News | 21 Luglio 2026

Cerume e orecchio chiuso in estate: i consigli dell’otorinolaringoiatra per prevenire il tappo di cerume

Cerume e orecchio chiuso in estate: i consigli dell’otorinolaringoiatra per prevenire il tappo di cerume

BARI, LUGLIO 2026 – Con l’arrivo dell’estate, molti pazienti riferiscono una fastidiosa sensazione di orecchio chiuso, un improvviso calo dell’udito o la percezione di avere “acqua nell’orecchio” anche diverse ore dopo il bagno. Nella maggior parte dei casi il responsabile è un tappo di cerume, un problema molto comune che tende a manifestarsi o ad aggravarsi proprio durante la stagione estiva.

Bagni al mare e in piscina, docce più frequenti, sudorazione e umidità possono infatti modificare la consistenza del cerume, favorendone il rigonfiamento e l’ostruzione del condotto uditivo. Sebbene nella maggior parte dei casi non si tratti di una condizione grave, il tappo di cerume può compromettere la qualità della vita e, se gestito in modo scorretto, favorire infiammazioni o lesioni del condotto uditivo.

In questo articolo scopriamo perché il problema è più frequente in estate, quali sintomi devono far sospettare un tappo di cerume e quando è opportuno rivolgersi all’otorinolaringoiatra.

 

Perché il cerume aumenta durante l’estate?

In realtà il cerume non viene prodotto in quantità maggiori durante l’estate, ma il caldo, l’umidità e soprattutto l’acqua che entra nel condotto uditivo ne modificano le caratteristiche. Il cerume assorbe acqua, aumenta di volume e può trasformarsi in un vero e proprio tappo che occlude il canale uditivo.

Per questo motivo è molto più facile riscontrare questa problematica in città costiere e di mare, come Bari, in particolar modo durante il periodo estivo.

Il cerume è sporco da eliminare?

Assolutamente no. Il cerume rappresenta una fondamentale barriera naturale di difesa dell’orecchio. Possiede proprietà antibatteriche e antimicotiche, lubrifica la cute del condotto uditivo e impedisce a polvere, insetti e piccoli corpi estranei di raggiungere il timpano.

Eliminarlo continuamente è spesso controproducente.

Perché dopo il bagno l’orecchio si chiude improvvisamente?

È uno dei sintomi più tipici. Quando l’acqua penetra nel condotto uditivo viene assorbita dal cerume già presente. Quest’ultimo si espande rapidamente fino ad occludere completamente il canale, causando una sensazione di ovattamento improvvisa.

Molti pazienti raccontano di sentire perfettamente prima del bagno e molto meno appena usciti dall’acqua.

Quali sintomi provoca un tappo di cerume?

I sintomi più frequenti comprendono:

  • sensazione di orecchio chiuso;
  • riduzione dell’udito;
  • autofonia (la propria voce risuona nell’orecchio);
  • acufeni;
  • lieve senso di pressione;
  • occasionalmente vertigini o instabilità, soprattutto nei soggetti predisposti.

Generalmente il dolore è assente, salvo che sia presente un’infiammazione associata.

Chi è più predisposto alla formazione del tappo di cerume?

Il rischio aumenta in presenza di:

  • condotto uditivo stretto;
  • abbondante produzione di cerume;
  • utilizzo di apparecchi acustici;
  • uso frequente di auricolari;
  • impiego abituale di cotton fioc;
  • età avanzata.

Anche chi pratica frequentemente nuoto o sport acquatici può sviluppare più facilmente il problema. Così come turisti, bagnanti, e frequentatori assidui di mare e piscine (in particolar modo in luoghi come Bari) sono più a rischio di sviluppare questo problema.

I cotton fioc aiutano a pulire l’orecchio?

No. I cotton fioc raramente rimuovono il cerume. Più spesso lo spingono in profondità, comprimendolo contro il timpano e favorendo la formazione del tappo.

Inoltre possono provocare piccole abrasioni della cute, aumentando il rischio di otite esterna.

Posso usare gocce che sciolgono il cerume prima delle vacanze?

