
BARI, APRILE 2026 – Il russamento notturno e le apnee del sonno costituiscono i sintomi più rappresentativi della Obstructive Sleep Apnea (OSA). Si tratta di una delle condizioni più frequenti che viene riscontrata in ambito otorinolaringoiatrico, con un impatto significativo sulla qualità di vita e sul rischio cardiovascolare. Tradizionalmente, il trattamento si è basato su approcci meccanici come la cPAP, dispositivi orali e, in casi selezionati, la chirurgia delle vie aeree superiori.
Negli ultimi anni, tuttavia, l’attenzione si è spostata sempre più sul ruolo dell’obesità come fattore eziopatogenetico chiave. In questo contesto, farmaci innovativi come la semaglutide e altri agonisti del recettore GLP-1 (Ozempic, Mounjaro, etc.) stanno emergendo come potenziali strumenti terapeutici anche nella gestione dell’OSA, grazie alla loro efficacia nella riduzione del peso corporeo.
Questo articolo esplora il legame tra OSA e obesità e analizza il possibile ruolo delle nuove terapie farmacologiche nel contesto della pratica otorinolaringoiatrica.
Cos’è l’OSA e perché interessa l’otorinolaringoiatra?
L’OSA è caratterizzata da episodi ricorrenti di ostruzione parziale o completa delle vie aeree superiori durante il sonno, con comparsa di russamento notturno e apnee. L’otorinolaringoiatra è centrale nella diagnosi e nel trattamento, poiché valuta le strutture anatomiche coinvolte (setto nasale, turbinati, palato molle, base lingua).
Qual è il ruolo dell’obesità nel russamento notturno e nelle apnee del sonno?
L’obesità è uno dei principali fattori di rischio che facilita lo sviluppo di russamento notturno e apnee del sonno. Questo è dovuto all’accumulo di tessuto adiposo a livello cervicale e parafaringeo che contribuisce al collasso delle vie aeree superiori durante il sonno.
Cosa sono i farmaci GLP-1?
I farmaci GLP-1 (come la semaglutide) mimano l’azione di un ormone, chiamato GLP-1, che regola l’appetito. L’utilizzo di questi farmaci rallenta lo svuotamento gastrico e migliora il metabolismo del glucosio, riducendo così progressivamente il peso del paziente.
Qual è il loro effetto finale sul peso corporeo?
Questi farmaci inducono una significativa perdita di peso (fino al 10–15% o più), riducendo il tessuto adiposo viscerale e cervicale, con potenziale beneficio anche sulle vie aeree superiori.
Esiste una evidenza scientifica che questi farmaci migliorino anche il russamento notturno e le apnee del sonno?
Sì, studi molto recenti suggeriscono che la perdita di peso indotta da farmaci come la semaglutide possa ridurre l’indice di apnea-ipopnea (AHI), migliorando così la severità del russamento notturno e delle apnee del sonno.
Questi farmaci possono sostituire la cPAP?
Attualmente questi farmaci non sembra possano ancora farlo. La cPAP resta sicuramente il gold standard. Tuttavia, i farmaci GLP-1 possono rappresentare una terapia complementare, soprattutto nei pazienti obesi.
Quali pazienti potrebbero beneficiarne di più?
I pazienti che possono beneficiare di questi nuovi farmaci sono i pazienti con:
- OSA moderata-severa,
- BMI elevato,
- scarsa aderenza alla cPAP,
- comorbidità metaboliche (come il diabete tipo 2).
I farmaci per il trattamento dell’obesità hanno effetti collaterali rilevanti?
Gli effetti più comuni includono:
- nausea,
- vomito,
- disturbi gastrointestinali,
- in casi rari pancreatite o calcolosi della colecisti.
Qual è il ruolo dell’otorinolaringoiatra in questo contesto?
L’otorinolaringoiatra:
- identifica i pazienti candidati a un approccio multidisciplinare,
- collabora con endocrinologi, medici internisti e nutrizionisti,
- integra il trattamento farmacologico con eventuali opzioni chirurgiche.
Quali sono le prospettive future?
