News | 28 Aprile 2026

Laringomalacia o reflusso laringo-faringeo nel paziente otorino pediatrico? Guida dell’otorinolaringoiatra per riconoscerli

Laringomalacia o reflusso laringo-faringeo nel paziente otorino pediatrico? Guida dell’otorinolaringoiatra per riconoscerli

BARI, APRILE 2026 – Nel paziente otorino pediatrico con sintomi respiratori persistenti, una delle sfide più frequenti per l’otorinolaringoiatra è identificare l’effettiva presenza di una laringomalacia e non confonderla con i sintomi causati dal reflusso laringo-faringeo (LPR). Entrambe le condizioni possono manifestarsi precocemente, spesso nei primi mesi di vita, e condividono segni clinici come stridore, difficoltà alimentari e irritabilità. Tuttavia, si tratta di patologie con meccanismi fisiopatologici profondamente diversi: il reflusso laringo-faringeo è legato alla risalita di contenuto gastrico nelle vie aeree superiori, mentre la laringomalacia è una condizione anatomico-funzionale caratterizzata dal collasso delle strutture sovraglottiche durante l’inspirazione.

Una corretta diagnosi differenziale è fondamentale per evitare trattamenti inappropriati e per impostare un percorso terapeutico mirato, che può variare dall’osservazione clinica alla terapia medica fino, nei casi selezionati, all’intervento chirurgico.

 

Innanzitutto, che cos’è il reflusso laringo-faringeo nel bambino? E perché il reflusso può colpire anche il neonato?

Il reflusso laringo-faringeo è una forma di reflusso in cui il contenuto gastrico risale fino alla laringe e alla faringe, causando irritazione delle mucose delle alte vie respiratorie. Costituisce una condizione piuttosto comune per due motivi:

  1. per l’immaturità delle strutture gastriche che impediscono la risalita del contenuto dello stomaco verso la gola;
  2. perché in questa fase di vita i bambini sono ancora piccoli, più corti rispetto ad un adulto, con una riduzione della lunghezza del collo e dell’esofago, con minore strada per la risalita del contenuto di acidi e gas verso laringe e faringe.

Che cos’è la laringomalacia?

La laringomalacia è la più comune causa di stridore congenito ed è dovuta a una immaturità delle strutture laringee, che collassano durante l’inspirazione del neonato.

Qual è il sintomo più tipico della laringomalacia?

Lo stridore inspiratorio spesso è presente già nelle prime settimane di vita e si accentua in posizione supina o durante il pianto.

Il reflusso può causare sintomi respiratori?

Sì, il reflusso laringo-faringeo può determinare tosse cronica, raucedine, apnee e irritazione laringea.

Laringomalacia e reflusso laringo-faringeo possono coesistere?

Sì, queste due patologie frequentemente coesistono. E particolarmente possono coesistere in età pediatrica e neonatale. Il reflusso può aggravare la laringomalacia aumentando l’infiammazione delle strutture laringee.

Come si distinguono clinicamente la laringomalacia dal reflusso laringo-faringeo?

La laringomalacia è tipicamente associata a stridore inspiratorio persistente, mentre il reflusso si associa più spesso a sintomi alimentari (rigurgito, irritabilità post-prandiale) e segni infiammatori.

Quali esami sono utili per una diagnosi corretta?

La fibrolaringoscopia è l’esame di riferimento per la laringomalacia. Anche per il reflusso laringo-faringeo può essere utile l’esecuzione di una fibrolaringoscopia. In ogni caso, però, è fondamentale una valutazione specialistica otorino generale che valuti i segni clinici generali e l’opportunità, in bambini così piccoli, dell’esecuzione di una fibrolaringoscopia.

Quando è necessario trattare la laringomalacia?

Nella maggior parte dei casi è una condizione benigna che si risolve spontaneamente entro i 12-18 mesi. Il trattamento è necessario solo nei casi severi con difficoltà respiratorie o scarso accrescimento.

Come si tratta il reflusso laringo-faringeo nel bambino?

Il trattamento include modifiche dietetiche, misure comportamentali e, nei casi selezionati, terapia farmacologica.

Quando rivolgersi all’otorinolaringoiatra?

In tutti i casi dubbi è fondamentale una valutazione specialistica otorinolaringoiatrica che illustri ai genitori la situazione generale del piccolo paziente e ne faccia un corretto inquadramento sulla base dei segni generali e di laringe e faringe. In presenza di stridore persistente, difficoltà respiratorie, problemi di alimentazione o scarso accrescimento è fondamentale una valutazione specialistica precoce.

 


Ricorda:

Distinguere tra reflusso laringo-faringeo e laringomalacia nel bambino è cruciale per una gestione clinica efficace e sicura.

Sebbene possano presentarsi con sintomi sovrapponibili e spesso coesistere, una valutazione otorinolaringoiatrica accurata, supportata da indagini strumentali mirate nei casi necessari, consente di orientare correttamente la diagnosi.

L’approccio deve essere sempre personalizzato, considerando la gravità dei sintomi e l’impatto sulla crescita e sul benessere del piccolo paziente. Un inquadramento precoce permette non solo di rassicurare i genitori nei casi benigni, ma anche di intervenire tempestivamente nelle forme più complesse.

Ascolta il tuo medico. La miglior difesa per te e per la tua salute è lui: un medico di cui ti fidi.


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paolo petrone
L'autore

Il Dott. Paolo Petrone è un medico, specialista in otorinolaringoiatria e chirurgia di testa e collo. Docente universitario abilitato a Professore Associato di Otorinolaringoiatria e Audiologia e membro di diverse società medico-scientifiche di calibro nazionale e internazionale. È appassionato di tecnologia e utilizza con spirito critico le tecnologie dell’informazione per fare divulgazione scientifica e diffondere innovazione digitale.

Ha realizzato numerosi progetti tra cui, tra il 2017 e il 2019, una raccolta di quasi 20.000 firme che hanno contribuito alla stesura di un progetto di legge con successiva promulgazione in legge dello Stato (L. n.10 del 10/02/2020: “Norme in materia di disposizione del proprio corpo e dei tessuti post mortem a fini di studio, di formazione e di ricerca scientifica”).

Ha collaborato e collabora ad attività di ricerca commissionate da Enti Istituzionali italiani e stranieri ed è autore e co-autore di articoli scientifici di ricerca nel campo delle patologie otorinolaringoiatriche, di presentazioni a congressi scientifici italiani e stranieri e di testi divulgativi a contenuto scientifico.

Nel 2022 è stato autore della Relazione Ufficiale del 108° Congresso Nazionale della SIOeChCF – Società Italiana di Otorinolaringoiatria e Chirurgia Cervico-Facciale: “Otorhinolaryngologists’ role in the management of epidemic respiratory human infectious disease COVID-19″. La Relazione è stata pubblicata sulla rivista scientifica “Acta Otorhinolaryngologica Italica” (Journal Impact Factor: 2.618).

Riceve per appuntamento a Bari e Bitonto (Bari), ed esegue teleconsulti medici specialistici online.

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