News | 6 Maggio 2025

Tumori del cavo orale nelle donne: non solo HPV e fumo. Trovato un legame con le bevande zuccherate in uno studio internazionale otorino

Tumori del cavo orale nelle donne: non solo HPV e fumo. Trovato un legame con le bevande zuccherate in uno studio internazionale otorino

BARI, MAGGIO 2025 – Non solo HPV, fumo e alcol. Un’associazione tra il consumo di bevande zuccherate e lo sviluppo di neoplasie del cavo orale nei soggetti di sesso femminile è stata identificata da un gruppo di studiosi americani, indipendentemente dalle abitudini di consumo di fumo o di alcol.

È l’incredibile conclusione a cui è giunto un recente studio pubblicato su una rivista otorino americana importantissima, JAMA Otolaryngology-Head & Neck Surgery. Lo studio è stato condotto dall’Università di Washington a Seattle su oltre 162.000 donne per un periodo di 30 anni.

Cosa dice lo studio?

I risultati che vengono fuori da questo studio sono impressionanti: le donne che hanno consumato una o più bevande zuccherate al giorno hanno presentato un rischio di quasi 5 volte maggiore di sviluppare un tumore del cavo orale rispetto a quelle che consumavano una sola bevanda nell’arco di un mese. In particolare il rischio è apparso elevato sia per i tumori della lingua che per altre regioni del cavo orale.

Perché c’è questa associazione tra bevande zuccherate e tumori del cavo orale?

In realtà era stata già osservata in passato un’elevata correlazione tra chi consuma molte bevande zuccherate e chi sviluppava tumori gastrointestinali. Numerosi studi epidemiologici avevano evidenziato una correlazione tra l’assunzione frequente di zuccheri aggiunti (soprattutto in forma liquida) e l’aumento dei tumori a carico di colon-retto, stomaco, esofago e pancreas. Finora, però, non era stata osservata un’associazione con i tumori delle alte vie respiratorie di competenza dell’otorino.

Già altri studi erano stati pubblicati su altre riviste scientifiche molto importanti come il British Medical Journal e avevano mostrato che un maggiore consumo di bevande zuccherate è associato a un rischio più elevato di sviluppare tumore del colon-retto, specialmente nelle donne. Altri studi ancora, condotti negli Stati Uniti e in Europa, avevano confermato anch’essi un possibile legame tra il consumo abituale di queste bevande e il rischio di adenocarcinoma esofageo e carcinoma pancreatico.

Questo significa che l’associazione tra le bevande zuccherate e lo sviluppo dei tumori era già molto conosciuto.

Ma quali sono i meccanismi alla base dello sviluppo di questi tumori?

Le bevande zuccherate sono una delle principali fonti di zuccheri semplici nella dieta moderna, facilmente assorbiti specie se in forma liquida, e in grado di alterare rapidamente i livelli glicemici e insulinici nel sangue.

I meccanismi che possono spiegare l’associazione tra bevande zuccherate e questi tumori sono molteplici:

  • sviluppo di iperinsulinemia e insulino-resistenza: l’assunzione di zuccheri in grandi quantità può indurre un’eccessiva produzione di insulina, favorendo la proliferazione cellulare e riducendo la morte cellulare programmata (apoptosi) che si può sviluppare nei processi di cancerogenesi;

  • sviluppo di infiammazione cronica: le bevande zuccherate possono promuovere uno stato infiammatorio sistemico prolungato nel tempo, considerato un terreno fertile per lo sviluppo dei tumori;

  • sviluppo di obesità viscerale: l’aumento di peso legato ad una dieta ad alto contenuto di zuccheri rappresenta un importante fattore di rischio per diversi tumori gastrointestinali.

Lo sviluppo di questo tipo di tumori risulta più marcato in individui con uno stile di vita sedentario, dieta povera di fibre e antiossidanti, e con familiarità per malattie oncologiche. Anche l’età sembra giocare un ruolo: l’esposizione precoce, sin dall’infanzia o adolescenza, a elevate quantità di zuccheri può aumentare il rischio nel lungo termine.


Ricorda:

