News | 14 Marzo 2022

Le sigarette elettroniche: più o meno pericolose di quelle tradizionali?

Le sigarette elettroniche: più o meno pericolose di quelle tradizionali?

BARI, GENNAIO 2022 – Conosciutissime e sempre più utilizzate dai più giovani, le sigarette elettroniche oggi stanno sostituendo pian piano le sigarette tradizionali. Si tratta di dispositivi elettronici che permettono di erogare nicotina senza però passare attraverso la combustione del tabacco. Come funzionano e quanto possono essere (o non essere) pericolose, rispetto al consumo di tabacco tradizionale?

In questo articolo cercheremo di dare delle risposte agli interrogativi più comuni che i pazienti ci rivolgono durante una valutazione specialistica otorino.

Cosa sono le sigarette elettroniche?

Le sigarette elettroniche sono dei dispositivi elettronici costituiti da un atomizzatore che, sfruttando il riscaldamento di una resistenza, permette di portare ad alte temperature un liquido che genera un vapore (“svapo”) che viene poi successivamente inalato.

Le sigarette elettroniche contengono meno sostanze tossiche delle sigarette tradizionali?

Certamente. L’assenza del processo di combustione permette di evitare l’inalazione di molte delle sostanze tossiche che sono normalmente contenute all’interno delle sigarette tradizionali. Ciononostante, anche nelle sigarette elettroniche sono contenute delle sostanze tossiche, in quanto il riscaldamento ad alte temperature del liquido di ricarica genera composti tossici come formaldeide e acetaldeide.

Le sigarette elettroniche contengono nicotina?

Tutti i liquidi “tradizionali” normalmente utilizzati nelle sigarette elettroniche contengono nicotina. Ma ci sono studi che dimostrano che anche i liquidi dichiarati dalle aziende come liquidi “nicotin-free” contengono al loro interno delle tracce di nicotina. In particolare, invece, sono molto più pericolose le sigarette elettroniche più nuove (le cosiddette sigarette elettroniche “pod-mods“) perché utilizzano dei sali di nicotina per ridurre l’irritazione delle vie aeree, ma con l’effetto collaterale di aumentare il quantitativo di nicotina inalato dall’utilizzatore.

È meglio fumare sigarette tradizionali o sigarette elettroniche?

La risposta più scontata che l’otorino deve dare a questa domanda è cercare di non fumare affatto. Sicuramente fumare le sigarette elettroniche riduce il rischio di esporsi a tutti i danni noti causati dalle sostanze tossiche contenute nel fumo di sigaretta e che sono responsabili di gravi danni infiammatori e cancerogeni a carico di polmoni e alte vie respiratorie.

E fumare la sigaretta elettronica aiuta a smettere di fumare le sigarette tradizionali?

Secondo l’Organizzazione Mondiale della Sanità, ad oggi, non ci sono studi che dimostrino che fumare le sigarette elettroniche consenta di smettere di utilizzare le sigarette tradizionali. Anzi, al contrario, chi inizia a fumare sigarette elettroniche ha un maggiore rischio di iniziare a fumare le sigarette tradizionali. Ecco perché questa pratica deve essere stigmatizzata in modo deciso da parte del medico otorino e da parte dei genitori anche nei confronti degli utilizzatori più giovani.

Ma possiamo dire che il fumo delle sigarette elettroniche è meno pericoloso?

Assolutamente no. Ad oggi l’unica cosa che è nota delle sigarette elettroniche è che il loro utilizzo può causare un’infiammazione dei polmoni (chiamata “polmonite chimica con interessamento interstiziale“). Quanto questo rischio possa verificarsi non è noto. Di questo tipo di infiammazioni, l’unica forma che è stata finora descritta dagli studiosi si chiama “E-cigarette or Vaping use-Associated Lung Injury“, causata da tetraidrocannabinolo e/o vitamina E acetato contenuti nei liquidi di inalazione. A questo si aggiunge anche il rischio – ad oggi ignoto – determinato dall’inalazione diretta dei composti chimici contenuti negli aromi. Alcuni di questi aromi, come il diacetile (2,3-butanedione) contenuto in questi liquidi, sono utilizzati anche nelle industrie alimentari e, quando sono stati accidentalmente inalati dai lavoratori, sono stati responsabili di bronchioliti (la cosiddetta “Pop-corn worker’s lung“). Nulla invece si sa, oggi, sui rischi causati dal fumo delle sigarette elettroniche nel distretto otorino a carico delle alte vie respiratorie.

