
BARI, MARZO 2026 – I lavaggi nasali sono uno degli strumenti più utilizzati in otorinolaringoiatria per la prevenzione e il trattamento delle patologie delle alte vie respiratorie in età pediatrica e adulta. Quando eseguiti correttamente, rappresentano un sistema semplice, sicuro ed efficace per migliorare la clearance mucociliare e ridurre il carico infiammatorio a livello naso-rinofaringeo.
Tuttavia, nei bambini affetti da otite media recidivante, un uso improprio dei lavaggi nasali può diventare controproducente. Tecnica errata, pressione eccessiva, frequenza inappropriata o indicazioni non corrette possono favorire il passaggio di secrezioni verso l’orecchio medio attraverso la tuba di Eustachio, contribuendo a nuovi episodi infettivi.
In particolare, in città come Bari che godono di un clima mediterraneo, ma che hanno elevata umidità nei mesi freddi e importanti escursioni termiche tra ambienti interni ed esterni, le otiti medie acute (e quindi le recidive) aumentano in concomitanza di un aumento della circolazione dei virus respiratori. I virus sono responsabili solo della prima fase infiammatoria a carico delle alte vie respiratorie. La loro azione crea un aumento della secrezione che costituisce il terreno di nutrimento per i batteri, responsabili poi della comparsa delle otiti.
In questo articolo analizziamo cosa non bisogna fare quando si effettuano lavaggi nasali in pazienti con otite media recidivante, rispondendo alle domande più frequenti che i genitori fanno allo specialista otorino in un ambulatorio specialistico.
I lavaggi nasali fanno male ai bambini che soffrono di episodi di otite media recidivante?
No, il lavaggio del naso non è un problema se eseguito correttamente. Il problema non è il lavaggio in sé, ma la modalità di esecuzione. Una pressione troppo elevata può spostare i muchi e i batteri verso l’orecchio medio. Per questo motivo bisogna fare particolare attenzione ai device che vengono utilizzati per i lavaggi nasali. Non tutti sono adeguati alle dimensioni del cranio di un bambino.
Qual è l’errore più comune?
L’uso di dispositivi a getto forzato o siringhe premute con eccessiva energia. Nei bambini piccoli, il cranio è più piccolo rispetto ad un paziente otorino adulto, e la tuba di Eustachio che mette in comunicazione l’orecchio con il naso è più corta e orizzontale, facilitando così il passaggio di secrezioni verso l’orecchio.
È sbagliato fare lavaggi quando il bambino ha l’otite in fase acuta?
Durante una fase acuta con dolore importante all’orecchio, febbre o sospetta perforazione timpanica, è opportuno valutare con attenzione l’orecchio prima di eseguire queste manovre. In presenza di sintomi intensi, infatti, il lavaggio può rappresentare un rischio concreto di spostare liquidi all’interno dell’orecchio medio, peggiorando così l’infiammazione a carico della membrana timpanica.
Quando si fanno i lavaggi nasali bisogna usare la soluzione fisiologica o la soluzione ipertonica?
- La soluzione ipertonica è indicata solo in condizioni di presenza di muchi o catarro denso perché, per la maggior presenza di sale, aiuta a disgregare il biofilm su cui si riproducono i batteri e aiuta a sciogliere meglio i muchi.
- Ma per l’uso quotidiano è preferibile utilizzare una soluzione isotonica (soluzione fisiologica).
I lavaggi troppo frequenti, in condizioni di normalità, possono aumentare il rischio di otite?
- Un eccesso di irrigazioni con soluzione ipertonica può alterare il film mucoso protettivo e irritare la mucosa nasale, favorendo edema tubarico e disfunzione ventilatoria dell’orecchio medio.
- L’utilizzo di soluzione isotonica (soluzione fisiologica), in condizioni di normalità, invece, aiuta a spazzare via i muchi, esattamente come lo sciacquone del water.
Si può usare l’acqua del mare, l’acqua del rubinetto o soluzioni “fatte in casa”?
No. Anche se si vive in città di mare come Bari, l’acqua prelevata al largo non è sterile. L’acqua non sterile può contenere microrganismi che sono particolarmente pericolosi in caso di pazienti pediatrici. È sempre raccomandato l’uso di soluzioni sterili monodose o preparazioni sicure.
