
BARI, NOVEMBRE 2025 – Le infezioni delle alte vie respiratorie (raffreddore, sinusite, faringite, laringite, otite media) rappresentano una delle cause più frequenti di consulto medico. Nella maggior parte dei casi, però, queste infezioni sono di origine virale, e quindi gli antibiotici non servono.
Nonostante ciò, il loro uso improprio rimane molto diffuso: si stima che fino al 50% delle prescrizioni di antibiotici in ambito ambulatoriale sia inappropriato. Questo comportamento alimenta un problema globale: la resistenza antimicrobica, considerata dall’OMS una delle più gravi minacce per la salute pubblica del XXI secolo.
Di seguito, le domande più frequenti dei pazienti in un ambulatorio otorino, per sfatare miti e promuovere un uso più consapevole degli antibiotici.

Gli antibiotici funzionano contro virus come raffreddore o influenza?
No. Gli antibiotici agiscono solo contro i batteri. Raffreddore, influenza, faringiti virali e la maggior parte delle sinusiti vengono invece causati da virus, contro i quali gli antibiotici non hanno alcun effetto.
Perché allora vengono prescritti così spesso?
Per diversi motivi:
- pressione dei pazienti che “si aspettano” una cura;
- timore del medico di complicazioni, seppur rare;
- scarsa consapevolezza della natura virale della maggior parte dei sintomi;
- mancanza di tempo per spiegazioni approfondite.
Quali sono le infezioni delle alte vie respiratorie più spesso virali?
Quasi tutte:
- raffreddore comune,
- sinusite acuta (nelle prime 48–72 ore),
- laringite,
- bronchite acuta,
- faringite (eccetto infezione da streptococco),
- otite media catarrale.
Come si riconosce una faringite da streptococco che richiede antibiotico?
Segni più suggestivi:
- febbre alta improvvisa,
- assenza di tosse,
- essudato tonsillare,
- linfonodi del collo ingrossati.
Generalmente la diagnosi viene eseguita con un tampone rapido antigenico o tampone molecolare dal medico curante o dal pediatra curante, prima di iniziare la terapia antibiotica.
Quali rischi comporta prendere antibiotici “a caso”?
Rischi importanti:
- resistenze batteriche, che rendono inefficaci gli antibiotici in futuro,
- effetti collaterali: diarrea, nausea, allergie,
- aumento del rischio di infezioni da clostridi,
- alterazione del microbiota intestinale.
Gli antibiotici “accorciano” la durata della malattia?
No, nelle infezioni virali non hanno alcun effetto su durata e intensità dei sintomi. Il recupero dipende dal sistema immunitario.
Antibiotici “forti” e “deboli”: esistono davvero?
No. Gli antibiotici non si distinguono in forti o deboli, ma in:
- spettro d’azione,
- capacità di penetrare nei tessuti,
- utilizzo appropriato contro specifici batteri.
Un antibiotico “più potente” NON è più utile se l’infezione è virale.
È sbagliato conservare gli antibiotici per usarli in futuro?
Sì. Automedicarsi è pericoloso perché:
- puoi assumere un antibiotico inutile,
- puoi assumerlo al dosaggio sbagliato,
- rischi effetti collaterali inutili.
Gli antibiotici vanno presi solo se prescritti, e la terapia va sempre completata.
Cosa posso fare per guarire più in fretta da una infezione virale?
Misure utili:
- idratazione,
- riposo,
- lavaggi nasali con soluzione salina,
- paracetamolo o ibuprofene per febbre/dolore,
- umidificazione degli ambienti,
- evitare fumo passivo.
Gli antibiotici non velocizzano la guarigione.
Perché la resistenza agli antibiotici è un problema globale?
Quando usiamo troppo o male gli antibiotici:
- selezioniamo batteri resistenti,
- le infezioni diventano più difficili (o impossibili) da trattare,
- aumentano ricoveri, complicanze e mortalità.
Secondo l’OMS, la resistenza antimicrobica causa 1,27 milioni di morti all’anno.
