News | 30 Settembre 2025

Riniti allergiche e poliposi nasale: intervento chirurgico o terapia biologica? Le nuove prospettive terapeutiche otorino

Riniti allergiche e poliposi nasale: intervento chirurgico o terapia biologica? Le nuove prospettive terapeutiche otorino

BARI, SETTEMBRE 2025 – La poliposi nasale è una patologia infiammatoria cronica delle vie respiratorie caratterizzata dalla formazione di polipi all’interno delle cavità nasali e dei seni paranasali. Spesso è associata a rinite allergica, asma e altre condizioni respiratorie croniche, con impatto significativo sulla qualità della vita: congestione nasale, perdita dell’olfatto, cefalea e disturbi del sonno sono sintomi frequenti.

Negli ultimi anni la ricerca ha aperto nuove prospettive terapeutiche grazie ai farmaci biologici, che offrono opzioni mirate per pazienti con forme gravi o resistenti alle terapie tradizionali.

A “Punto Salute”, il programma di GlocalTV dedicato alla medicina, alla salute e al benessere, ne parlano il dottor Danilo De Mari assieme al dottor Paolo Petrone, otorino, e al dottor Attilio Di Girolamo, allergologo. A questo link è possibile visionare l’intervista.

In questo articolo, invece, chiariamo alcuni punti chiave su rinite allergica, poliposi e l’avvento di queste nuove terapie.

Per cominciare, che cos’è la poliposi nasale?

È una malattia cronica infiammatoria dei seni paranasali caratterizzata dalla crescita di polipi benigni che ostruiscono le cavità nasali, causando sintomi respiratori persistenti.

Quali sono i sintomi più comuni della poliposi nasale?

  • Ostruzione nasale cronica,

  • riduzione o perdita dell’olfatto,

  • scolo mucoso persistente,

  • cefalea e senso di pressione facciale,

  • disturbi del sonno (russamento, apnee notturne).

Come si diagnostica la poliposi nasale?

La diagnosi si basa su:

  • anamnesi ed esame clinico del paziente;

  • endoscopia nasale con visualizzazione diretta dei polipi;

  • TC dei seni paranasali per valutare estensione e gravità.

Qual è il rapporto tra rinite allergica e poliposi nasale?

  • Entrambe condividono una base infiammatoria di tipo Th2, caratterizzata da iperproduzione di citochine come IL-4, IL-5 e IL-13 e da un’elevata presenza di eosinofili. La rinite allergica può rappresentare un fattore predisponente o aggravante nella comparsa della poliposi.
  • L’allergia è considerata un fattore predisponente, dal momento che nei pazienti con rinite allergica, la mucosa nasale è costantemente infiammata e iper-reattiva. Questo ambiente favorisce una progressione verso la poliposi nasale in soggetti predisposti, soprattutto se coesistono altre condizioni come asma eosinofilico o ipersensibilità agli anti-infiammatori non steroidei (Aspirin Exacerbated Respiratory Disease, AERD).

Che differenze ci sono tra rinite allergica e poliposi nasale?

  • La rinite allergica si manifesta con sintomi stagionali o perenni (starnuti, prurito, rinorrea acquosa, congestione nasale).

  • La poliposi nasale evolve invece con sintomi più persistenti e ostruttivi (ostruzione nasale marcata, anosmia, cefalea).

  • Tuttavia, nei pazienti con entrambe le condizioni, i sintomi possono sovrapporsi rendendo la diagnosi più complessa.

Rinite allergica e poliposi nasale determinano un impatto negativo sulla qualità di vita?

  • Sì, la coesistenza di rinite allergica e poliposi nasale peggiora notevolmente la qualità di vita: i pazienti hanno sintomi più gravi, rispondono meno alle terapie standard e sono più soggetti a recidive post-chirurgiche.

  • Studi recenti dimostrano che nei pazienti con rinite allergica non controllata la probabilità di sviluppare poliposi nasale è significativamente aumentata.

Quali sono le terapie tradizionali disponibili per il trattamento della poliposi nasale?

