
BARI, MAGGIO 2025 – La rinite allergica e la poliposi nasale sono due condizioni comuni che interessano il naso e i seni paranasali. Sebbene abbiano caratteristiche distinte, condividono molti aspetti clinici e fisiopatologici, al punto che spesso si presentano nello stesso paziente.
Per comprendere il legame tra queste due patologie, allergologi e otorinolaringoiatri si sono incontrati al convegno “AllergoMurgia 2025”, per confrontarsi su inquadramento diagnostico e collaborazione multidisciplinare, al fine di ritagliare una terapia “ad hoc” per il paziente. Il dialogo tra specialisti di branche differenti su problematiche di salute complesse, sulle quali si stanno sviluppando prospettive di ricerca e terapeutiche innovative, è fondamentale. Consente di superare limiti sui quali, spesso, la sola iper-specializzazione può arenarsi, migliorando, in molti casi, anche i risultati ottenuti da specialisti singoli e isolati che non dialogano tra loro.
Per cominciare, cos’è la rinite allergica?
La rinite allergica è una risposta infiammatoria della mucosa nasale a sostanze allergeniche come pollini, acari della polvere, peli di animali e muffe. È mediata da meccanismi immunologici, in particolare l’attivazione di alcune immunoglobuline chiamate IgE e determina sintomi come:
starnuti;
naso chiuso;
naso che cola;
prurito nasale;
lacrimazione.
Nel tempo, l’infiammazione cronica può alterare la normale fisiologia della mucosa nasale.
Cos’è, invece, la poliposi naso-sinusale?
La poliposi nasale è una condizione caratterizzata dalla formazione di escrescenze molli della mucosa nasale e dei seni paranasali. Questi polipi sono benigni e non cancerosi. La poliposi nasale si può presentare con:
ostruzione nasale;
riduzione o perdita dell’olfatto (iposmia/anosmia);
secrezioni nasali dense;
mal di testa o senso di pressione al volto.
Questi polipi nascono da uno stato infiammatorio cronico della mucosa, spesso associato a disfunzione del sistema immunitario locale.
C’è una connessione tra rinite allergica e rinosinusite cronica con poliposi nasale?
Dal convegno è emerso che, sebbene non tutti i pazienti con rinite allergica sviluppino poliposi nasale, l’infiammazione cronica e recidivante tipica della rinite allergica può predisporre allo sviluppo di polipi nasali, specialmente se non adeguatamente trattata.
In particolare, le due patologie sono entrambe caratterizzate da:
l’infiammazione cronica di tipo 2 (un tipo di infiammazione dell’organismo con formazione di eosinofili e citochine come IL-4, IL-5 e IL-13);
l’ispessimento mucosale e l’alterazione della barriera epiteliale;
la disfunzione mucociliare e il ristagno di muco;
la risposta immunitaria amplificata agli allergeni o a fattori irritativi.
In molti casi, la rinite allergica agisce come fattore scatenante, mentre la poliposi si sviluppa come complicanza nei soggetti predisposti.
Come si fa a fare diagnosi di rinite allergica o di poliposi nasale?
Una corretta diagnosi non richiede solo l’esecuzione di una visita otorino, ma anche l’esecuzione di un esame eseguito mediante fibre ottiche (la rinofibroscopia), e talvolta anche l’esecuzione di una TC del massiccio facciale che aiuta a visualizzare la presenza di muco o polipi all’interno dei seni paranasali.
Una visita allergologica, con l’esecuzione di test allergici (prick test ai comuni allergeni inalanti), aiuta ad identificare la rinite allergica e a precisare quadri diagnostici misti e più complessi.
Qual è la terapia indicata in caso di rinite allergica o di poliposi?
- Nel caso della rinite allergica le prospettive terapeutiche sono oggi incentrate su: utilizzo di antistaminici, corticosteroidi nasali o per bocca nei casi più importanti, immunoterapie allergene-specifiche.
- Nel caso della poliposi nasale, invece: corticosteroidi topici o per bocca, lavaggi nasali, terapie biologiche che rappresentano la vera novità degli ultimi anni e interventi chirurgici in endoscopia nasale, eseguiti in anestesia generale.
Ci sono novità terapeutiche per curare rinite allergica e poliposi nasale?
Durante il convegno, il Dott. Petrone ha evidenziato che le più recenti linee guida di esperti internazionali su questo argomento stanno concentrando le proprie attenzioni su prospettive note, ma spesso sottovalutate: i “treatable traits (TTs)”.
I “treatable traits” sono:
- condizioni irritanti (fumo di sigaretta, fattori occupazionali, utilizzo di droghe, inquinamento atmosferico, utilizzo di vasocostrittori nasali…);
- comorbidità (rinite allergica, asma, sleep apnea…);
- malformazioni anatomiche (deviazioni del setto nasale…);
- fattori psicologici.
La gestione dei “treatable traits”, in aggiunta alla terapia di base, rappresenta oggi la nuova strategia di cura “patient-centred” che permette di individualizzare le scelte terapeutiche e migliorare al massimo i risultati attesi. Tuttavia, per poter individuare con precisione i “treatable traits” è fondamentale una collaborazione multispecialistica accurata, tra professionisti di specialità differenti come otorino e allergologo, che siano non solo aggiornati scientificamente, ma che facciano del dialogo il fulcro della propria collaborazione.
