BARI, MAGGIO 2026 – Il reflusso laringo-faringeo (LPR, Laryngo-Pharyngeal Reflux) rappresenta una delle condizioni più frequentemente osservate nella pratica clinica otorinolaringoiatrica. A differenza del più noto reflusso gastroesofageo, il reflusso laringo-faringeo si manifesta prevalentemente con sintomi extra-esofagei, come raucedine, tosse cronica, sensazione di corpo estraneo in gola, continuo bisogno di schiarirsi la voce e bruciore faringeo.
Negli ultimi anni, l’attenzione scientifica si è concentrata anche sul possibile ruolo dell’Helicobacter pylori nella genesi o nel peggioramento dei disturbi otorinolaringoiatrici correlati al reflusso. Questo batterio, noto soprattutto per il suo coinvolgimento nella gastrite cronica e nell’ulcera peptica, potrebbe infatti contribuire indirettamente all’infiammazione delle alte vie aero-digestive attraverso alterazioni della secrezione gastrica, della motilità digestiva e dei processi infiammatori mucosi.
Sebbene il rapporto tra reflusso laringo-faringeo ed infezione da Helicobacter pylori sia ancora oggetto di studio e discussione nella comunità scientifica, sempre più evidenze suggeriscono l’importanza di un approccio multidisciplinare che coinvolga otorinolaringoiatra, gastroenterologo e nutrizionista clinico.
Che cos’è il reflusso laringo-faringeo?
Il reflusso laringo-faringeo è una condizione nella quale il contenuto gastrico risale fino alla laringe e alla faringe, irritando tessuti particolarmente delicati e non protetti dall’acidità gastrica.
A differenza del reflusso gastroesofageo classico, spesso il paziente non riferisce bruciore di stomaco, ma sintomi “atipici” di competenza ORL.
Quali sono i sintomi più frequenti del reflusso laringo-faringeo?
I sintomi più comuni comprendono:
- raucedine cronica;
- abbassamento della voce;
- tosse persistente;
- necessità frequente di schiarirsi la gola;
- sensazione di muco in gola;
- globus faringeo (“nodo in gola”);
- bruciore o irritazione faringea;
- disfagia lieve;
- alitosi;
- sensazione di gola secca.
Nei bambini possono comparire anche disturbi del sonno, tosse notturna, laringiti ricorrenti e problematiche respiratorie.
Che cos’è l’infezione da Helicobacter pylori?
L’Helicobacter pylori è un batterio che colonizza la mucosa gastrica. È molto diffuso nella popolazione generale e può rimanere silente per anni.
In alcuni soggetti può causare:
- gastrite cronica;
- ulcera gastrica o duodenale;
- dispepsia;
- alterazioni della secrezione acida gastrica;
- aumentato rischio di alcune patologie gastriche.
Esiste una relazione tra Helicobacter pylori e reflusso laringo-faringeo?
La relazione è complessa e ancora non completamente chiarita. Alcuni studi suggeriscono che l’infezione gastrica da Helicobacter pylori possa:
- alterare la produzione di acido gastrico;
- modificare la motilità gastro-esofagea;
- favorire fenomeni infiammatori cronici;
- peggiorare la sensibilità delle mucose laringo-faringee.
Altri studi, invece, non hanno evidenziato un’associazione diretta significativa. Probabilmente il batterio rappresenta un cofattore in pazienti predisposti.
L’Helicobacter pylori può essere presente direttamente nella gola, tra laringe e faringe?
Alcuni lavori scientifici hanno rilevato tracce di Helicobacter pylori in tessuti laringei e faringei mediante tecniche molecolari, ma non esiste ancora un consenso definitivo sul reale significato clinico di questi ritrovamenti.
Attualmente non si può affermare con certezza che il batterio colonizzi stabilmente la laringe o sia causa diretta delle lesioni laringee.
Quando un otorinolaringoiatra dovrebbe sospettare un coinvolgimento gastrico?
Il sospetto aumenta in presenza di:
- sintomi ORL persistenti o recidivanti;
- risposta incompleta alle terapie anti-reflusso;
- gastrite nota;
- dolore epigastrico;
- gonfiore addominale;
- alitosi persistente;
- familiarità per patologie gastriche;
- concomitante reflusso gastroesofageo.
In questi casi può essere utile una valutazione gastroenterologica integrata.
Quali esami possono essere utili?
Dal punto di vista ORL, la fibrolaringoscopia rappresenta uno degli strumenti principali per valutare i segni indiretti di reflusso laringo-faringeo.