È corretto fare il lavaggio con il bambino sdraiato?
- No. In particolare nel caso di pazienti otorino pediatrici, la posizione completamente supina facilita il ristagno dei muchi.
- È preferibile una posizione semi-seduta o laterale, con la testa del piccolo paziente leggermente inclinata.
I dispositivi elettrici (come il Rinowash) sono sicuri?
Dipende sempre dal tipo di dispositivo utilizzato e dalla pressione erogata. I sistemi ad alta pressione non sono indicati nei bambini con storia di otite recidivante. Dispositivi come il Rinowash, invece, sono dotati di sistemi di pressurizzazione controllata che possono essere utilizzati in casi di otite recidivante, anche in pazienti di piccola età.
I lavaggi sostituiscono la terapia dell’otite?
Assolutamente no. I lavaggi sono una misura di supporto e prevenzione, ma non sostituiscono terapia antibiotica o antinfiammatoria quando indicata.
Quando bisogna evitare del tutto i lavaggi nasali?
In caso di:
forte dolore auricolare,
sospetta perforazione timpanica,
vertigini associate,
mancata collaborazione del bambino con rischio di aspirazione.
In questi casi è consigliabile una valutazione specialistica in ambito di otorinolaringoiatria pediatrica.
Ricorda:
- la chirurgia non è sempre la soluzione a tutto: una corretta diagnosi è il primo passo per curare molti disturbi di orecchio, naso e gola, sia nei pazienti adulti che nei bambini;
- non assumere terapie antibiotiche con semplicità alla prima febbre o al primo mal di gola: assumere l’antibiotico senza motivo per un mal di gola può esporre te o il tuo bambino ai rischi dell’assunzione di un farmaco (fotosensibilità, reazioni allergiche, shock anafilattico, etc) senza aiutarti a risolvere una infezione delle alte vie respiratorie che in realtà potrebbe dipendere da altro (reflusso laringo-faringeo, alga tossica, faringite di origine virale, da COVID-19, etc.);
- non somministrare a te stesso o ai tuoi bambini antinfiammatori o antipiretici con semplicità per curare il tuo mal di gola: anche questi farmaci non sono scevri da effetti collaterali indesiderati se assunti senza motivo;
- per prevenire episodi ricorrenti di infezioni a carico delle alte vie respiratorie segui i consigli del tuo otorino di fiducia: lavaggi nasali, haloterapia, ma anche cure termali, immunostimolanti e probiotici possono avere il loro razionale in pazienti pediatrici o adulti più fragili;
- lavora (e molto) sullo stile di vita: alimentazione (zucchero, pane, cioccolato, caffè, etc.), farmaci assunti per patologie croniche, abitudini di vita, stress influiscono (tanto) sul rapporto che il cervello ha con gli altri organi (con il sistema immunitario, con il sistema digerente, etc.);
- il muco è un grande alleato delle infezioni delle alte vie respiratorie: intrappola virus e batteri, ma fa anche da substrato nutritivo per i batteri, facilitandone la moltiplicazione, e può facilitare le infezioni a carico di tonsille e adenoidi;
- i lavaggi nasali sono semplici e molto efficaci: possono essere utilizzati con soluzioni fisiologiche o ipertoniche, funzionano come lo sciacquone del water, incontrano le secrezioni nasali e le portano via rapidamente;
- l’aerosol è molto efficace nella gestione delle infiammazioni delle alte vie aeree: che si tratti di una sinusite, di un mal di gola o di una otite, l’aerosol permette di somministrare una terapia per via topica senza utilizzare farmaci per via sistemica che passano in tutto l’organismo o farmaci vasocostrittori che hanno i loro effetti collaterali;
- per prevenire episodi ricorrenti di infezioni a carico delle alte vie respiratorie segui i consigli del tuo otorino di fiducia: lavaggi nasali, haloterapia, ma anche cure termali, immunostimolanti e probiotici possono avere il loro razionale in pazienti pediatrici o adulti più fragili;
- lavora (e molto) sullo stile di vita: alimentazione, farmaci assunti per patologie croniche, abitudini di vita, stress influiscono (tanto) sul rapporto che il cervello ha con gli altri organi (con il sistema immunitario, con il sistema digerente, etc.);
- di fronte ad una malattia di cui non hai mai sentito parlare, non aver timore, sii scettico e fai domande al tuo medico: perché facciamo questo esame? è necessario? da cosa è determinata questa malattia? quali sono gli effetti collaterali di questo medicinale? e per quanto tempo devo prenderlo? ci sono rischi? dovrò fare un intervento?
