
BARI, APRILE 2026 – Nel paziente otorino pediatrico con sintomi respiratori persistenti, una delle sfide più frequenti per l’otorinolaringoiatra è identificare l’effettiva presenza di una laringomalacia e non confonderla con i sintomi causati dal reflusso laringo-faringeo (LPR). Entrambe le condizioni possono manifestarsi precocemente, spesso nei primi mesi di vita, e condividono segni clinici come stridore, difficoltà alimentari e irritabilità. Tuttavia, si tratta di patologie con meccanismi fisiopatologici profondamente diversi: il reflusso laringo-faringeo è legato alla risalita di contenuto gastrico nelle vie aeree superiori, mentre la laringomalacia è una condizione anatomico-funzionale caratterizzata dal collasso delle strutture sovraglottiche durante l’inspirazione.
Una corretta diagnosi differenziale è fondamentale per evitare trattamenti inappropriati e per impostare un percorso terapeutico mirato, che può variare dall’osservazione clinica alla terapia medica fino, nei casi selezionati, all’intervento chirurgico.
Innanzitutto, che cos’è il reflusso laringo-faringeo nel bambino? E perché il reflusso può colpire anche il neonato?
Il reflusso laringo-faringeo è una forma di reflusso in cui il contenuto gastrico risale fino alla laringe e alla faringe, causando irritazione delle mucose delle alte vie respiratorie. Costituisce una condizione piuttosto comune per due motivi:
- per l’immaturità delle strutture gastriche che impediscono la risalita del contenuto dello stomaco verso la gola;
- perché in questa fase di vita i bambini sono ancora piccoli, più corti rispetto ad un adulto, con una riduzione della lunghezza del collo e dell’esofago, con minore strada per la risalita del contenuto di acidi e gas verso laringe e faringe.
Che cos’è la laringomalacia?
La laringomalacia è la più comune causa di stridore congenito ed è dovuta a una immaturità delle strutture laringee, che collassano durante l’inspirazione del neonato.
Qual è il sintomo più tipico della laringomalacia?
Lo stridore inspiratorio spesso è presente già nelle prime settimane di vita e si accentua in posizione supina o durante il pianto.
Il reflusso può causare sintomi respiratori?
Sì, il reflusso laringo-faringeo può determinare tosse cronica, raucedine, apnee e irritazione laringea.
Laringomalacia e reflusso laringo-faringeo possono coesistere?
Sì, queste due patologie frequentemente coesistono. E particolarmente possono coesistere in età pediatrica e neonatale. Il reflusso può aggravare la laringomalacia aumentando l’infiammazione delle strutture laringee.
Come si distinguono clinicamente la laringomalacia dal reflusso laringo-faringeo?
La laringomalacia è tipicamente associata a stridore inspiratorio persistente, mentre il reflusso si associa più spesso a sintomi alimentari (rigurgito, irritabilità post-prandiale) e segni infiammatori.
Quali esami sono utili per una diagnosi corretta?
La fibrolaringoscopia è l’esame di riferimento per la laringomalacia. Anche per il reflusso laringo-faringeo può essere utile l’esecuzione di una fibrolaringoscopia. In ogni caso, però, è fondamentale una valutazione specialistica otorino generale che valuti i segni clinici generali e l’opportunità, in bambini così piccoli, dell’esecuzione di una fibrolaringoscopia.
Quando è necessario trattare la laringomalacia?
Nella maggior parte dei casi è una condizione benigna che si risolve spontaneamente entro i 12-18 mesi. Il trattamento è necessario solo nei casi severi con difficoltà respiratorie o scarso accrescimento.
Come si tratta il reflusso laringo-faringeo nel bambino?
Il trattamento include modifiche dietetiche, misure comportamentali e, nei casi selezionati, terapia farmacologica.
Quando rivolgersi all’otorinolaringoiatra?
In tutti i casi dubbi è fondamentale una valutazione specialistica otorinolaringoiatrica che illustri ai genitori la situazione generale del piccolo paziente e ne faccia un corretto inquadramento sulla base dei segni generali e di laringe e faringe. In presenza di stridore persistente, difficoltà respiratorie, problemi di alimentazione o scarso accrescimento è fondamentale una valutazione specialistica precoce.