Ricorda:
- se non respiri bene, non assumere farmaci con semplicità (antibiotici o antinfiammatori, ad esempio): assumere l’antibiotico senza motivo può esporre te o il tuo bambino ai rischi dell’assunzione di un farmaco (fotosensibilità, reazioni allergiche, shock anafilattico, etc) senza aiutarti a risolvere un problema delle alte vie respiratorie che in realtà potrebbe dipendere da altro (poliposi nasale, ipertrofia dei turbinati, reflusso laringo-faringeo, alga tossica, infezione di origine virale, da COVID-19, etc.);
- i farmaci corticosteroidei utilizzati per bocca e per lungo tempo sono pericolosi: possono causare effetti collaterali a carico di diversi organi (diabete, ipertensione, etc.) senza che tu te ne accorga;
- i farmaci vasocostrittori nasali sono pericolosi: possono causare effetti negativi a carico della mucosa nasale, di quella dei turbinati e anche della tuba uditiva;
- se utilizzati a lungo nel tempo, i farmaci vasocostrittori possono portare a diverse conseguenze: dipendenza, lesioni della mucosa nasale e delle strutture cartilaginee nasali (nello stesso modo determinato dall’abuso di sostanze stupefacenti come la cocaina), ma anche difficoltà respiratoria, difficoltà nella percezione degli odori, acufeni;
- per migliorare la tua respirazione segui i consigli del tuo otorino di fiducia: lavaggi nasali, aerosol, suffumigi, haloterapia, ma anche cure termali, immunostimolanti e probiotici possono avere il loro razionale in pazienti pediatrici o adulti più fragili e prevenire patologie che peggiorano la respirazione;
- il muco è un grande alleato delle infezioni delle alte vie respiratorie: intrappola virus e batteri, ma fa anche da substrato nutritivo per i batteri, facilitandone la moltiplicazione;
- i lavaggi nasali sono semplici e molto efficaci: funzionano come lo sciacquone del water, incontrano le secrezioni nasali e le portano via rapidamente;
- l’aerosol è molto efficace nella gestione delle infiammazioni delle alte vie aeree: che si tratti di una sinusite, di un mal di gola o di una otite, l’aerosol permette di somministrare una terapia per via topica senza utilizzare farmaci per via sistemica che passano in tutto l’organismo;
- se l’ostruzione nasale persiste: consulta il tuo medico di fiducia;
- la chirurgia non è sempre la soluzione a tutto: dopo una corretta diagnosi molti disturbi di orecchio, naso e gola possono essere trattati oggi anche con l’ausilio di terapie innovative;
- di fronte ad una malattia di cui non hai mai sentito parlare, non aver timore, sii scettico e fai domande al tuo medico: perché facciamo questo esame? è necessario? da cosa è determinata questa malattia? quali sono gli effetti collaterali di questo medicinale? e per quanto tempo devo prenderlo? ci sono rischi? dovrò fare un intervento?
- dopo essere stato dal tuo medico, chiediti: ha ascoltato pazientemente le mie preoccupazioni? mi ha spiegato adeguatamente le cure necessarie? era un buon comunicatore? mi guardava negli occhi mentre parlavamo? era empatico, paziente, affabile e professionale?
- se il medico non risponde alle tue domande: non aver timore di cambiare medico e chiedere un secondo o un terzo parere;
- non cercare le tue risposte sul Dr. Google: i meccanismi di indicizzazione di un argomento sui motori di ricerca presenti nel web seguono algoritmi che non corrispondono alla logica prevista dalla scienza medica e potrebbero darti false speranze o facili illusioni su un problema che magari non è associato al tuo quadro clinico, facendoti spaventare senza motivo o facendoti sottovalutare un problema che magari può essere molto serio.
La crescente incidenza di allergie ai pollini, legata alla crisi climatica, è un esempio tangibile di come il cambiamento del nostro ambiente influenzi la salute umana. Se hai difficoltà respiratorie e non riesci a risolverle con l’ausilio di farmaci da banco, rivolgiti al tuo medico di fiducia, lui potrebbe avere la risposta a tutti i tuoi interrogativi.
Ascolta il tuo medico. La miglior difesa per te e per la tua salute è lui: un medico di cui ti fidi.
Le pagine più lette:

L'autore
Il Dott. Paolo Petrone è un medico, specialista in otorinolaringoiatria e chirurgia di testa e collo. Docente universitario abilitato a Professore Associato di Otorinolaringoiatria e Audiologia e membro di diverse società medico-scientifiche di calibro nazionale e internazionale. È appassionato di tecnologia e utilizza con spirito critico le tecnologie dell’informazione per fare divulgazione scientifica e diffondere innovazione digitale.
Ha realizzato numerosi progetti tra cui, tra il 2017 e il 2019, una raccolta di quasi 20.000 firme che hanno contribuito alla stesura di un progetto di legge con successiva promulgazione in legge dello Stato (L. n.10 del 10/02/2020: “Norme in materia di disposizione del proprio corpo e dei tessuti post mortem a fini di studio, di formazione e di ricerca scientifica”).
Ha collaborato e collabora ad attività di ricerca commissionate da Enti Istituzionali italiani e stranieri ed è autore e co-autore di articoli scientifici di ricerca nel campo delle patologie otorinolaringoiatriche, di presentazioni a congressi scientifici italiani e stranieri e di testi divulgativi a contenuto scientifico.
Nel 2022 è stato autore della Relazione Ufficiale del 108° Congresso Nazionale della SIOeChCF – Società Italiana di Otorinolaringoiatria e Chirurgia Cervico-Facciale: “Otorhinolaryngologists’ role in the management of epidemic respiratory human infectious disease COVID-19″. La Relazione è stata pubblicata sulla rivista scientifica “Acta Otorhinolaryngologica Italica” (Journal Impact Factor: 2.618).
Riceve per appuntamento a Bari e Bitonto (Bari), ed esegue teleconsulti medici specialistici online.
Share this page