Attualmente sono in corso studi su farmaci GLP-1 di nuova generazione e combinazioni terapeutiche. In futuro, potrebbero diventare parte integrante delle linee guida per l’OSA, soprattutto nei pazienti obesi.
Ricorda:
- se non respiri bene, non assumere farmaci con semplicità (antibiotici o antinfiammatori, ad esempio): assumere l’antibiotico senza motivo può esporre te o il tuo bambino ai rischi dell’assunzione di un farmaco (fotosensibilità, reazioni allergiche, shock anafilattico, etc) senza aiutarti a risolvere un problema delle alte vie respiratorie che in realtà potrebbe dipendere da altro (allergie, poliposi nasale, ipertrofia dei turbinati, reflusso laringo-faringeo, alga tossica, infezione di origine virale, da COVID-19, etc.);
- i farmaci corticosteroidei utilizzati per bocca e per lungo tempo sono pericolosi: possono causare effetti collaterali a carico di diversi organi (diabete, ipertensione, etc.) senza che tu te ne accorga;
- i farmaci vasocostrittori nasali sono pericolosi: possono causare effetti negativi a carico della mucosa nasale, di quella dei turbinati e anche della tuba uditiva;
- se utilizzati a lungo nel tempo, i farmaci vasocostrittori possono portare a diverse conseguenze: dipendenza, lesioni della mucosa nasale e delle strutture cartilaginee nasali (nello stesso modo determinato dall’abuso di sostanze stupefacenti come la cocaina), ma anche difficoltà respiratoria, difficoltà nella percezione degli odori, acufeni;
- per migliorare la tua respirazione segui i consigli del tuo otorino di fiducia: lavaggi nasali, aerosol, suffumigi, haloterapia, ma anche cure termali, immunostimolanti e probiotici possono avere il loro razionale in pazienti pediatrici o adulti più fragili e prevenire patologie che peggiorano la respirazione;
- il muco è un grande alleato delle infezioni delle alte vie respiratorie: intrappola virus e batteri, ma fa anche da substrato nutritivo per i batteri, facilitandone la moltiplicazione;
- i lavaggi nasali sono semplici e molto efficaci: funzionano come lo sciacquone del water, incontrano le secrezioni nasali e le portano via rapidamente;
- l’aerosol è molto efficace nella gestione delle infiammazioni delle alte vie aeree: che si tratti di una sinusite, di un mal di gola o di una otite, l’aerosol permette di somministrare una terapia per via topica senza utilizzare farmaci per via sistemica che passano in tutto l’organismo;
- il russamento notturno e le apnee del sonno possono avere una stretta connessione con il reflusso laringo-faringeo;
- il reflusso laringo-faringeo è una malattia diversa dal reflusso gastro-esofageo: è una malattia di recente definizione scientifica, è più subdola e meno evidente del reflusso gastro-esofageo (una gastroscopia potrebbe anche non identificarla), non tutti i medici la conoscono o sono esperti nella sua gestione;
- la chirurgia non è sempre la soluzione a tutto: patologie come il russamento notturno o l’ipertrofia dei turbinati necessitano prima di un corretto inquadramento e di una corretta diagnosi che rappresenta sempre il primo passo per curare molti disturbi di orecchio, naso e gola, sia nei pazienti adulti che nei bambini e possono essere trattati oggi anche con l’ausilio di terapie innovative;
- non assumere terapie antibiotiche con semplicità alla prima febbre o al primo mal di gola: l’abuso degli antibiotici è tipico delle regioni del Sud, ma assumere l’antibiotico senza motivo per un mal di gola può esporre te o il tuo bambino ai rischi dell’assunzione di un farmaco (fotosensibilità, reazioni allergiche, shock anafilattico, etc) senza aiutarti a risolvere una infezione delle alte vie respiratorie che in realtà potrebbe dipendere da altro (reflusso laringo-faringeo, alga tossica, faringite di origine virale, da COVID-19, etc.);
- non somministrare a te stesso o ai tuoi bambini antinfiammatori o antipiretici con semplicità per migliorare la tua respirazione: anche questi farmaci non sono scevri da effetti collaterali indesiderati se assunti senza motivo;
- lavora (e molto) sullo stile di vita: alimentazione (zucchero, pane, cioccolato, caffè, tipo di acqua, latte e lattosio, etc.), farmaci biologici innovativi, farmaci assunti per patologie croniche, abitudini di vita, stress influiscono (tanto) sul rapporto che il cervello ha con gli altri organi (con il sistema immunitario, con il sistema digerente, etc.);
- se l’ostruzione nasale persiste: consulta il tuo medico di fiducia;
- di fronte ad una malattia di cui non hai mai sentito parlare, non aver timore, sii scettico e fai domande al tuo medico: perché facciamo questo esame? è necessario? da cosa è determinata questa malattia? quali sono gli effetti collaterali di questo medicinale? e per quanto tempo devo prenderlo? ci sono rischi? dovrò fare un intervento?
