News | 12 Novembre 2025

Inverno e tosse grassa o stizzosa: colpa di allergia, infezioni o reflusso? Come intervenire? L’otorino risponde

Inverno e tosse grassa o stizzosa: colpa di allergia, infezioni o reflusso? Come intervenire? L’otorino risponde

BARI, NOVEMBRE 2025 – La tosse è uno dei sintomi più frequenti che spinge adulti e bambini a rivolgersi dal medico. Si tratta di un meccanismo di difesa naturale con cui l’organismo cerca di liberare le vie respiratorie da muco, polveri, corpi estranei o agenti infettivi. Tuttavia, quando la tosse persiste o si accompagna ad altri disturbi, può rappresentare il segnale di una patologia sottostante che merita attenzione.

Il dottor Paolo Petrone, in collaborazione con NeoBorocillina, brand noto per la cura del benessere della gola, ha presentato alcuni giorni fa, in conferenza stampa a Milano, un nuovo prodotto da banco di origine naturale sviluppato proprio per migliorare i fastidi collegati alla tosse ed evitare l’abuso indiscriminato di farmaci antibiotici e cortisonici.

 

 

In questo articolo approfondiamo l’argomento tosse e rispondiamo alle dieci domande più comuni che un otorinolaringoiatra riceve in ambulatorio, per comprenderne meglio le cause, la diagnosi e la gestione.

Per cominciare, cos’è la tosse e perché si manifesta?

La tosse è un riflesso protettivo che si attiva quando le terminazioni nervose delle vie respiratorie vengono irritate. La tosse può essere acuta (quando dura meno di 3 settimane), subacuta (se dura dalle 3 alle 8 settimane) o cronica (se dura oltre 8 settimane). La tosse ha un ruolo protettivo e serve a mantenere libere le vie aeree da secrezioni o sostanze irritanti.

Quali sono le cause più comuni della tosse in inverno?

Generalmente le cause variano con l’età e la stagione. In inverno le cause più frequenti sono:

  • infezioni virali delle vie respiratorie superiori (raffreddore, influenza);
  • rinite o sinusite con gocciolamento retronasale;
  • reflusso laringo-faringeo (che si accentua con l’arrivo dell’autunno);
  • allergie respiratorie (in inverno generalmente per la fioritura del cipresso);
  • bronchiti, asma o broncopneumopatie croniche;
  • esposizione a fumo o inquinanti ambientali (in ambienti chiusi).

Quando bisogna preoccuparsi e rivolgersi al medico?

È consigliabile consultare il medico se:

  • la tosse dura più di tre settimane;
  • si accompagna a febbre persistente, dolore toracico, difficoltà respiratoria o perdita di peso;
  • è presente sangue nel catarro;
  • la tosse è notturna o si accentua dopo i pasti (sospetto reflusso);
  • il paziente è un fumatore cronico.

Qual è la differenza tra tosse secca e tosse produttiva?

  • Tosse secca: irritativa, senza espettorato, tipica di infezioni virali, reflusso laringo-faringeo o asma.
  • Tosse produttiva: accompagnata da catarro, indica la presenza di secrezioni bronchiali o sinusali.

La distinzione tra questi tipi di tosse è importante perché orienta la scelta terapeutica del medico specialista otorino.

Quali esami può prescrivere lo specialista ORL?

A seconda dei sintomi, l’intervento dell’otorinolaringoiatra è fondamentale perché aiuta ad eseguire:

  • la fibrolaringoscopia, un esame eseguito per mezzo di una piccola fibra ottica che viene introdotta nel naso e di lì raggiunge la laringe, per valutare la funzionalità delle corde vocali e la presenza di segni di reflusso;
  • una valutazione nasale e sinusale per escludere la presenza di sinusiti o situazioni collegate a riniti allergiche;
  • eventuali esami radiologici (TC seni paranasali).

La tosse può essere causata dal reflusso laringo-faringeo?

Sì. Il reflusso laringo-faringeo è una causa sempre più riconosciuta come responsabile della comparsa di tosse cronica. La risalita di microreflussi acidi o biliari e la risalita di gas dallo stomaco determinano una irritazione della mucosa laringea e faringea, stimolando così la comparsa di un riflesso tussigeno anche in assenza di bruciore di stomaco. In questi casi la terapia si basa su modifiche dello stile di vita e, se necessario, su farmaci anti-reflusso.