Nei soggetti predisposti possono essere molto utili. Le soluzioni ceruminolitiche aiutano ad ammorbidire il cerume e facilitano la sua naturale eliminazione. Tuttavia, non sono indicate in presenza di perforazione timpanica, secrezioni o dolore importante senza una preventiva valutazione medica.

Posso fare autonomamente un lavaggio dell’orecchio per eliminare cerume in eccesso?

L’azione del lavaggio auricolare che viene svolta dal medico specialista otorino è sempre guidata dalla visione del condotto uditivo, dalla valutazione di eventuali escoriazioni del condotto, di eventuali arrossamenti della membrana timpanica.

Un lavaggio auricolare eseguito autonomamente può rivelarsi pericoloso perché può creare un trauma a carico della membrana timpanica con conseguente perforazione o un trauma a carico della parete del condotto uditivo con conseguente emorragia.

Quando bisogna rivolgersi all’otorinolaringoiatra?

È consigliabile effettuare una visita specialistica quando compaiono:

  • improvviso calo dell’udito;
  • persistente sensazione di orecchio chiuso;
  • acufeni comparsi improvvisamente;
  • dolore;
  • secrezioni;
  • ripetuti episodi di tappo di cerume.

L’otorinolaringoiatra può confermare la diagnosi mediante otoscopia e rimuovere il tappo in modo rapido e sicuro.

Come viene rimosso il tappo di cerume?

Oggi la rimozione viene generalmente eseguita sotto controllo visivo con lavaggio auricolare, con aspirazione oppure attraverso l’utilizzo di pinze dedicate. La tecnica viene scelta in base alle caratteristiche del paziente e alle condizioni del timpano.

L’intera procedura richiede generalmente pochi minuti e determina un immediato miglioramento dell’udito.

Non esiste una procedura perfetta. Ognuna di queste procedure può determinare dei rischi e delle complicanze. Il lavaggio auricolare se eseguito in maniera impropria può determinare perforazione della membrana timpanica, l’aspirazione può creare acufeni, l’utilizzo di pinze può creare delle escoriazioni del condotto uditivo.

L’assenza di complicanze è strettamente correlato alla manualità e all’esperienza del medico specialista otorino che esegue la procedura e che sceglie la procedura più appropriata in base al paziente.

Come prevenire il tappo di cerume durante l’estate?

Alcuni semplici accorgimenti possono ridurre il rischio:

  • evitare i cotton fioc;
  • asciugare delicatamente l’orecchio dopo il bagno;
  • utilizzare eventuali prodotti ceruminolitici solo se consigliati dal medico;
  • effettuare un controllo specialistico prima delle vacanze se si soffre frequentemente di tappi di cerume;
  • limitare l’uso prolungato degli auricolari quando possibile.

La prevenzione è particolarmente importante per chi pratica nuoto, immersioni o sport acquatici.


Ricorda:

