News | 16 Settembre 2025

Autunno, raffreddore e piscina: come prevenire le otiti in adulti e bambini. I consigli dell’otorino

Autunno, raffreddore e piscina: come prevenire le otiti in adulti e bambini. I consigli dell’otorino

BARI, SETTEMBRE 2025 – Con l’arrivo dell’autunno e del freddo, aumentano le infezioni delle vie respiratorie nei bambini. Una delle complicanze più frequenti delle infezioni delle vie respiratorie, soprattutto nei bambini, è l’otite, un’infiammazione di una parte dell’orecchio che può causare intenso dolore, febbre e disturbi dell’udito. Questo spesso condiziona la scelta delle attività sportive da far eseguire ai propri bimbi.

Ma ci sono davvero delle attività sportive sconsigliate? E la piscina è una di queste?

Iniziamo dal principio: le otiti sono tutte uguali?

No. Ci sono due diversi tipi di otite, a seconda della zona dell’orecchio che si può infiammare:

  • otite esterna: infiammazione dell’orecchio esterno e del condotto uditivo esterno;
  • otite media: infiammazione di una parte più interna dell’orecchio che si chiama orecchio medio e che è posta all’interno del cranio, separata dal condotto uditivo esterno dalla membrana timpanica.

Quale parte dell’orecchio si può infiammare andando in piscina?

La piscina può essere responsabile di una infiammazione che riguarda il condotto uditivo esterno e l’orecchio esterno (che prende il nome di otite esterna).

In che periodo dell’anno è più frequente avere un’otite andando in piscina?

  • L’otite esterna è quella che si verifica più frequentemente a contatto con il mare o con la piscina. È più tipica delle estati, della contaminazione batterica che si può determinare in acque di mare non troppo pulite, in piscine troppo igienizzate con il cloro (che creano così una irritazione chimica dell’orecchio) o scarsamente igienizzate con il cloro (facilitando così la proliferazione dei batteri).
  • L’otite media, invece, si verifica più frequentemente con l’arrivo del freddo e dei primi raffreddori autunnali e invernali. È meno comune frequentando la piscina. Si può però verificare facendo tuffi o scendendo sott’acqua, perché la variazione di pressione può favorire uno spostamento di muchi dal naso verso l’orecchio.

E perché queste otiti medie che si verificano in autunno e inverno sono così frequenti al di fuori della piscina?

Durante la stagione autunnale:

  • i bambini frequentano di più scuole e ambienti chiusi, dove i virus circolano facilmente;

  • i raffreddori sono molto comuni e provocano congestione nasale e disfunzione della tuba di Eustachio, un piccolo canale che collega il naso con l’orecchio;

  • la presenza del muco e l’infiammazione delle vie respiratorie riduce gli spazi e causa una scarsa ventilazione delle vie aeree che favorisce l’accumulo di muco e batteri che, così, dal naso, possono arrivare fino all’orecchio medio causando quella che si chiama otite media.

Cosa devo sapere se voglio mandare mio figlio in piscina in autunno e inverno?

  1. L’esposizione al freddo subito dopo il nuoto può indebolire le difese locali delle vie respiratorie e favorire la diffusione di infezioni virali delle alte vie respiratorie. È quindi opportuno prestare molta attenzione ad usare asciugamani e accappatoi subito fuori dall’acqua ed evitare lunghi periodi di inattività una volta in acqua.
  2. È controversa la responsabilità della piscina nel determinare la comparsa di un’otite in bambini già raffreddati o con muco nasale persistente. Secondo alcuni, infatti, il cloro presente nella piscina potrebbe peggiorare la congestione, aumentando il rischio di otite media, secondo altri autori, invece, l’azione meccanica del nuoto favorisce l’ingresso dell’acqua all’interno del naso determinando un lavaggio dai muchi, esattamente come dovrebbero fare i lavaggi nasali.
  3. È saggio evitare la piscina nei giorni di febbre, raffreddore marcato o congestione nasale importante.

Ricorda:

  • la piscina e le aree comuni (spogliatoi e docce) devono essere ben curate e igienizzate;
  • i corsi e gli orari di frequenza devono essere non troppo affollati da adulti o bambini, per non correre il rischio di condividere gli ambienti comuni (spogliatoi e docce) con troppi individui;
  • il vestiario deve essere adeguato alla temperatura esterna (non troppo coperti con sciarpe, cappelli o cappotti, né troppo scoperti);
  • gli ambienti comuni (spogliatoi e docce) devono essere riscaldati in maniera adeguata (non troppo caldi, né troppo freddi), per evitare bruschi episodi di raffreddamento del corpo;
  • non ci si deve cambiare troppo in fretta, per dare al proprio corpo il tempo di adeguarsi alla temperatura degli spogliatoi;
  • gli ambienti comuni (spogliatoi e docce) non devono essere troppo lontani dall’ingresso in acqua, per evitare bruschi episodi di raffreddamento del corpo;
  • gli accappatoi non devono essere posizionati troppo lontani dal luogo in cui si entra e si esce dall’acqua, per evitare bruschi raffreddamenti del corpo;
  • l’accappatoio deve essere sempre ben asciutto, per evitare di restare bagnati e raffreddare il proprio corpo;
  • l’asciugatura con l’accappatoio dopo essere usciti dall’acqua (o dopo la doccia) deve essere sempre attenta ed accurata, per evitare episodi di raffreddamento inatteso del corpo;
  • la struttura deve essere abbandonata, alla fine del corso, dopo essersi coperti in maniera adeguata rispetto alle temperature ambientali presenti all’esterno;
  • ogni individuo con episodi ricorrenti di raffreddore o infiammazione delle alte vie respiratorie deve essere sottoposto preventivamente ad una valutazione otorino specialistica per escludere che i processi di infiammazione cronica e recidivante siano l’espressione di una problematica che coinvolge tutto l’organismo, e che dalle alte vie respiratorie coinvolga anche i polmoni fino ad incidere pesantemente sulla qualità di vita;
  • non sostituire i farmaci consigliati dal tuo medico con semplicità: non farti condizionare da sconti o dai consigli del farmacista, e se c’è carenza di un prodotto in farmacia chiedi quando il prodotto tornerà disponibile; se il tuo medico ti ha prescritto quella molecola con una precisa ragione, sostituendola vanificherai il vostro obiettivo;