La tosse nei bambini ha cause diverse rispetto agli adulti?

Generalmente nei bambini le cause principali sono infezioni virali ricorrenti, adenoidi ipertrofiche, allergie, ma anche reflusso laringo-faringeo. Spesso la tosse può persistere anche dopo la guarigione dell’infezione per una iperreattività delle vie respiratorie. Una valutazione otorinolaringoiatrica aiuta a escludere ostruzioni nasali croniche o otiti sierose.

I farmaci da banco contro la tosse sono utili?

Molti sciroppi o pastiglie contengono sostanze lenitive che possono essere di grande aiuto nella gestione dei sintomi. È fondamentale prestare estrema attenzione all’automedicazione con antibiotici, cortisonici o farmaci sedativi della tosse perché possono mascherare la vera causa della tosse o determinare complicanze a carico di altri organi. Per questi motivi è sempre preferibile una diagnosi precisa prima di iniziare qualunque terapia.

Quali rimedi naturali e comportamentali possono aiutare?

  • Bere molta acqua per mantenere fluide le secrezioni,
  • lavarsi spesso le mani;
  • umidificare gli ambienti,
  • evitare fumo e alcol,
  • consumare pasti leggeri e serali precoci se è presente reflusso, seguendo una alimentazione controllata,
  • utilizzare soluzioni saline o aerosol per idratare le vie respiratorie,
  • utilizzare sostanze di origine naturale (come miele o propoli) per migliorare il fastidio a carico della gola.

Come si può prevenire la tosse?

La prevenzione passa da stili di vita salutari:

  • vaccinazioni aggiornate (antinfluenzale ad esempio);
  • lavaggio frequente delle mani;
  • evitare sbalzi termici e ambienti con presenza di inquinanti ambientali come il fumo;
  • bere molto e seguire una dieta mediterranea ricca di frutta, verdura e antiossidanti;
  • trattare precocemente riniti e reflusso laringo-faringeo per ridurre la stimolazione cronica a carico delle vie aeree superiori.

Ricorda:

  • non sempre la tosse e il mal di gola dipendono da un’infezione batterica: il paziente che soffre di infezioni delle alte vie respiratorie ricorrenti non è necessariamente “più cagionevole di salute” di tutti gli altri suoi coetanei, la sua mucosa è sicuramente più fragile e può necessitare di ulteriori approfondimenti per comprendere perché continua ad ammalarsi;
  • non assumere terapie antibiotiche con semplicità alla prima febbre o al primo fastidio alla gola: assumere l’antibiotico senza motivo può esporre te o il tuo bambino ai rischi dell’assunzione di un farmaco (fotosensibilità, reazioni allergiche, shock anafilattico, etc) senza aiutarti a risolvere un problema che in realtà potrebbe dipendere da altro (reflusso laringo-faringeo, alga tossica, faringite di origine virale, da COVID-19, etc.);
  • non somministrare a te stesso o ai tuoi bambini antinfiammatori o antipiretici con semplicità: anche questi farmaci non sono scevri da effetti collaterali indesiderati se assunti senza motivo;
  • ogni individuo con episodi ricorrenti di raffreddore o infiammazione delle alte vie respiratorie deve essere sottoposto preventivamente ad una valutazione otorino specialistica: è importante per escludere che i processi di infiammazione cronica e recidivante siano l’espressione di una problematica che coinvolge tutto l’organismo, e che possa incidere pesantemente sulla qualità di vita;
  • la chirurgia non è sempre la cura per tutto: alcuni interventi come quello di adenoidectomia o tonsillectomia che un tempo venivano eseguiti con estrema diffusione su tutta la popolazione, oggi vengono eseguiti sempre meno e non vanno presi con semplicità; le complicanze che possono derivarne possono essere molto serie e mettere a repentaglio la vita di un paziente otorino pediatrico o adulto;
  • segui i consigli del tuo otorino di fiducia e prendi in considerazione terapie alternative: lavaggi nasalihaloterapia, ma anche cure termali, immunostimolanti e probiotici possono avere il loro razionale in pazienti pediatrici o adulti più fragili;
  • lavora (e molto) sullo stile di vita: alimentazione, farmaci assunti per patologie cronicheabitudini di vita, stress influiscono (tanto) sul rapporto che il cervello ha con gli altri organi (con il sistema immunitario, con il sistema digerente, etc.);
  • il reflusso laringo-faringeo è una malattia diversa dal reflusso gastro-esofageo: è una malattia di recente definizione scientifica, fortemente associata all’alimentazione, allo stile di vita, all’utilizzo dei farmacipeggiora con l’inverno, può colpire anche i bambini, è più subdola e meno evidente del reflusso gastro-esofageo e non tutti i medici la conoscono;
  • la rinite allergica può colpire in tutte le stagioni: le nuove prospettive terapeutiche possono aiutare a ridurne i sintomi;
  • di fronte ad una malattia di cui non hai mai sentito parlare, non aver timore, sii scettico e fai domande al tuo medico: perché facciamo questo esame? è necessario? da cosa è determinata questa malattia? quali sono gli effetti collaterali di questo medicinale? e per quanto tempo devo prenderlo? ci sono rischi? dovrò fare un intervento?
  • dopo essere stato dal tuo medico, chiediti: ha ascoltato pazientemente le mie preoccupazioni? mi ha spiegato adeguatamente le cure necessarie? era un buon comunicatore? mi guardava negli occhi mentre parlavamo? era empatico, paziente, affabile e professionale?
  • se il medico non risponde alle tue domande: non aver timore di cambiare medico e chiedere un secondo o un terzo parere;
  • non cercare le tue risposte sul Dr. Google: i meccanismi di indicizzazione di un argomento sui motori di ricerca presenti nel web seguono algoritmi che non corrispondono alla logica prevista dalla scienza medica e potrebbero darti false speranze o facili illusioni su un problema che magari non è associato al tuo quadro clinico, facendoti spaventare senza motivo o facendoti sottovalutare un problema che magari può essere molto serio.

