particolar modo se vivi in aree geografiche con una particolare tradizione enogastronomica (come nel sud Italia, nella Puglia e a Bari): alimentazione (zucchero, pane, cioccolato, caffè, tipo di acqua, latte e lattosio, etc.), farmaci biologici innovativi per la cura dell’obesità, farmaci assunti per patologie croniche, abitudini di vita, fattori emozionali e stress influiscono (tanto) sul rapporto che il cervello ha con gli altri organi (con il sistema immunitario, con il sistema digerente, etc.);
- non tutti i farmaci per il reflusso sono uguali: Riopan, Gaviscon, Maalox, ognuno di essi contiene dei principi attivi differenti utili per raggiungere obiettivi diversi, non assumerli a caso, e gli effetti delle nuove terapie per il reflusso (terapie sperimentali e terapie già in commercio come il Fexuprazan) non sono ancora noti sul reflusso laringo-faringeo;
- chi segue una terapia per il reflusso non deve necessariamente seguirla a vita: se segui un corretto stile di vita potrai pian piano evitare di assumere terapie;
- di fronte ad una malattia di cui non hai mai sentito parlare, non aver timore, sii scettico e fai domande al tuo medico: perché facciamo questo esame? è necessario? da cosa è determinata questa malattia? quali sono gli effetti collaterali di questo medicinale? e per quanto tempo devo prenderlo? ci sono rischi? dovrò fare un intervento?
- dopo essere stato dal tuo medico, chiediti: ha ascoltato pazientemente le mie preoccupazioni? mi ha spiegato adeguatamente le cure necessarie? era un buon comunicatore? mi guardava negli occhi mentre parlavamo? era empatico, paziente, affabile e professionale?
- se il medico non risponde alle tue domande: non aver timore di cambiare medico e chiedere un secondo o un terzo parere;
- non cercare le tue risposte sul Dr. Google: i meccanismi di indicizzazione di un argomento sui motori di ricerca presenti nel web seguono algoritmi che non corrispondono alla logica prevista dalla scienza medica e potrebbero darti false speranze o facili illusioni su un problema che magari non è associato al tuo quadro clinico, facendoti spaventare senza motivo o facendoti sottovalutare un problema che magari può essere molto serio.
Ascolta il tuo medico. La miglior difesa per te e per la tua salute è lui: un medico di cui ti fidi.
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L'autore
Il Dott. Paolo Petrone è un medico, specialista in otorinolaringoiatria e chirurgia di testa e collo. Docente universitario abilitato a Professore Associato di Otorinolaringoiatria e Audiologia e membro di diverse società medico-scientifiche di calibro nazionale e internazionale. È appassionato di tecnologia e utilizza con spirito critico le tecnologie dell’informazione per fare divulgazione scientifica e diffondere innovazione digitale.
Ha realizzato numerosi progetti tra cui, tra il 2017 e il 2019, una raccolta di quasi 20.000 firme che hanno contribuito alla stesura di un progetto di legge con successiva promulgazione in legge dello Stato (L. n.10 del 10/02/2020: “Norme in materia di disposizione del proprio corpo e dei tessuti post mortem a fini di studio, di formazione e di ricerca scientifica”).
Ha collaborato e collabora ad attività di ricerca commissionate da Enti Istituzionali italiani e stranieri ed è autore e co-autore di articoli scientifici di ricerca nel campo delle patologie otorinolaringoiatriche, di presentazioni a congressi scientifici italiani e stranieri e di testi divulgativi a contenuto scientifico.
Nel 2022 è stato autore della Relazione Ufficiale del 108° Congresso Nazionale della SIOeChCF – Società Italiana di Otorinolaringoiatria e Chirurgia Cervico-Facciale: “Otorhinolaryngologists’ role in the management of epidemic respiratory human infectious disease COVID-19″. La Relazione è stata pubblicata sulla rivista scientifica “Acta Otorhinolaryngologica Italica” (Journal Impact Factor: 2.618).
Riceve per appuntamento a Bari e Bitonto (Bari), ed esegue teleconsulti medici specialistici online.
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