News | 4 Febbraio 2025

Rinazina, Vicks o Nasonex per curare l’ipertrofia dei turbinati e respirare meglio? Cosa consiglia l’otorino?

Rinazina, Vicks o Nasonex per curare l’ipertrofia dei turbinati e respirare meglio? Cosa consiglia l’otorino?

BARI, FEBBRAIO 2025 – Naso chiuso, ipertrofia dei turbinati inferiori e bisogno immediato di respirare è spesso sinonimo di Rinazina, Vicks e spray vasocostrittori nasali. Si tratta di farmaci che permettono di sbloccare le vie respiratorie in pochi minuti.

Ma come funzionano davvero questi prodotti e quali sono i loro effetti a lungo termine? Risolvono il problema dei turbinati? E cosa cambia rispetto a Nasonex, Brusonex, Avamys e spray simili? Lo scopriamo in questo post.

Innanzitutto, come funzionano Rinazina e Vicks?

I vasocostrittori nasali, come Rinazina e Vicks, sono tecnicamente dei vasocostrittori perché contengono dei principi attivi come nafazolina e ossimetazolina che agiscono restringendo i vasi sanguigni che sono contenuti all’interno dei turbinati nasali e nella mucosa nasale.

Cosa succede al naso dopo aver utilizzato Rinazina e Vicks?

La mucosa nasale riduce le sue dimensioni. Anche la mucosa dei turbinati nasali riduce le proprie dimensioni. Di conseguenza, aumenta lo spazio a disposizione dell’aria che passa nel naso, permettendo così a chi utilizza Rinazina e Vicks di tornare a respirare.

Per quanto tempo dura l’effetto di Rinazina e Vicks?

L’effetto di Rinazina e Vicks è purtroppo temporaneo, dura soltanto qualche ora. Dopodiché diventa necessaria una nuova somministrazione dello spray per poter tornare a respirare.

Che effetti collaterali può determinare l’utilizzo prolungato di Rinazina e Vicks?

L’uso prolungato di vasocostrittori nasali come Rinazina e Vicks può determinare due gravi problemi:

  1. sviluppo di una rinite medicamentosa: il naso inizia a diventare dipendente dall’utilizzo di questo farmaco e quando gli effetti svaniscono i turbinati iniziano a gonfiarsi molto più di prima, creando così un ciclo di dipendenza;
  2. danno a carico delle terminazioni olfattive: il processo di vasocostrizione può interessare i vasi sanguigni che raggiungono le terminazioni nervose del naso che recepiscono gli odori, determinando così un danno irreversibile che causa una progressiva riduzione nella percezione degli odori fino ad una completa anosmia.

L’utilizzo per poco tempo può determinare gravi conseguenze?

In realtà anche l’utilizzo di Rinazina e Vicks per poco tempo non è scevro da rischi. Nei pazienti con ipertensione o con gravi patologie cardiache, la Rinazina può determinare aritmie. Inoltre, sempre per gli stessi rischi, l’utilizzo della Rinazina non è indicato nei pazienti con età inferiore di 12 anni, né nelle donne in stato di gravidanza o in fase di allattamento.

Peraltro, i principi attivi di Rinazina e Vicks e dei prodotti simili decongestionanti nasali o orali (efedrina, nafazolina, ossimetazolina, fenilefrina, pseudoefedrina, tuaminoeptano, xilometazolina) sono stati inseriti nella lista nera della ONG francese indipendente Prescrire, dal momento che il rapporto rischio-beneficio è considerato sfavorevole in tutte le situazioni cliniche, salvo eccezioni mediche specifiche.

Esistono alternative a Rinazina e Vicks?

Sì, ci sono molte altre opzioni per alleviare il naso chiuso, ma sicuramente non sono rapide ed efficaci come la Rinazina o il Vicks. Tra di esse vanno ricordate:

  • le soluzioni saline isotoniche: queste soluzioni aiutano a rimuovere le secrezioni nasali in eccesso, mediante un’azione meccanica simile allo sciacquone di un WC, migliorando così il passaggio di aria nel naso;
  • le soluzioni saline ipertoniche: queste soluzioni hanno la stessa azione meccanica delle soluzioni isotoniche, ma in più hanno un’azione decongestionante sulla mucosa nasale;
  • i farmaci antistaminici per bocca: sono farmaci che riducono l’effetto dell’istamina che viene rilasciata a livello della mucosa nasale, contribuendo così alla riduzione del gonfiore dei turbinati e della mucosa delle fosse nasali;
  • i farmaci cortisonici per bocca: si tratta di farmaci molto potenti che aiutano in pochissimo tempo a ridurre il gonfiore e la congestione nasale, ma sono ricchi di effetti collaterali e per questi motivi devono essere utilizzati sotto lo stretto controllo del medico otorino;
  • i farmaci cortisonici nasali: farmaci come Nasonex, Brusonex, Avamys spray vanno sempre usati sotto la supervisione medica e riducono l’infiammazione in forma topica direttamente nel naso, riducendo così di molto il quantitativo di farmaco che può andare in circolo rispetto al cortisone per bocca, e minimizzando così gli effetti collaterali del cortisone a carico di tutto l’organismo.

Quali altre soluzioni possono essere intraprese per ridurre il naso chiuso?

Per evitare la dipendenza da Rinazina o Vicks, e per evitare gli effetti collaterali da cortisonici, la scelta più saggia è quella di farsi guidare dal medico specialista otorino ad identificare la causa del gonfiore nasale e delle difficoltà di respirazione nasale per agire a monte del problema (rinite allergica, rinite vasomotoria, reflusso laringo-faringeo, deviazioni del setto nasale, etc.), evitando così questi farmaci che invece agiscono solo sul sintomo respiratorio.


