342.0331194 / 339.2290831
info@paolopetrone.it

Settimana sull’uso consapevole degli antibiotici: no all’abuso nel mal di gola

Settimana sull’uso consapevole degli antibiotici: no all’abuso nel mal di gola

In occasione della “Settimana sull’uso consapevole degli antibiotici” promossa dall’Organizzazione Mondiale della Sanità, si è tenuta oggi a Milano una giornata di informazione di giornalisti televisivi e testate di informazione sull’uso consapevole delle terapie antibiotiche.

L’evento, sostenuto dalla italiana Alfasigma, azienda farmaceutica da sempre impegnata nella formazione consapevole in ambito medico-sanitario, si è occupato di diffondere le ultime ricerche scientifiche in materia di abuso di antibiotici a chi fa informazione sul grande pubblico.

Con l’aiuto del dottor Paolo Petrone, membro del Direttivo di Presidenza dell’AOOI – Associazione Otolaringologi Ospedalieri Italiani e dirigente medico di otorinolaringoiatria dell’Ospedale San Giacomo di Monopoli, è stata illustrata alla stampa la diffusione del mal di gola e della faringite in Europa, secondo gli ultimi risultati pubblicati sulle pagine del Journal of Antimicrobial Chemotherapy e della Cochrane Library.

Il mal di gola interessa tutte le fasce d’età della popolazione, dai soggetti in età pediatrica, a giovani e anziani. Ma chi risente maggiormente della necessità di ricorrere ad una terapia immediata per contrastarne l’evoluzione sono i soggetti in età adulta, spesso oberati dalle attività familiari o dalle incombenze lavorative.

L’antibioticoterapia, però, non rappresenta la corretta soluzione perché, spesso, una infezione delle alte vie respiratorie può avere un’origine virale e non batterica. Di contro, invece, l’antibiotico può essere responsabile di pericolose reazioni allergiche, come lo shock anafilattico o l’edema della glottide, o determinare antibiotico-resistenze, rendendolo così inefficace in caso di complicanze sovrapposte.

Il dottor Petrone ha illustrato alla stampa i risultati di due recenti review pubblicate dalla Cochrane Library in materia di abuso di antibiotici. Gli studi dimostrano che le terapie antibiotiche non servono per prevenire nuovi episodi infettivi e, soprattutto, in caso di scelta da parte del medico di base di attendere l’evoluzione della malattia senza antibiotico, una somministrazione ritardata di antibiotico non determina complicanze, non riduce la soddisfazione del paziente rispetto ad una somministrazione immediata, ma evita le complicanze che possono sorgere dall’abuso di antibiotici inutili.