- dopo essere stato dal tuo medico, chiediti: ha ascoltato pazientemente le mie preoccupazioni? mi ha spiegato adeguatamente le cure necessarie? era un buon comunicatore? mi guardava negli occhi mentre parlavamo? era empatico, paziente, affabile e professionale?
- se il medico non risponde alle tue domande: non aver timore di cambiare medico e chiedere un secondo o un terzo parere;
- non cercare le tue risposte sul Dr. Google: i meccanismi di indicizzazione di un argomento sui motori di ricerca presenti nel web seguono algoritmi che non corrispondono alla logica prevista dalla scienza medica e potrebbero darti false speranze o facili illusioni su un problema che magari non è associato al tuo quadro clinico, facendoti spaventare senza motivo o facendoti sottovalutare un problema che magari può essere molto serio.
L’introduzione di farmaci come la semaglutide rappresenta una potenziale svolta nella gestione del russamento notturno e delle apnee del sonno, soprattutto nei pazienti con obesità. Pur non sostituendo le terapie tradizionali, questi trattamenti aprono la strada a un approccio più completo, integrato e personalizzato.
Per l’otorinolaringoiatra moderno, è fondamentale comprendere queste nuove opzioni terapeutiche e inserirle in un percorso multidisciplinare, con l’obiettivo di migliorare non solo i parametri respiratori notturni, ma anche la salute globale del paziente.
Ascolta il tuo medico. La miglior difesa per te e per la tua salute è lui: un medico di cui ti fidi.
Le pagine più lette:

L'autore
Il Dott. Paolo Petrone è un medico, specialista in otorinolaringoiatria e chirurgia di testa e collo. Docente universitario abilitato a Professore Associato di Otorinolaringoiatria e Audiologia e membro di diverse società medico-scientifiche di calibro nazionale e internazionale. È appassionato di tecnologia e utilizza con spirito critico le tecnologie dell’informazione per fare divulgazione scientifica e diffondere innovazione digitale.
Ha realizzato numerosi progetti tra cui, tra il 2017 e il 2019, una raccolta di quasi 20.000 firme che hanno contribuito alla stesura di un progetto di legge con successiva promulgazione in legge dello Stato (L. n.10 del 10/02/2020: “Norme in materia di disposizione del proprio corpo e dei tessuti post mortem a fini di studio, di formazione e di ricerca scientifica”).
Ha collaborato e collabora ad attività di ricerca commissionate da Enti Istituzionali italiani e stranieri ed è autore e co-autore di articoli scientifici di ricerca nel campo delle patologie otorinolaringoiatriche, di presentazioni a congressi scientifici italiani e stranieri e di testi divulgativi a contenuto scientifico.
Nel 2022 è stato autore della Relazione Ufficiale del 108° Congresso Nazionale della SIOeChCF – Società Italiana di Otorinolaringoiatria e Chirurgia Cervico-Facciale: “Otorhinolaryngologists’ role in the management of epidemic respiratory human infectious disease COVID-19″. La Relazione è stata pubblicata sulla rivista scientifica “Acta Otorhinolaryngologica Italica” (Journal Impact Factor: 2.618).
Riceve per appuntamento a Bari e Bitonto (Bari), ed esegue teleconsulti medici specialistici online.
Share this page