Ricorda:

  • i farmaci vasocostrittori nasali sono pericolosi: possono causare effetti negativi a carico della mucosa nasale, di quella dei turbinati e anche della tuba uditiva;
  • se utilizzati a lungo nel tempo, i farmaci vasocostrittori possono portare a diverse conseguenze: dipendenza, lesioni della mucosa nasale e delle strutture cartilaginee nasali (nello stesso modo determinato dall’abuso di sostanze stupefacenti come la cocaina), difficoltà respiratoria, difficoltà nella percezione degli odori, acufeni;
  • la chirurgia non è sempre la soluzione a tutto: dopo una corretta diagnosi molti disturbi di orecchio, naso e gola possono essere trattati oggi anche con l’ausilio di terapie innovative;
  • se non respiri bene, non assumere farmaci con semplicità (antibiotici o antinfiammatori, ad esempio): assumere l’antibiotico senza motivo può esporre te o il tuo bambino ai rischi dell’assunzione di un farmaco (fotosensibilità, reazioni allergiche, shock anafilattico, etc) senza aiutarti a risolvere un problema delle alte vie respiratorie che in realtà potrebbe dipendere da altro (reflusso laringo-faringeo, alga tossica, infezione di origine virale, da COVID-19, etc.);
  • per migliorare la tua respirazione segui i consigli del tuo otorino di fiducia: lavaggi nasali, aerosol, suffumigi, haloterapia, ma anche cure termali, immunostimolanti e probiotici possono avere il loro razionale in pazienti pediatrici o adulti più fragili e prevenire patologie che peggiorano la respirazione; 
  • il muco è un grande alleato delle infezioni delle alte vie respiratorie: intrappola virus e batteri, ma fa anche da substrato nutritivo per i batteri, facilitandone la moltiplicazione;
  • i lavaggi nasali sono semplici e molto efficaci: funzionano come lo sciacquone del water, incontrano le secrezioni nasali e le portano via rapidamente;
  • l’aerosol è molto efficace nella gestione delle infiammazioni delle alte vie aeree: che si tratti di una sinusite, di un mal di gola o di una otite, l’aerosol permette di somministrare una terapia per via topica senza utilizzare farmaci per via sistemica che passano in tutto l’organismo;
  • se l’ostruzione nasale persiste, è importante consultare il proprio medico;
  • di fronte ad una malattia di cui non hai mai sentito parlare, non aver timore, sii scettico e fai domande al tuo medico: perché facciamo questo esame? è necessario? da cosa è determinata questa malattia? quali sono gli effetti collaterali di questo medicinale? e per quanto tempo devo prenderlo? ci sono rischi? dovrò fare un intervento? 
  • dopo essere stato dal tuo medico, chiediti: ha ascoltato pazientemente le mie preoccupazioni? mi ha spiegato adeguatamente le cure necessarie? era un buon comunicatore? mi guardava negli occhi mentre parlavamo? era empatico, paziente, affabile e professionale? 
  • se il medico non risponde alle tue domande: non aver timore di cambiare medico e chiedere un secondo o un terzo parere; 
  • non cercare le tue risposte sul Dr. Google: i meccanismi di indicizzazione di un argomento sui motori di ricerca presenti nel web seguono algoritmi che non corrispondono alla logica prevista dalla scienza medica e potrebbero darti false speranze o facili illusioni su un problema che magari non è associato al tuo quadro clinico, facendoti spaventare senza motivo o facendoti sottovalutare un problema che magari può essere molto serio.

In presenza di una difficoltà respiratoria che non si risolve con dei comuni farmaci da banco, è fondamentale ricorrere ad una valutazione medica specialistica otorino per valutare se iniziare al più presto un trattamento medico adeguato. Il medico sarà in grado di diagnosticare correttamente la condizione e prescrivere il trattamento appropriato e prevenire complicanze.

Ascolta il tuo medico. La miglior difesa per te e per la tua salute è lui: un medico di cui ti fidi.


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paolo petrone
L'autore

Il Dott. Paolo Petrone è un medico, specialista in otorinolaringoiatria e chirurgia di testa e collo. Docente universitario abilitato a Professore Associato di Otorinolaringoiatria e Audiologia e membro di diverse società medico-scientifiche di calibro nazionale e internazionale. È appassionato di tecnologia e utilizza con spirito critico le tecnologie dell’informazione per fare divulgazione scientifica e diffondere innovazione digitale.

Ha realizzato numerosi progetti tra cui, tra il 2017 e il 2019, una raccolta di quasi 20.000 firme che hanno contribuito alla stesura di un progetto di legge con successiva promulgazione in legge dello Stato (L. n.10 del 10/02/2020: “Norme in materia di disposizione del proprio corpo e dei tessuti post mortem a fini di studio, di formazione e di ricerca scientifica”).

Ha collaborato e collabora ad attività di ricerca commissionate da Enti Istituzionali italiani e stranieri ed è autore e co-autore di articoli scientifici di ricerca nel campo delle patologie otorinolaringoiatriche, di presentazioni a congressi scientifici italiani e stranieri e di testi divulgativi a contenuto scientifico.

Nel 2022 è stato autore della Relazione Ufficiale del 108° Congresso Nazionale della SIOeChCF – Società Italiana di Otorinolaringoiatria e Chirurgia Cervico-Facciale: “Otorhinolaryngologists’ role in the management of epidemic respiratory human infectious disease COVID-19″. La Relazione è stata pubblicata sulla rivista scientifica “Acta Otorhinolaryngologica Italica” (Journal Impact Factor: 2.618).

Riceve per appuntamento a Bari e Bitonto (Bari), ed esegue teleconsulti medici specialistici online.

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