  • Corticosteroidi topici nasali (trattamento di prima linea);

  • corticosteroidi sistemici nei casi gravi o riacutizzati;

  • chirurgia endoscopica naso-sinusale (FESS) nei casi refrattari, spesso con recidive.

Perché le terapie tradizionali non sempre sono sufficienti?

Perché la poliposi nasale ha una forte base infiammatoria cronica. Nonostante la chirurgia migliori i sintomi, la recidiva è frequente e molti pazienti necessitano di più interventi nel corso della vita.

Che cosa sono i farmaci biologici?

Sono anticorpi monoclonali mirati contro specifiche molecole dell’infiammazione. A differenza dei corticosteroidi, agiscono selettivamente su bersagli immunitari, riducendo l’infiammazione alla base della malattia.

Quali farmaci biologici sono oggi disponibili per la poliposi nasale?

  • Dupilumab (anti-IL-4Rα, blocca IL-4 e IL-13)

  • Omalizumab (anti-IgE)

  • Mepolizumab (anti-IL-5)

Questi farmaci hanno dimostrato di ridurre le dimensioni polipose, migliorare la respirazione, la qualità del sonno e l’olfatto. 

Altri farmaci sono attualmente in fase di studio e di approvazione, con la promessa di mantenere gli stessi effetti terapeutici, ma riducendo le somministrazioni nell’arco dell’anno (e riducendo di conseguenza anche i costi per il Sistema Sanitario Nazionale che li dispensa gratuitamente al paziente).

Quali sono gli effetti collaterali della terapia biologica?

In genere gli effetti collaterali sono ben tollerati. Gli eventi più comuni includono:

  • reazioni locali nel sito di iniezione

  • congiuntivite o prurito oculare (più frequente con dupilumab)

  • Cefalea

Eventi gravi sono rari.

Quali studi clinici sono attualmente in corso?

La ricerca si sta concentrando su:

  • nuovi bersagli molecolari, come TSLP (thymic stromal lymphopoietin) e IL-33;

  • valutazione di nuovi anticorpi monoclonali (es. tezepelumab, lirentelimab);

  • trial su combinazioni terapeutiche per massimizzare efficacia e ridurre recidive;

  • studi a lungo termine sull’impatto della terapia biologica su chirurgia, qualità di vita e costi sanitari.


Ricorda:

  • se non respiri bene, non assumere farmaci con semplicità (antibiotici o antinfiammatori, ad esempio): assumere l’antibiotico senza motivo può esporre te o il tuo bambino ai rischi dell’assunzione di un farmaco (fotosensibilità, reazioni allergiche, shock anafilattico, etc) senza aiutarti a risolvere un problema delle alte vie respiratorie che in realtà potrebbe dipendere da altro (poliposi nasale, ipertrofia dei turbinati, reflusso laringo-faringeo, alga tossica, infezione di origine virale, da COVID-19, etc.);
  • i farmaci corticosteroidei utilizzati per bocca e per lungo tempo sono pericolosi: possono causare effetti collaterali a carico di diversi organi (diabete, ipertensione, etc.) senza che tu te ne accorga;
  • i farmaci vasocostrittori nasali sono pericolosi: possono causare effetti negativi a carico della mucosa nasale, di quella dei turbinati e anche della tuba uditiva;
  • se utilizzati a lungo nel tempo, i farmaci vasocostrittori possono portare a diverse conseguenze: dipendenza, lesioni della mucosa nasale e delle strutture cartilaginee nasali (nello stesso modo determinato dall’abuso di sostanze stupefacenti come la cocaina), ma anche difficoltà respiratoria, difficoltà nella percezione degli odori, acufeni;
  • per migliorare la tua respirazione segui i consigli del tuo otorino di fiducia: lavaggi nasali, aerosol, suffumigi, haloterapia, ma anche cure termali, immunostimolanti e probiotici possono avere il loro razionale in pazienti pediatrici o adulti più fragili e prevenire patologie che peggiorano la respirazione;
  • il muco è un grande alleato delle infezioni delle alte vie respiratorie: intrappola virus e batteri, ma fa anche da substrato nutritivo per i batteri, facilitandone la moltiplicazione;
  • i lavaggi nasali sono semplici e molto efficaci: funzionano come lo sciacquone del water, incontrano le secrezioni nasali e le portano via rapidamente;
  • l’aerosol è molto efficace nella gestione delle infiammazioni delle alte vie aeree: che si tratti di una sinusite, di un mal di gola o di una otite, l’aerosol permette di somministrare una terapia per via topica senza utilizzare farmaci per via sistemica che passano in tutto l’organismo;
  • se l’ostruzione nasale persiste: consulta il tuo medico di fiducia;
  • la chirurgia non è sempre la soluzione a tutto: dopo una corretta diagnosi molti disturbi di orecchio, naso e gola possono essere trattati oggi anche con l’ausilio di terapie innovative;
  • di fronte ad una malattia di cui non hai mai sentito parlare, non aver timore, sii scettico e fai domande al tuo medico: perché facciamo questo esame? è necessario? da cosa è determinata questa malattia? quali sono gli effetti collaterali di questo medicinale? e per quanto tempo devo prenderlo? ci sono rischi? dovrò fare un intervento?
  • dopo essere stato dal tuo medico, chiediti: ha ascoltato pazientemente le mie preoccupazioni? mi ha spiegato adeguatamente le cure necessarie? era un buon comunicatore? mi guardava negli occhi mentre parlavamo? era empatico, paziente, affabile e professionale?
  • se il medico non risponde alle tue domande: non aver timore di cambiare medico e chiedere un secondo o un terzo parere;
  • non cercare le tue risposte sul Dr. Google: i meccanismi di indicizzazione di un argomento sui motori di ricerca presenti nel web seguono algoritmi che non corrispondono alla logica prevista dalla scienza medica e potrebbero darti false speranze o facili illusioni su un problema che magari non è associato al tuo quadro clinico, facendoti spaventare senza motivo o facendoti sottovalutare un problema che magari può essere molto serio.