Per la ricerca dell’Helicobacter pylori possono essere utilizzati:
- Urea Breath Test;
- ricerca dell’antigene fecale;
- gastroscopia con biopsie gastriche;
- test sierologici (meno utilizzati nel follow-up).
In ogni caso è fondamentale una valutazione globale del paziente che non si limiti alla valutazione specialistica delle alte vie respiratorie.
L’eradicazione dell’Helicobacter pylori migliora i sintomi ORL?
In alcuni pazienti si osserva un miglioramento dei sintomi dopo terapia eradicante, soprattutto quando coesistono gastrite e reflusso gastroesofageo.
Tuttavia, il miglioramento non è universale e non tutti i pazienti con reflusso laringo-faringeo traggono beneficio dall’eradicazione del batterio. Questo suggerisce che il reflusso sia una patologia multifattoriale.
Qual è il ruolo dell’alimentazione?
L’alimentazione ha un ruolo centrale sia nel reflusso sia nella salute gastrica. Aree geografiche particolarmente note per le tradizioni eno-gastronomiche, come il Sud Italia e Bari, rappresentano delle aree in cui diventa ancora più importante fare attenzione all’alimentazione.
Una dieta equilibrata può contribuire, infatti, a ridurre:
- acidità gastrica;
- infiammazione mucosa;
- episodi di reflusso;
- irritazione laringo-faringea.
Generalmente si consiglia di limitare:
- caffè;
- alcol;
- cioccolato;
- menta;
- fritti;
- cibi molto speziati;
- pasti abbondanti serali;
- bevande gassate.
La dieta mediterranea del Sud Italia, della Puglia, di Bari, se personalizzata, rappresenta spesso una strategia utile nei pazienti con reflusso laringo-faringeo.
Qual è l’approccio terapeutico più moderno?
L’approccio moderno è multidisciplinare e personalizzato. Può includere:
- modifiche dello stile di vita;
- terapia nutrizionale;
- gestione dello stress;
- terapia anti-reflusso;
- eventuale eradicazione dell’Helicobacter pylori;
- trattamento delle comorbidità digestive;
- monitoraggio otorinolaringoiatrico.
L’obiettivo non è soltanto ridurre l’acidità gastrica, ma migliorare l’intero equilibrio gastro-laringeo del paziente.
Ricorda:
- il reflusso laringo-faringeo è una malattia diversa dal reflusso gastro-esofageo: è una malattia di recente definizione scientifica, è più subdola e meno evidente del reflusso gastro-esofageo e non tutti i medici la conoscono o sono esperti nella sua gestione;
- il reflusso peggiora con l’inverno: presta particolare attenzione all’alimentazione e alla sedentarietà;
- il reflusso non colpisce solo adulti e anziani: è una patologia che interessa anche i bambini, le donne in gravidanza e anche i neonati e che può mimare condizioni particolarmente serie come la laringomalacia;
- la chirurgia non è sempre la soluzione a tutto: patologie come i tonsilloliti, come il russamento notturno o l’ipertrofia dei turbinati possono avere una correlazione con il reflusso laringo-faringeo e per questo motivo necessitano prima di un corretto inquadramento e di una corretta diagnosi che rappresenta sempre il primo passo per curare molti disturbi di orecchio, naso e gola, sia nei pazienti adulti che nei bambini;
- anche la gastroscopia non è sempre la risposta a tutto: è indicata solo in specifiche condizioni gastroenterologiche e non per la diagnosi del reflusso laringo-faringeo;
- la cura del microbioma intestinale può avere un ruolo importante: la disbiosi infatti può favorire il reflusso per mezzo di diversi meccanismi;
- non assumere terapie antibiotiche con semplicità alla prima febbre o al primo mal di gola: l’abuso degli antibiotici è tipico delle regioni del Sud, ma assumere l’antibiotico senza motivo per un mal di gola può esporre te o il tuo bambino ai rischi dell’assunzione di un farmaco (fotosensibilità, reazioni allergiche, shock anafilattico, etc) senza aiutarti a risolvere una infezione delle alte vie respiratorie che in realtà potrebbe dipendere da altro (reflusso laringo-faringeo, alga tossica, faringite di origine virale, da COVID-19, etc.);
- non somministrare a te stesso o ai tuoi bambini antinfiammatori o antipiretici con semplicità per curare il tuo mal di gola: anche questi farmaci non sono scevri da effetti collaterali indesiderati se assunti senza motivo;
