
BARI, APRILE 2025 – Continua la rivoluzione nel trattamento della rinosinusite cronica con poliposi nasale (CRSwNP). Questa malattia, particolarmente nota per i numerosi disturbi respiratori e per la scarsa qualità di vita, poteva essere trattata fino a pochissimi anni fa solo con l’utilizzo di corticosteroidi locali e sistemici e con ripetuti interventi chirurgici nasali.
Dal 2019, con l’introduzione della terapia biologica le prospettive di cura sono cambiate radicalmente. La terapia biologica consente con pochissime somministrazioni e in brevissimo tempo di determinare la scomparsa di questa malattia, migliorando sensibilmente la qualità della vita dei pazienti e riducendo gli effetti collaterali che possono essere causati dai farmaci cortisonici e dall’intervento chirurgico.
Con il passare degli anni, i farmaci biologici per la cura della poliposi si sono evoluti. Sono aumentati, sono diventati ancora più sicuri, e le nuove formulazioni richiedono sempre meno somministrazioni nel tempo. Di questo, e di molto altro, si è discusso nel corso di un convegno sulla poliposi nasale che si è tenuto a Bari a fine marzo 2025, a cui ha partecipato il Dottor Paolo Petrone come relatore.
Per cominciare, cos’è la poliposi nasale?
La poliposi nasale, più correttamente definita come RinoSinusite Cronica con Poliposi Nasale (CRSwNP, l’acronimo in inglese), è una patologia infiammatoria cronica della mucosa nasale e dei seni paranasali, caratterizzata dalla formazione di polipi che possono causare ostruzione nasale, riduzione o perdita dell’olfatto, rinorrea (naso che cola), mal di testa o cefalea.
Cosa sono le terapie biologiche per la cura della poliposi nasale?
Sono anticorpi monoclonali specifici, progettati per bloccare specifici mediatori dell’infiammazione coinvolti nella formazione dei polipi nasali. Questi farmaci agiscono in modo molto selettivo sul sistema immunitario e sono spesso usati anche per altre malattie infiammatorie croniche come l’asma grave o la dermatite atopica. Attualmente ne esistono solo tre approvati per il trattamento della poliposi nasale: dupilumab, omalizumab, mepolizumab. Sono in arrivo due nuove molecole: tezepelumab e depemokimab.
Quest’ultima, il depemokimab, promette addirittura di curare la poliposi nasale con una sola somministrazione ogni sei mesi, stravolgendo qualsiasi schema terapeutico attuale e riducendo fortemente anche i costi di queste cure a carico del sistema sanitario nazionale.
Quali sono i vantaggi della terapia biologica?
La terapia biologica permette di:
- ridurre la necessità di interventi chirurgici nasali,
- ridurre (o non usare affatto) i farmaci corticosteroidei sistemici,
- migliorare la respirazione nasale e l’olfatto,
- migliorare la qualità della vita.
Quali sono i criteri per l’utilizzo della terapia biologica?
La terapia biologica generalmente è riservata a:
- pazienti con poliposi nasale grave o recidivante,
- pazienti con sintomi persistenti nonostante il corretto trattamento medico,
- pazienti con la compresenza di asma grave, allergie o eosinofilia,
- pazienti con la presenza di controindicazioni alla chirurgia o all’utilizzo dei farmaci corticosteroidei.
Come fanno le terapie biologiche a migliorare i sintomi dei pazienti affetti da poliposi?
Le terapie biologiche rappresentano un avanzamento significativo nella cura dei pazienti con poliposi nasale e gli esperti ritengono sempre più che possano essere utilizzati in diversi modi:
- possono determinare la scomparsa dei sintomi dell’infiammazione e determinare progressivamente la scomparsa dei polipi all’interno del naso;
- possono ridurre la necessità di corticosteroidi orali, nei casi di attacchi acuti della malattia;
- possono contribuire anche alla riduzione del dosaggio dei corticosteroidi nasali che possono essere ancora usati in combinazione con le terapie biologiche, ma con dosaggi più bassi o per periodi più brevi, dato che i biologici riducono l’infiammazione in modo mirato;
- possono integrarsi anche con la chirurgia endoscopica, più frequentemente in fase post-chirurgica per ottimizzare i risultati dell’intervento e mantenere il controllo dell’infiammazione, prevenendo la formazione di nuovi polipi.
Quando si deve ricorrere alla terapia biologica?
Le terapie biologiche devono essere di solito prese in considerazione:
- dopo che i trattamenti convenzionali (come i corticosteroidi nasali o la chirurgia) non abbiano dato risultati soddisfacenti,
- quando la poliposi è associata ad asma grave,
- se il paziente ha effetti collaterali seri ai farmaci corticosteroidei o non può tollerarli.
Quali sono le prospettive future per chi soffre di poliposi nasale?
Gli esperti sono sempre più concordi nel ritenere che l’uso dei farmaci biologici nella poliposi nasale debba divenire sempre più personalizzato, in relazione alla componente infiammatoria e alla compresenza di altre comorbidità del paziente (asma, allergie, etc.).
L’uso combinato dei biologici con altri trattamenti contribuisce a migliorare l’approccio terapeutico, consentendo di evitare l’uso di farmaci più invasivi o chirurgici e migliorando i risultati a lungo termine.