La poliposi nasale, spesso in associazione con rinite allergica e asma, rappresenta una sfida clinica complessa. Le terapie biologiche offrono oggi un approccio innovativo e personalizzato per i pazienti con forme severe o resistenti. Con i nuovi studi in corso, il futuro della gestione della poliposi nasale si orienta sempre più verso una medicina di precisione, capace di migliorare significativamente la qualità della vita dei pazienti.

Ascolta il tuo medico. La miglior difesa per te e per la tua salute è lui: un medico di cui ti fidi.


Le pagine più lette:

Tags:

paolo petrone
L'autore

Il Dott. Paolo Petrone è un medico, specialista in otorinolaringoiatria e chirurgia di testa e collo. Docente universitario abilitato a Professore Associato di Otorinolaringoiatria e Audiologia e membro di diverse società medico-scientifiche di calibro nazionale e internazionale. È appassionato di tecnologia e utilizza con spirito critico le tecnologie dell’informazione per fare divulgazione scientifica e diffondere innovazione digitale.

Ha realizzato numerosi progetti tra cui, tra il 2017 e il 2019, una raccolta di quasi 20.000 firme che hanno contribuito alla stesura di un progetto di legge con successiva promulgazione in legge dello Stato (L. n.10 del 10/02/2020: “Norme in materia di disposizione del proprio corpo e dei tessuti post mortem a fini di studio, di formazione e di ricerca scientifica”).

Ha collaborato e collabora ad attività di ricerca commissionate da Enti Istituzionali italiani e stranieri ed è autore e co-autore di articoli scientifici di ricerca nel campo delle patologie otorinolaringoiatriche, di presentazioni a congressi scientifici italiani e stranieri e di testi divulgativi a contenuto scientifico.

Nel 2022 è stato autore della Relazione Ufficiale del 108° Congresso Nazionale della SIOeChCF – Società Italiana di Otorinolaringoiatria e Chirurgia Cervico-Facciale: “Otorhinolaryngologists’ role in the management of epidemic respiratory human infectious disease COVID-19″. La Relazione è stata pubblicata sulla rivista scientifica “Acta Otorhinolaryngologica Italica” (Journal Impact Factor: 2.618).

Riceve per appuntamento a Bari e Bitonto (Bari), ed esegue teleconsulti medici specialistici online.

Chiamaci su Whatsapp