  • se ti accorgi della presenza di un gonfiore della gola o del cavo orale, non assumere farmaci con semplicità (antibiotici o antinfiammatori, ad esempio): assumere l’antibiotico senza motivo può esporre te o il tuo bambino ai rischi dell’assunzione di un farmaco (fotosensibilità, reazioni allergiche, shock anafilattico, etc) senza aiutarti a risolvere un problema delle alte vie respiratorie che in realtà potrebbe dipendere da altro (poliposi nasale, ipertrofia dei turbinati, reflusso laringo-faringeo, alga tossica, infezione di origine virale, da COVID-19, etc.);
  • anche i farmaci corticosteroidei utilizzati per bocca e per lungo tempo sono pericolosi: possono causare effetti collaterali a carico di diversi organi (diabete, ipertensione, etc.) senza che tu te ne accorga;
  • non somministrare a te stesso o ai tuoi bambini antinfiammatori o antipiretici con semplicità per curare il tuo mal di gola: anche questi farmaci non sono scevri da effetti collaterali indesiderati se assunti senza motivo; 
  • per prevenire episodi ricorrenti di infezioni a carico delle alte vie respiratorie segui i consigli del tuo otorino di fiducia: lavaggi nasali, haloterapia, aerosol, ma anche cure termali, immunostimolanti e probiotici possono avere il loro razionale in pazienti pediatrici o adulti più fragili;
  • i lavaggi nasali sono semplici e molto efficaci: funzionano come lo sciacquone del water, incontrano le secrezioni nasali e le portano via rapidamente;
  • l’aerosol è molto efficace nella gestione delle infiammazioni delle alte vie aeree: che si tratti di una sinusite, di un mal di gola o di una otite, l’aerosol permette di somministrare una terapia per via topica senza utilizzare farmaci per via sistemica che passano in tutto l’organismo;
  • la chirurgia non è sempre la soluzione a tutto: dopo una corretta diagnosi molti disturbi di orecchio, naso e gola possono essere trattati oggi anche con l’ausilio di terapie innovative;
  • lavora (e molto) sullo stile di vita: alimentazione, farmaci assunti per patologie croniche, abitudini di vita, stress influiscono (tanto) sul rapporto che il cervello ha con gli altri organi (con il sistema immunitario, con il sistema digerente, etc.);
  • riduci lentamente e gradualmente i cibi ricchi di zucchero: può aiutarti efficacemente con la dipendenza da zucchero;
  • riduci anche pane, pasta, biscotti, torte, barrette energetiche, ciambelle e tutto ciò che conosci che contiene grano e zucchero;
  • non bere bevande analcoliche: contengono tutte zucchero, passa all’acqua e al té e al caffé e allenati a berli non zuccherati;
  • il reflusso laringo-faringeo è una malattia diversa dal reflusso gastro-esofageo: è una malattia di recente definizione scientifica, è più subdola e meno evidente del reflusso gastro-esofageo e non tutti i medici la conoscono;
  • di fronte ad una malattia di cui non hai mai sentito parlare, non aver timore, sii scettico e fai domande al tuo medico: perché facciamo questo esame? è necessario? da cosa è determinata questa malattia? quali sono gli effetti collaterali di questo medicinale? e per quanto tempo devo prenderlo? ci sono rischi? dovrò fare un intervento?
  • dopo essere stato dal tuo medico, chiediti: ha ascoltato pazientemente le mie preoccupazioni? mi ha spiegato adeguatamente le cure necessarie? era un buon comunicatore? mi guardava negli occhi mentre parlavamo? era empatico, paziente, affabile e professionale?
  • se il medico non risponde alle tue domande: non aver timore di cambiare medico e chiedere un secondo o un terzo parere;
  • non cercare le tue risposte sul Dr. Google: i meccanismi di indicizzazione di un argomento sui motori di ricerca presenti nel web seguono algoritmi che non corrispondono alla logica prevista dalla scienza medica e potrebbero darti false speranze o facili illusioni su un problema che magari non è associato al tuo quadro clinico, facendoti spaventare senza motivo o facendoti sottovalutare un problema che magari può essere molto serio.

Sebbene non esista ancora una prova definitiva di causalità, le evidenze disponibili sono sufficienti per consigliare una riduzione del consumo di bevande zuccherate, in particolare nell’ambito di una strategia più ampia di prevenzione oncologica. Gli esperti raccomandano di preferire l’acqua, tè non zuccherati e infusi naturali, limitando le bevande dolci a un consumo occasionale. Investire nella consapevolezza alimentare, soprattutto tra i più giovani, rappresenta una delle armi più potenti per combattere l’insorgenza dei tumori delle vie digestive e promuovere una salute duratura. Se ti accorgi di un gonfiore nella gola e non riesci a guarire con rimedi naturali o con l’ausilio di farmaci da banco, rivolgiti al tuo medico di fiducia, lui potrebbe avere la risposta a tutti i tuoi interrogativi.

Ascolta il tuo medico. La miglior difesa per te e per la tua salute è lui: un medico di cui ti fidi.


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paolo petrone
L'autore

Il Dott. Paolo Petrone è un medico, specialista in otorinolaringoiatria e chirurgia di testa e collo. Docente universitario abilitato a Professore Associato di Otorinolaringoiatria e Audiologia e membro di diverse società medico-scientifiche di calibro nazionale e internazionale. È appassionato di tecnologia e utilizza con spirito critico le tecnologie dell’informazione per fare divulgazione scientifica e diffondere innovazione digitale.

Ha realizzato numerosi progetti tra cui, tra il 2017 e il 2019, una raccolta di quasi 20.000 firme che hanno contribuito alla stesura di un progetto di legge con successiva promulgazione in legge dello Stato (L. n.10 del 10/02/2020: “Norme in materia di disposizione del proprio corpo e dei tessuti post mortem a fini di studio, di formazione e di ricerca scientifica”).

Ha collaborato e collabora ad attività di ricerca commissionate da Enti Istituzionali italiani e stranieri ed è autore e co-autore di articoli scientifici di ricerca nel campo delle patologie otorinolaringoiatriche, di presentazioni a congressi scientifici italiani e stranieri e di testi divulgativi a contenuto scientifico.

Nel 2022 è stato autore della Relazione Ufficiale del 108° Congresso Nazionale della SIOeChCF – Società Italiana di Otorinolaringoiatria e Chirurgia Cervico-Facciale: “Otorhinolaryngologists’ role in the management of epidemic respiratory human infectious disease COVID-19″. La Relazione è stata pubblicata sulla rivista scientifica “Acta Otorhinolaryngologica Italica” (Journal Impact Factor: 2.618).

Riceve per appuntamento a Bari e Bitonto (Bari), ed esegue teleconsulti medici specialistici online.

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