{"id":4434,"date":"2022-06-20T07:44:25","date_gmt":"2022-06-20T05:44:25","guid":{"rendered":"https:\/\/www.paolopetrone.it\/otorino-bari\/?p=4434"},"modified":"2024-12-20T19:46:17","modified_gmt":"2024-12-20T18:46:17","slug":"alga-tossica-febbre-alta-faringite-e-laringite-come-distinguerla-dal-covid","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.paolopetrone.it\/otorino-bari\/alga-tossica-febbre-alta-faringite-e-laringite-come-distinguerla-dal-covid\/","title":{"rendered":"Alga tossica: febbre alta, faringite e laringite. Come distinguerla dal COVID?"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: left;\"><span style=\"color: #000000;\">BARI, GIUGNO 2022 &#8211; Con l&#8217;arrivo della stagione della balneazione, ritorna ad affacciarsi il <strong>pericolo &#8220;alga tossica&#8221;<\/strong>. Di cosa si tratta e perch\u00e9 \u00e8 considerata pericolosa per l&#8217;uomo?<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: left;\"><span style=\"color: #000000;\">Nelle settimane in cui l&#8217;ondata del COVID ritorna pian piano a crescere, molti bagnanti raggiungono gli Ospedali e i Pronto Soccorso con <strong>febbre alta, faringite e laringite, temendo di essere stati contaminati dal COVID<\/strong>. Quelle che vedremo qui sono solo alcune delle domande che vengono fatte pi\u00f9 spesso ad uno specialista otorino in questi giorni. Cerchiamo di capirne assieme qualcosa in pi\u00f9.<\/span><\/p>\n<h3 style=\"text-align: left;\"><span style=\"color: #;\">Innanzitutto, cos&#8217;\u00e8 l&#8217;alga tossica?<\/span><\/h3>\n<p style=\"text-align: left;\"><span style=\"color: #000000;\">L&#8217;alga &#8220;tossica&#8221; appartiene alla famiglia delle alghe &#8220;<em>ostreopsis ovatae<\/em>&#8220;. Si tratta di alghe non indigene del Mediterraneo e che, secondo i biologi, hanno raggiunto le coste italiane attaccate al fondale delle navi provenienti dalle regioni pi\u00f9 calde del globo. Le prime segnalazioni di quest&#8217;alga sono state fatte a partire dagli anni 2000. Si tratta di alghe che normalmente sono presenti nei paesi caldi. E che si sviluppano con facilit\u00e0 (e rapidit\u00e0) anche da noi grazie alle alte temperature, alla presenza di sole e di mare calmo per almeno 10-15 giorni.<\/span><\/p>\n<h3 style=\"text-align: left;\"><span style=\"color: #;\">Perch\u00e9 quest&#8217;alga \u00e8 pericolosa per l&#8217;uomo?<\/span><\/h3>\n<p style=\"text-align: left;\"><span style=\"color: #000000;\">Quest&#8217;alga \u00e8 in grado di produrre una tossina che \u00e8 letale non soltanto per l&#8217;uomo, ma anche per numerose specie marine (stelle di mare, ricci, granchi, ecc.). Purtroppo questa tossina \u00e8 pericolosa anche per l&#8217;uomo, perch\u00e9 pu\u00f2 attivare meccanismi di intensa irritazione nelle regioni del corpo umano con cui entra a contatto: occhi, pelle e alte vie respiratorie. In questo modo pu\u00f2 essere responsabile di: dermatiti, congiuntiviti, riniti, faringiti, laringiti, bronchiti, e causare anche la comparsa di febbre molto alta.<\/span><\/p>\n<h3 style=\"text-align: left;\"><span style=\"color: #;\">Quando si possono verificare le contaminazioni da alga tossica?<\/span><\/h3>\n<p style=\"text-align: left;\"><span style=\"color: #000000;\">I periodi che sono considerati pi\u00f9 a rischio dai biologi hanno inizio con il susseguirsi del bel tempo, caldo intenso, mare calmo per almeno 10-15 giorni. Le condizioni di calma e irraggiamento diretto del sole favoriscono la proliferazione dell&#8217;alga. Ma il rischio maggiore di contaminazione si determina soprattutto dopo le mareggiate. Le mareggiate, infatti, possono favorire la dispersione delle tossine prodotte dall&#8217;alga nell&#8217;aria, creando un aerosol potenzialmente pericoloso anche se i bagnanti sono distanti dalla costa e non si tuffano in mare.