E fumare sigarette elettroniche da parte dei genitori vicino ai propri figli è sicuro?

Ad oggi non si possono escludere delle conseguenze a carico della salute dei più piccoli, a seguito dell’inalazione del fumo generato dalle sigarette elettroniche. Alcuni studi hanno dimostrato che anche queste sigarette sono in grado di liberare nell’aria dell’ambiente domestico delle polveri sottili potenzialmente nocive per la salute di ogni individuo, a livello pneumologico e otorino. In più, diversi altri studi hanno dimostrato che l’esposizione ad almeno 30 minuti di fumo passivo da sigaretta elettronica può causare nei bambini mal di testa, irritazione oculare, irritazione nasale e faringea. Senza dimenticare i rischi collegati all’ingestione accidentale (e potenzialmente fatale) da parte dei più piccoli dei liquidi utilizzati per le sigarette elettroniche e inavvertitamente lasciati incustoditi dai genitori.

Cercare di smettere di fumare non è sicuramente semplice, ma è importante e può aiutare se stessi e gli altri a tenere lontani pericolosi rischi per la propria salute.


Via:

  • Bals, R., Boyd, J., Esposito, S., Foronjy, R., Hiemstra, P. S., Jiménez-Ruiz, C. A., Katsaounou, P., Lindberg, A., Metz, C., Schober, W., Spira, A., & Blasi, F. (2019). Electronic cigarettes: a task force report from the European Respiratory Society. The European respiratory journal, 53(2), 1801151. https://doi.org/10.1183/13993003.01151-2018

  • Bhatt, J. M., Ramphul, M., & Bush, A. (2020). An update on controversies in e-cigarettes. Paediatric respiratory reviews, 36, 75–86. https://doi.org/10.1016/j.prrv.2020.09.003

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  • Singh, S., Windle, S. B., Filion, K. B., Thombs, B. D., O’Loughlin, J. L., Grad, R., & Eisenberg, M. J. (2020). E-cigarettes and youth: Patterns of use, potential harms, and recommendations. Preventive medicine, 133, 106009. Advance online publication. https://doi.org/10.1016/j.ypmed.2020.106009

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paolo petrone
L'autore

Il Dott. Paolo Petrone è un medico, specialista in otorinolaringoiatria e chirurgia di testa e collo. Docente universitario abilitato a Professore Associato di Otorinolaringoiatria e Audiologia e membro di diverse società medico-scientifiche di calibro nazionale e internazionale. È appassionato di tecnologia e utilizza con spirito critico le tecnologie dell’informazione per fare divulgazione scientifica e diffondere innovazione digitale.

Ha realizzato numerosi progetti tra cui, tra il 2017 e il 2019, una raccolta di quasi 20.000 firme che hanno contribuito alla stesura di un progetto di legge con successiva promulgazione in legge dello Stato (L. n.10 del 10/02/2020: “Norme in materia di disposizione del proprio corpo e dei tessuti post mortem a fini di studio, di formazione e di ricerca scientifica”).

Ha collaborato e collabora ad attività di ricerca commissionate da Enti Istituzionali italiani e stranieri ed è autore e co-autore di articoli scientifici di ricerca nel campo delle patologie otorinolaringoiatriche, di presentazioni a congressi scientifici italiani e stranieri e di testi divulgativi a contenuto scientifico.

Nel 2022 è stato autore della Relazione Ufficiale del 108° Congresso Nazionale della SIOeChCF – Società Italiana di Otorinolaringoiatria e Chirurgia Cervico-Facciale: “Otorhinolaryngologists’ role in the management of epidemic respiratory human infectious disease COVID-19″. La Relazione è stata pubblicata sulla rivista scientifica “Acta Otorhinolaryngologica Italica” (Journal Impact Factor: 2.618).

Riceve per appuntamento a Bari e Bitonto (Bari), ed esegue teleconsulti medici specialistici online.

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