  • il cerume non è un nemico: svolge una funzione di difesa dell’orecchio da insetti e microganismi;
  • il cerume deve essere sempre rimosso nei bambini: è fondamentale per permettere la visualizzazione della membrana timpanica in caso di otite e per permettere all’udito di essere sempre perfetto e favorire l’apprendimento;
  • se hai una dermatite del condotto uditivo che favorisce lo sviluppo di un tappo di cerume, non devi assumere un antibiotico: assumere l’antibiotico senza una precisa indicazione può esporre te o il tuo bambino ai rischi dell’assunzione di un farmaco (fotosensibilità, reazioni allergiche, shock anafilattico, etc) senza aiutarti a risolvere un problema che in realtà potrebbe dipendere da altro (otite esterna, otite media catarrale, etc.); 
  • se il tappo di cerume ti causa dolore, non assumere antinfiammatori con semplicità per curare questo disturbo: anche questi farmaci non sono scevri da effetti collaterali indesiderati se assunti senza motivo; 
  • se l’eczema del condotto uditivo è grave o non migliora con un trattamento casalingo, consulta il tuo specialista di fiducia: se alla base di questo disturbo c’è una patologia più seria, potresti andare incontro alla comparsa di acufeni o di perdita dell’udito;
  • se sospetti un danno uditivo, rivolgiti dal tuo specialista per eseguire un esame dell’udito;
  • se la causa dell’eczema che favorisce la formazione del tappo di cerume è un’otite catarrale, previeni le infezioni ricorrenti delle alte vie respiratorie: lavaggi nasali, haloterapia, suffumigi, aspiratori nasali, ma anche cure termali, immunostimolanti e probiotici possono avere il loro razionale in pazienti pediatrici o adulti più fragili;
  • di fronte ad una malattia di cui non hai mai sentito parlare, non aver timore, sii scettico e fai domande al tuo medico: perché facciamo questo esame? è necessario? da cosa è determinata questa malattia? quali sono gli effetti collaterali di questo medicinale? e per quanto tempo devo prenderlo? ci sono rischi? dovrò fare un intervento?
  • dopo essere stato dal tuo medico, chiediti: ha ascoltato pazientemente le mie preoccupazioni? mi ha spiegato adeguatamente le cure necessarie? era un buon comunicatore? mi guardava negli occhi mentre parlavamo? era empatico, paziente, affabile e professionale?
  • se il medico non risponde alle tue domande: non aver timore di cambiare medico e chiedere un secondo o un terzo parere;
  • non cercare le tue risposte sul Dr. Google: i meccanismi di indicizzazione di un argomento sui motori di ricerca presenti nel web seguono algoritmi che non corrispondono alla logica prevista dalla scienza medica e potrebbero darti false speranze o facili illusioni su un problema che magari non è associato al tuo quadro clinico, facendoti spaventare senza motivo o facendoti sottovalutare un problema che magari può essere molto serio.

Il tappo di cerume rappresenta una delle cause più frequenti di orecchio chiuso durante l’estate. Nella maggior parte dei casi si tratta di un disturbo facilmente risolvibile, ma tentare di rimuoverlo autonomamente con cotton fioc o altri oggetti può peggiorare la situazione e aumentare il rischio di lesioni e infezioni.

Una visita specialistica consente di distinguere un semplice tappo di cerume da altre patologie dell’orecchio che possono causare sintomi simili, come l’otite esterna, l’otite media o un improvviso calo dell’udito. Se avverti un persistente senso di ovattamento, una riduzione dell’udito o altri disturbi auricolari, rivolgiti a un otorinolaringoiatra: una diagnosi accurata e un trattamento appropriato permettono di risolvere rapidamente il problema e di tornare a godersi l’estate senza fastidi.

Ascolta il tuo medico. La miglior difesa per te e per la tua salute è lui: un medico di cui ti fidi.


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paolo petrone
L'autore

Il Dott. Paolo Petrone è un medico, specialista in otorinolaringoiatria e chirurgia di testa e collo. Docente universitario abilitato a Professore Associato di Otorinolaringoiatria e Audiologia e membro di diverse società medico-scientifiche di calibro nazionale e internazionale. È appassionato di tecnologia e utilizza con spirito critico le tecnologie dell’informazione per fare divulgazione scientifica e diffondere innovazione digitale.

Ha realizzato numerosi progetti tra cui, tra il 2017 e il 2019, una raccolta di quasi 20.000 firme che hanno contribuito alla stesura di un progetto di legge con successiva promulgazione in legge dello Stato (L. n.10 del 10/02/2020: “Norme in materia di disposizione del proprio corpo e dei tessuti post mortem a fini di studio, di formazione e di ricerca scientifica”).

Ha collaborato e collabora ad attività di ricerca commissionate da Enti Istituzionali italiani e stranieri ed è autore e co-autore di articoli scientifici di ricerca nel campo delle patologie otorinolaringoiatriche, di presentazioni a congressi scientifici italiani e stranieri e di testi divulgativi a contenuto scientifico.

Nel 2022 è stato autore della Relazione Ufficiale del 108° Congresso Nazionale della SIOeChCF – Società Italiana di Otorinolaringoiatria e Chirurgia Cervico-Facciale: “Otorhinolaryngologists’ role in the management of epidemic respiratory human infectious disease COVID-19″. La Relazione è stata pubblicata sulla rivista scientifica “Acta Otorhinolaryngologica Italica” (Journal Impact Factor: 2.618).

Riceve per appuntamento a Bari e Bitonto (Bari), ed esegue teleconsulti medici specialistici online.

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