- per prevenire episodi ricorrenti di infezioni a carico delle alte vie respiratorie segui i consigli del tuo otorino di fiducia: lavaggi nasali, haloterapia, ma anche cure termali, immunostimolanti e probiotici possono avere il loro razionale in pazienti pediatrici o adulti più fragili;
- lavora (e molto) sullo stile di vita, in particolar modo se vivi in aree geografiche con una particolare tradizione enogastronomica (come nel sud Italia, nella Puglia e a Bari): alimentazione (zucchero, pane, cioccolato, caffè, tipo di acqua, latte e lattosio, etc.), farmaci biologici innovativi per la cura dell’obesità, farmaci assunti per patologie croniche, abitudini di vita, stress influiscono (tanto) sul rapporto che il cervello ha con gli altri organi (con il sistema immunitario, con il sistema digerente, etc.);
- non tutti i farmaci per il reflusso sono uguali: Riopan, Gaviscon, Maalox, ognuno di essi contiene dei principi attivi differenti utili per raggiungere obiettivi diversi, non assumerli a caso, e gli effetti delle nuove terapie per il reflusso (terapie sperimentali e terapie già in commercio come il Fexuprazan) non sono ancora noti sul reflusso laringo-faringeo;
- chi segue una terapia per il reflusso non deve necessariamente seguirla a vita: se segui un corretto stile di vita potrai pian piano evitare di assumere terapie;
- di fronte ad una malattia di cui non hai mai sentito parlare, non aver timore, sii scettico e fai domande al tuo medico: perché facciamo questo esame? è necessario? da cosa è determinata questa malattia? quali sono gli effetti collaterali di questo medicinale? e per quanto tempo devo prenderlo? ci sono rischi? dovrò fare un intervento?
- dopo essere stato dal tuo medico, chiediti: ha ascoltato pazientemente le mie preoccupazioni? mi ha spiegato adeguatamente le cure necessarie? era un buon comunicatore? mi guardava negli occhi mentre parlavamo? era empatico, paziente, affabile e professionale?
- se il medico non risponde alle tue domande: non aver timore di cambiare medico e chiedere un secondo o un terzo parere;
- non cercare le tue risposte sul Dr. Google: i meccanismi di indicizzazione di un argomento sui motori di ricerca presenti nel web seguono algoritmi che non corrispondono alla logica prevista dalla scienza medica e potrebbero darti false speranze o facili illusioni su un problema che magari non è associato al tuo quadro clinico, facendoti spaventare senza motivo o facendoti sottovalutare un problema che magari può essere molto serio.
Ascolta il tuo medico. La miglior difesa per te e per la tua salute è lui: un medico di cui ti fidi.
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L'autore
Il Dott. Paolo Petrone è un medico, specialista in otorinolaringoiatria e chirurgia di testa e collo. Docente universitario abilitato a Professore Associato di Otorinolaringoiatria e Audiologia e membro di diverse società medico-scientifiche di calibro nazionale e internazionale. È appassionato di tecnologia e utilizza con spirito critico le tecnologie dell’informazione per fare divulgazione scientifica e diffondere innovazione digitale.
Ha realizzato numerosi progetti tra cui, tra il 2017 e il 2019, una raccolta di quasi 20.000 firme che hanno contribuito alla stesura di un progetto di legge con successiva promulgazione in legge dello Stato (L. n.10 del 10/02/2020: “Norme in materia di disposizione del proprio corpo e dei tessuti post mortem a fini di studio, di formazione e di ricerca scientifica”).
Ha collaborato e collabora ad attività di ricerca commissionate da Enti Istituzionali italiani e stranieri ed è autore e co-autore di articoli scientifici di ricerca nel campo delle patologie otorinolaringoiatriche, di presentazioni a congressi scientifici italiani e stranieri e di testi divulgativi a contenuto scientifico.
Nel 2022 è stato autore della Relazione Ufficiale del 108° Congresso Nazionale della SIOeChCF – Società Italiana di Otorinolaringoiatria e Chirurgia Cervico-Facciale: “Otorhinolaryngologists’ role in the management of epidemic respiratory human infectious disease COVID-19″. La Relazione è stata pubblicata sulla rivista scientifica “Acta Otorhinolaryngologica Italica” (Journal Impact Factor: 2.618).
Riceve per appuntamento a Bari e Bitonto (Bari), ed esegue teleconsulti medici specialistici online.
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