- dopo essere stato dal tuo medico, chiediti: ha ascoltato pazientemente le mie preoccupazioni? mi ha spiegato adeguatamente le cure necessarie? era un buon comunicatore? mi guardava negli occhi mentre parlavamo? era empatico, paziente, affabile e professionale?
- se il medico non risponde alle tue domande: non aver timore di cambiare medico e chiedere un secondo o un terzo parere;
- non cercare le tue risposte sul Dr. Google: i meccanismi di indicizzazione di un argomento sui motori di ricerca presenti nel web seguono algoritmi che non corrispondono alla logica prevista dalla scienza medica e potrebbero darti false speranze o facili illusioni su un problema che magari non è associato al tuo quadro clinico, facendoti spaventare senza motivo o facendoti sottovalutare un problema che magari può essere molto serio.
I lavaggi nasali rappresentano uno strumento fondamentale nella prevenzione delle infezioni delle alte vie respiratorie e nel supporto alla gestione dell’otite media recidivante, in particolare in città molto umide come Bari o nei periodi dell’anno in cui le escursioni termiche tra ambienti interni ed esterni sono particolarmente rilevanti.
Tuttavia, i lavaggi nasali non sono tutti uguali e non vanno eseguiti in modo indiscriminato. Pressione eccessiva, frequenza non adeguata, tecnica errata o utilizzo in fase non appropriata possono trasformare un presidio utile in un fattore di rischio.
Il messaggio chiave è semplice: non è il lavaggio nasale il problema, ma come viene eseguito.
Una corretta educazione dei genitori e una valutazione personalizzata da parte dello specialista in otorinolaringoiatria pediatrica sono fondamentali per ridurre le recidive e proteggere la salute dell’orecchio del bambino.
Ascolta il tuo medico. La miglior difesa per te e per la tua salute è lui: un medico di cui ti fidi.
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L'autore
Il Dott. Paolo Petrone è un medico, specialista in otorinolaringoiatria e chirurgia di testa e collo. Docente universitario abilitato a Professore Associato di Otorinolaringoiatria e Audiologia e membro di diverse società medico-scientifiche di calibro nazionale e internazionale. È appassionato di tecnologia e utilizza con spirito critico le tecnologie dell’informazione per fare divulgazione scientifica e diffondere innovazione digitale.
Ha realizzato numerosi progetti tra cui, tra il 2017 e il 2019, una raccolta di quasi 20.000 firme che hanno contribuito alla stesura di un progetto di legge con successiva promulgazione in legge dello Stato (L. n.10 del 10/02/2020: “Norme in materia di disposizione del proprio corpo e dei tessuti post mortem a fini di studio, di formazione e di ricerca scientifica”).
Ha collaborato e collabora ad attività di ricerca commissionate da Enti Istituzionali italiani e stranieri ed è autore e co-autore di articoli scientifici di ricerca nel campo delle patologie otorinolaringoiatriche, di presentazioni a congressi scientifici italiani e stranieri e di testi divulgativi a contenuto scientifico.
Nel 2022 è stato autore della Relazione Ufficiale del 108° Congresso Nazionale della SIOeChCF – Società Italiana di Otorinolaringoiatria e Chirurgia Cervico-Facciale: “Otorhinolaryngologists’ role in the management of epidemic respiratory human infectious disease COVID-19″. La Relazione è stata pubblicata sulla rivista scientifica “Acta Otorhinolaryngologica Italica” (Journal Impact Factor: 2.618).
Riceve per appuntamento a Bari e Bitonto (Bari), ed esegue teleconsulti medici specialistici online.
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