Ricorda:
- il reflusso laringo-faringeo è una malattia diversa dal reflusso gastro-esofageo: è una malattia di recente definizione scientifica, è più subdola e meno evidente del reflusso gastro-esofageo (una gastroscopia potrebbe anche non identificarla), non tutti i medici la conoscono o sono esperti nella sua gestione;
- il reflusso peggiora con l’inverno: presta particolare attenzione all’alimentazione e alla sedentarietà;
- il reflusso non colpisce solo adulti e anziani: è una patologia che interessa anche i bambini, le donne in gravidanza e anche i neonati;
- la chirurgia non è sempre la soluzione a tutto: patologie come i tonsilloliti, come il russamento notturno o l’ipertrofia dei turbinati necessitano prima di un corretto inquadramento e di una corretta diagnosi che rappresenta sempre il primo passo per curare molti disturbi di orecchio, naso e gola, sia nei pazienti adulti che nei bambini;
- anche la gastroscopia non è sempre la risposta a tutto: è indicata solo in specifiche condizioni gastroenterologiche e non per la diagnosi del reflusso laringo-faringeo;
- non assumere terapie antibiotiche con semplicità alla prima febbre o al primo mal di gola: l’abuso degli antibiotici è tipico delle regioni del Sud, ma assumere l’antibiotico senza motivo per un mal di gola può esporre te o il tuo bambino ai rischi dell’assunzione di un farmaco (fotosensibilità, reazioni allergiche, shock anafilattico, etc) senza aiutarti a risolvere una infezione delle alte vie respiratorie che in realtà potrebbe dipendere da altro (reflusso laringo-faringeo, alga tossica, faringite di origine virale, da COVID-19, etc.);
- non somministrare a te stesso o ai tuoi bambini antinfiammatori o antipiretici con semplicità per curare il tuo mal di gola: anche questi farmaci non sono scevri da effetti collaterali indesiderati se assunti senza motivo;
- la terapia con inibitori di pompa protonica (PPI) non funziona sempre: deve sempre essere contestualizzata paziente per paziente;
- per prevenire episodi ricorrenti di infezioni a carico delle alte vie respiratorie segui i consigli del tuo otorino di fiducia: lavaggi nasali, haloterapia, ma anche cure termali, immunostimolanti e probiotici possono avere il loro razionale in pazienti pediatrici o adulti più fragili;
- lavora (e molto) sullo stile di vita: alimentazione (zucchero, pane, cioccolato, caffè, tipo di acqua, latte e lattosio, etc.), farmaci biologici innovativi, farmaci assunti per patologie croniche, abitudini di vita, stress influiscono (tanto) sul rapporto che il cervello ha con gli altri organi (con il sistema immunitario, con il sistema digerente, etc.);
- non tutti i farmaci per il reflusso sono uguali: Riopan, Gaviscon, Maalox, ognuno di essi contiene dei principi attivi differenti utili per raggiungere obiettivi diversi, non assumerli a caso;
- chi segue una terapia per il reflusso non deve necessariamente seguirla a vita: se segui un corretto stile di vita potrai pian piano evitare di assumere terapie;
- di fronte ad una malattia di cui non hai mai sentito parlare, non aver timore, sii scettico e fai domande al tuo medico: perché facciamo questo esame? è necessario? da cosa è determinata questa malattia? quali sono gli effetti collaterali di questo medicinale? e per quanto tempo devo prenderlo? ci sono rischi? dovrò fare un intervento?
- dopo essere stato dal tuo medico, chiediti: ha ascoltato pazientemente le mie preoccupazioni? mi ha spiegato adeguatamente le cure necessarie? era un buon comunicatore? mi guardava negli occhi mentre parlavamo? era empatico, paziente, affabile e professionale?
- se il medico non risponde alle tue domande: non aver timore di cambiare medico e chiedere un secondo o un terzo parere;
- non cercare le tue risposte sul Dr. Google: i meccanismi di indicizzazione di un argomento sui motori di ricerca presenti nel web seguono algoritmi che non corrispondono alla logica prevista dalla scienza medica e potrebbero darti false speranze o facili illusioni su un problema che magari non è associato al tuo quadro clinico, facendoti spaventare senza motivo o facendoti sottovalutare un problema che magari può essere molto serio.
Distinguere tra reflusso laringo-faringeo e laringomalacia nel bambino è cruciale per una gestione clinica efficace e sicura.
Sebbene possano presentarsi con sintomi sovrapponibili e spesso coesistere, una valutazione otorinolaringoiatrica accurata, supportata da indagini strumentali mirate nei casi necessari, consente di orientare correttamente la diagnosi.
L’approccio deve essere sempre personalizzato, considerando la gravità dei sintomi e l’impatto sulla crescita e sul benessere del piccolo paziente. Un inquadramento precoce permette non solo di rassicurare i genitori nei casi benigni, ma anche di intervenire tempestivamente nelle forme più complesse.
Ascolta il tuo medico. La miglior difesa per te e per la tua salute è lui: un medico di cui ti fidi.
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L'autore
Il Dott. Paolo Petrone è un medico, specialista in otorinolaringoiatria e chirurgia di testa e collo. Docente universitario abilitato a Professore Associato di Otorinolaringoiatria e Audiologia e membro di diverse società medico-scientifiche di calibro nazionale e internazionale. È appassionato di tecnologia e utilizza con spirito critico le tecnologie dell’informazione per fare divulgazione scientifica e diffondere innovazione digitale.
Ha realizzato numerosi progetti tra cui, tra il 2017 e il 2019, una raccolta di quasi 20.000 firme che hanno contribuito alla stesura di un progetto di legge con successiva promulgazione in legge dello Stato (L. n.10 del 10/02/2020: “Norme in materia di disposizione del proprio corpo e dei tessuti post mortem a fini di studio, di formazione e di ricerca scientifica”).
Ha collaborato e collabora ad attività di ricerca commissionate da Enti Istituzionali italiani e stranieri ed è autore e co-autore di articoli scientifici di ricerca nel campo delle patologie otorinolaringoiatriche, di presentazioni a congressi scientifici italiani e stranieri e di testi divulgativi a contenuto scientifico.
Nel 2022 è stato autore della Relazione Ufficiale del 108° Congresso Nazionale della SIOeChCF – Società Italiana di Otorinolaringoiatria e Chirurgia Cervico-Facciale: “Otorhinolaryngologists’ role in the management of epidemic respiratory human infectious disease COVID-19″. La Relazione è stata pubblicata sulla rivista scientifica “Acta Otorhinolaryngologica Italica” (Journal Impact Factor: 2.618).
Riceve per appuntamento a Bari e Bitonto (Bari), ed esegue teleconsulti medici specialistici online.
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