Ricorda:
- non assumere terapie antibiotiche con semplicità alla prima febbre o al primo mal di gola: assumere l’antibiotico senza motivo per un mal di gola può esporre te o il tuo bambino ai rischi dell’assunzione di un farmaco (fotosensibilità, reazioni allergiche, shock anafilattico, etc) senza aiutarti a risolvere una infezione delle alte vie respiratorie che in realtà potrebbe dipendere da altro (reflusso laringo-faringeo, alga tossica, faringite di origine virale, da COVID-19, etc.);
- non somministrare a te stesso o ai tuoi bambini antinfiammatori o antipiretici con semplicità per curare il tuo mal di gola: anche questi farmaci non sono scevri da effetti collaterali indesiderati se assunti senza motivo;
- per prevenire episodi ricorrenti di infezioni a carico delle alte vie respiratorie segui i consigli del tuo otorino di fiducia: lavaggi nasali, haloterapia, ma anche cure termali, immunostimolanti e probiotici possono avere il loro razionale in pazienti pediatrici o adulti più fragili;
- lavora (e molto) sullo stile di vita: alimentazione (zucchero, pane, cioccolato, caffè, etc.), farmaci assunti per patologie croniche, abitudini di vita, stress influiscono (tanto) sul rapporto che il cervello ha con gli altri organi (con il sistema immunitario, con il sistema digerente, etc.);
- di fronte ad una malattia di cui non hai mai sentito parlare, non aver timore, sii scettico e fai domande al tuo medico: perché facciamo questo esame? è necessario? da cosa è determinata questa malattia? quali sono gli effetti collaterali di questo medicinale? e per quanto tempo devo prenderlo? ci sono rischi? dovrò fare un intervento?
- dopo essere stato dal tuo medico, chiediti: ha ascoltato pazientemente le mie preoccupazioni? mi ha spiegato adeguatamente le cure necessarie? era un buon comunicatore? mi guardava negli occhi mentre parlavamo? era empatico, paziente, affabile e professionale?
- se il medico non risponde alle tue domande: non aver timore di cambiare medico e chiedere un secondo o un terzo parere;
- non cercare le tue risposte sul Dr. Google: i meccanismi di indicizzazione di un argomento sui motori di ricerca presenti nel web seguono algoritmi che non corrispondono alla logica prevista dalla scienza medica e potrebbero darti false speranze o facili illusioni su un problema che magari non è associato al tuo quadro clinico, facendoti spaventare senza motivo o facendoti sottovalutare un problema che magari può essere molto serio.
L’uso improprio degli antibiotici nelle infezioni delle alte vie respiratorie rappresenta un problema serio, ma evitabile. La maggior parte di queste infezioni sono virali e si risolvono spontaneamente: assumere un antibiotico senza indicazione medica non porta alcun beneficio, mentre espone a rischi individuali e collettivi. Promuovere un uso consapevole degli antibiotici significa proteggere la salute di oggi e preservare l’efficacia delle terapie di domani. Fare scelte informate, affidarsi al medico e comprendere la natura delle infezioni sono passi fondamentali per contrastare la resistenza antimicrobica.
Ascolta il tuo medico. La miglior difesa per te e per la tua salute è lui: un medico di cui ti fidi.
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L'autore
Il Dott. Paolo Petrone è un medico, specialista in otorinolaringoiatria e chirurgia di testa e collo. Docente universitario abilitato a Professore Associato di Otorinolaringoiatria e Audiologia e membro di diverse società medico-scientifiche di calibro nazionale e internazionale. È appassionato di tecnologia e utilizza con spirito critico le tecnologie dell’informazione per fare divulgazione scientifica e diffondere innovazione digitale.
Ha realizzato numerosi progetti tra cui, tra il 2017 e il 2019, una raccolta di quasi 20.000 firme che hanno contribuito alla stesura di un progetto di legge con successiva promulgazione in legge dello Stato (L. n.10 del 10/02/2020: “Norme in materia di disposizione del proprio corpo e dei tessuti post mortem a fini di studio, di formazione e di ricerca scientifica”).
Ha collaborato e collabora ad attività di ricerca commissionate da Enti Istituzionali italiani e stranieri ed è autore e co-autore di articoli scientifici di ricerca nel campo delle patologie otorinolaringoiatriche, di presentazioni a congressi scientifici italiani e stranieri e di testi divulgativi a contenuto scientifico.
Nel 2022 è stato autore della Relazione Ufficiale del 108° Congresso Nazionale della SIOeChCF – Società Italiana di Otorinolaringoiatria e Chirurgia Cervico-Facciale: “Otorhinolaryngologists’ role in the management of epidemic respiratory human infectious disease COVID-19″. La Relazione è stata pubblicata sulla rivista scientifica “Acta Otorhinolaryngologica Italica” (Journal Impact Factor: 2.618).
Riceve per appuntamento a Bari e Bitonto (Bari), ed esegue teleconsulti medici specialistici online.
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