La tosse è un sintomo comune ma complesso, che può nascondere cause molto diverse. Non va considerata solo come un fastidio, ma come un segnale che l’organismo invia per proteggersi o per segnalare una condizione patologica. Un inquadramento corretto, affidato al medico di fiducia o allo specialista otorinolaringoiatra, permette di individuare la causa precisa e impostare la terapia più adeguata. La conoscenza e la prevenzione rimangono le armi più efficaci per respirare e restare in salute.

Ascolta il tuo medico. La miglior difesa per te e per la tua salute è lui: un medico di cui ti fidi.


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paolo petrone
L'autore

Il Dott. Paolo Petrone è un medico, specialista in otorinolaringoiatria e chirurgia di testa e collo. Docente universitario abilitato a Professore Associato di Otorinolaringoiatria e Audiologia e membro di diverse società medico-scientifiche di calibro nazionale e internazionale. È appassionato di tecnologia e utilizza con spirito critico le tecnologie dell’informazione per fare divulgazione scientifica e diffondere innovazione digitale.

Ha realizzato numerosi progetti tra cui, tra il 2017 e il 2019, una raccolta di quasi 20.000 firme che hanno contribuito alla stesura di un progetto di legge con successiva promulgazione in legge dello Stato (L. n.10 del 10/02/2020: “Norme in materia di disposizione del proprio corpo e dei tessuti post mortem a fini di studio, di formazione e di ricerca scientifica”).

Ha collaborato e collabora ad attività di ricerca commissionate da Enti Istituzionali italiani e stranieri ed è autore e co-autore di articoli scientifici di ricerca nel campo delle patologie otorinolaringoiatriche, di presentazioni a congressi scientifici italiani e stranieri e di testi divulgativi a contenuto scientifico.

Nel 2022 è stato autore della Relazione Ufficiale del 108° Congresso Nazionale della SIOeChCF – Società Italiana di Otorinolaringoiatria e Chirurgia Cervico-Facciale: “Otorhinolaryngologists’ role in the management of epidemic respiratory human infectious disease COVID-19″. La Relazione è stata pubblicata sulla rivista scientifica “Acta Otorhinolaryngologica Italica” (Journal Impact Factor: 2.618).

Riceve per appuntamento a Bari e Bitonto (Bari), ed esegue teleconsulti medici specialistici online.

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