Ricorda:
- se non respiri bene, non assumere farmaci con semplicità (antibiotici o antinfiammatori, ad esempio): assumere l’antibiotico senza motivo può esporre te o il tuo bambino ai rischi dell’assunzione di un farmaco (fotosensibilità, reazioni allergiche, shock anafilattico, etc) senza aiutarti a risolvere un problema delle alte vie respiratorie che in realtà potrebbe dipendere da altro (poliposi nasale, ipertrofia dei turbinati, reflusso laringo-faringeo, alga tossica, infezione di origine virale, da COVID-19, etc.);
- i farmaci corticosteroidei utilizzati per bocca e per lungo tempo sono pericolosi: possono causare effetti collaterali a carico di diversi organi (diabete, ipertensione, etc.) senza che tu te ne accorga;
- i farmaci vasocostrittori nasali sono pericolosi: possono causare effetti negativi a carico della mucosa nasale, di quella dei turbinati e anche della tuba uditiva;
- se utilizzati a lungo nel tempo, i farmaci vasocostrittori possono portare a diverse conseguenze: dipendenza, lesioni della mucosa nasale e delle strutture cartilaginee nasali (nello stesso modo determinato dall’abuso di sostanze stupefacenti come la cocaina), ma anche difficoltà respiratoria, difficoltà nella percezione degli odori, acufeni;
- per migliorare la tua respirazione segui i consigli del tuo otorino di fiducia: lavaggi nasali, aerosol, suffumigi, haloterapia, ma anche cure termali, immunostimolanti e probiotici possono avere il loro razionale in pazienti pediatrici o adulti più fragili e prevenire patologie che peggiorano la respirazione;
- il muco è un grande alleato delle infezioni delle alte vie respiratorie: intrappola virus e batteri, ma fa anche da substrato nutritivo per i batteri, facilitandone la moltiplicazione;
- i lavaggi nasali sono semplici e molto efficaci: funzionano come lo sciacquone del water, incontrano le secrezioni nasali e le portano via rapidamente;
- l’aerosol è molto efficace nella gestione delle infiammazioni delle alte vie aeree: che si tratti di una sinusite, di un mal di gola o di una otite, l’aerosol permette di somministrare una terapia per via topica senza utilizzare farmaci per via sistemica che passano in tutto l’organismo;
- se l’ostruzione nasale persiste: consulta il tuo medico di fiducia;
- la chirurgia non è sempre la soluzione a tutto: dopo una corretta diagnosi molti disturbi di orecchio, naso e gola possono essere trattati oggi anche con l’ausilio di terapie innovative;
- di fronte ad una malattia di cui non hai mai sentito parlare, non aver timore, sii scettico e fai domande al tuo medico: perché facciamo questo esame? è necessario? da cosa è determinata questa malattia? quali sono gli effetti collaterali di questo medicinale? e per quanto tempo devo prenderlo? ci sono rischi? dovrò fare un intervento?
- dopo essere stato dal tuo medico, chiediti: ha ascoltato pazientemente le mie preoccupazioni? mi ha spiegato adeguatamente le cure necessarie? era un buon comunicatore? mi guardava negli occhi mentre parlavamo? era empatico, paziente, affabile e professionale?
- se il medico non risponde alle tue domande: non aver timore di cambiare medico e chiedere un secondo o un terzo parere;
- non cercare le tue risposte sul Dr. Google: i meccanismi di indicizzazione di un argomento sui motori di ricerca presenti nel web seguono algoritmi che non corrispondono alla logica prevista dalla scienza medica e potrebbero darti false speranze o facili illusioni su un problema che magari non è associato al tuo quadro clinico, facendoti spaventare senza motivo o facendoti sottovalutare un problema che magari può essere molto serio.
In presenza di una difficoltà respiratoria che non si risolve con dei comuni farmaci da banco, è fondamentale ricorrere ad una valutazione medica specialistica otorino per valutare qual è la causa e valutare se iniziare al più presto un trattamento medico adeguato. Il medico sarà in grado di diagnosticare correttamente la condizione e prescrivere il trattamento appropriato e prevenire complicanze.
Ascolta il tuo medico. La miglior difesa per te e per la tua salute è lui: un medico di cui ti fidi.
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L'autore
Il Dott. Paolo Petrone è un medico, specialista in otorinolaringoiatria e chirurgia di testa e collo. Docente universitario abilitato a Professore Associato di Otorinolaringoiatria e Audiologia e membro di diverse società medico-scientifiche di calibro nazionale e internazionale. È appassionato di tecnologia e utilizza con spirito critico le tecnologie dell’informazione per fare divulgazione scientifica e diffondere innovazione digitale.
Ha realizzato numerosi progetti tra cui, tra il 2017 e il 2019, una raccolta di quasi 20.000 firme che hanno contribuito alla stesura di un progetto di legge con successiva promulgazione in legge dello Stato (L. n.10 del 10/02/2020: “Norme in materia di disposizione del proprio corpo e dei tessuti post mortem a fini di studio, di formazione e di ricerca scientifica”).
Ha collaborato e collabora ad attività di ricerca commissionate da Enti Istituzionali italiani e stranieri ed è autore e co-autore di articoli scientifici di ricerca nel campo delle patologie otorinolaringoiatriche, di presentazioni a congressi scientifici italiani e stranieri e di testi divulgativi a contenuto scientifico.
Nel 2022 è stato autore della Relazione Ufficiale del 108° Congresso Nazionale della SIOeChCF – Società Italiana di Otorinolaringoiatria e Chirurgia Cervico-Facciale: “Otorhinolaryngologists’ role in the management of epidemic respiratory human infectious disease COVID-19″. La Relazione è stata pubblicata sulla rivista scientifica “Acta Otorhinolaryngologica Italica” (Journal Impact Factor: 2.618).
Riceve per appuntamento a Bari e Bitonto (Bari), ed esegue teleconsulti medici specialistici online.
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