  • la chirurgia non è la cura per tutto: gli interventi di adenoidectomia o tonsillectomia non vanno presi con semplicità; le complicanze che possono derivarne possono essere molto serie e mettere a repentaglio la vita di un paziente otorino pediatrico o adulto; 

  • segui i consigli del tuo otorino di fiducia e prendi in considerazione terapie alternative: lavaggi nasali, haloterapia, ma anche cure termali, immunostimolanti e probiotici possono avere il loro razionale in pazienti pediatrici o adulti più fragili;

  • lavora (e molto) sullo stile di vita: alimentazione, farmaci assunti per patologie croniche, abitudini di vita, stress influiscono (tanto) sul rapporto che il cervello ha con gli altri organi (con il sistema immunitario, con il sistema digerente, etc.);

  • di fronte ad una malattia di cui non hai mai sentito parlare, non aver timore, sii scettico e fai domande al tuo medico: perché facciamo questo esame? è necessario? da cosa è determinata questa malattia? quali sono gli effetti collaterali di questo medicinale? e per quanto tempo devo prenderlo? ci sono rischi? dovrò fare un intervento? 

  • dopo essere stato dal tuo medico, chiediti: ha ascoltato pazientemente le mie preoccupazioni? mi ha spiegato adeguatamente le cure necessarie? era un buon comunicatore? mi guardava negli occhi mentre parlavamo? era empatico, paziente, affabile e professionale?

  • se il medico non risponde alle tue domande: non aver timore di cambiare medico e chiedere un secondo o un terzo parere;

  • non cercare le tue risposte sul Dr. Google: i meccanismi di indicizzazione di un argomento sui motori di ricerca presenti nel web seguono algoritmi che non corrispondono alla logica prevista dalla scienza medica e potrebbero darti false speranze o facili illusioni su un problema che magari non è associato al tuo quadro clinico, facendoti spaventare senza motivo o facendoti sottovalutare un problema che magari può essere molto serio.

L’autunno è una stagione a rischio per le otiti medie, soprattutto nei bambini che frequentano la scuola. La piscina non deve essere considerata come un luogo di rischio assoluto. Prevenire raffreddamenti e congestioni nasali, proteggere le vie respiratorie e fare attenzione ai segnali di allarme può essere di aiuto se si desidera frequentare un ambiente come questo per ridurre il rischio di infezioni e garantire una stagione autunnale più serena.

Ascolta il tuo medico. La miglior difesa per te e per la tua salute è lui: un medico di cui ti fidi.


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paolo petrone
L'autore

Il Dott. Paolo Petrone è un medico, specialista in otorinolaringoiatria e chirurgia di testa e collo. Docente universitario abilitato a Professore Associato di Otorinolaringoiatria e Audiologia e membro di diverse società medico-scientifiche di calibro nazionale e internazionale. È appassionato di tecnologia e utilizza con spirito critico le tecnologie dell’informazione per fare divulgazione scientifica e diffondere innovazione digitale.

Ha realizzato numerosi progetti tra cui, tra il 2017 e il 2019, una raccolta di quasi 20.000 firme che hanno contribuito alla stesura di un progetto di legge con successiva promulgazione in legge dello Stato (L. n.10 del 10/02/2020: “Norme in materia di disposizione del proprio corpo e dei tessuti post mortem a fini di studio, di formazione e di ricerca scientifica”).

Ha collaborato e collabora ad attività di ricerca commissionate da Enti Istituzionali italiani e stranieri ed è autore e co-autore di articoli scientifici di ricerca nel campo delle patologie otorinolaringoiatriche, di presentazioni a congressi scientifici italiani e stranieri e di testi divulgativi a contenuto scientifico.

Nel 2022 è stato autore della Relazione Ufficiale del 108° Congresso Nazionale della SIOeChCF – Società Italiana di Otorinolaringoiatria e Chirurgia Cervico-Facciale: “Otorhinolaryngologists’ role in the management of epidemic respiratory human infectious disease COVID-19″. La Relazione è stata pubblicata sulla rivista scientifica “Acta Otorhinolaryngologica Italica” (Journal Impact Factor: 2.618).

Riceve per appuntamento a Bari e Bitonto (Bari), ed esegue teleconsulti medici specialistici online.

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