<\/span><\/p>\n<h3 style=\"text-align: left;\"><span style=\"color: #;\">Come posso prevenire il rischio di contaminazione?<\/span><\/h3>\n<p style=\"text-align: left;\"><span style=\"color: #000000;\">Il Sistema Nazionale per la Protezione dell&#8217;Ambiente emana periodicamente dei bollettini di rischio di contaminazione da &#8220;<em>ostreopsis ovata<\/em>&#8220;. Questi enti regionali, infatti, durante la stagione estiva, monitorizzano ogni 15 giorni alcuni siti costieri considerati a rischio. E, durante il periodo di fioritura dell&#8217;alga, intensificano i controlli. In caso di pericolo, emettono un bollettino in cui segnalano la presenza dell&#8217;alga in concentrazioni che possono essere considerate potenzialmente tossiche. Le agenzie di stampa riprendono questi bollettini, allertando la popolazione e consigliando ai bagnanti di evitare di frequentare specifici tratti di costa.<\/span><\/p>\n<h3 style=\"text-align: left;\"><span style=\"color: #;\">Cosa posso fare e cosa non devo fare quando c&#8217;\u00e8 rischio di contaminazione da alga tossica?<\/span><\/h3>\n<p style=\"text-align: left;\"><span style=\"color: #000000;\">In caso di rischio \u00e8 innanzitutto consigliato di evitare di tuffarsi in mare. Il contatto diretto con le tossine che possono essere presenti nell&#8217;acqua <\/span><span style=\"color: #000000;\">pu\u00f2 causare dermatite, congiuntivite, faringite, laringite e bronchite, sia nel soggetto adulto che nel soggetto in et\u00e0 pediatrica. Ma \u00e8 fondamentale precisarlo: nei periodi di maggiore rischio, in particolar modo in presenza di mareggiate e vento, \u00e8 assolutamente sconsigliato avvicinarsi alla costa, anche semplicemente per prendere il sole. Il vento, infatti, pu\u00f2 sollevare queste tossine disperdendole nell&#8217;aria, creando un aerosol potenzialmente tossico. Questo spiega perch\u00e9 gi\u00e0 in passato durante la stagione estiva numerosi turisti si rivolgevano in Pronto Soccorso lamentando questi sintomi, ma dichiarando di non aver fatto il bagno. Il rischio di contaminazione da alga tossica pu\u00f2 verificarsi anche stando a decine di metri dalla costa. Il rischio progressivamente aumenta quanto pi\u00f9 \u00e8 presente l&#8217;alga, quanto pi\u00f9 \u00e8 fiorita, quanto pi\u00f9 il vento \u00e8 intenso e disperde concentrazioni elevate di tossina.<\/span><\/p>\n<h3 style=\"text-align: left;\"><span style=\"color: #;\">Come faccio a capire se sono stato contaminato dall&#8217;alga tossica o dal COVID?<\/span><\/h3>\n<p style=\"text-align: left;\"><span style=\"color: #000000;\">Come \u00e8 ormai noto, il COVID \u00e8 responsabile di comparsa di faringite e di febbre. In questi casi, per distinguere la contaminazione da COVID rispetto a quella causata dall&#8217;alga tossica, \u00e8 fondamentale riferire al medico la storia del paziente relativa agli ultimi giorni trascorsi. Luoghi frequentati, abitudini di vita, gente frequentata. Anche solo questo pu\u00f2 aiutare ad indirizzare verso una corretta diagnosi. A cui dovr\u00e0 essere aggiunta, sempre, la negativit\u00e0 del tampone per COVID-19 che abbiamo imparato a conoscere in tutti questi lunghi mesi. <\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: left;\"><span style=\"color: #000000;\">Prevenire comportamenti a rischio pu\u00f2 aiutare a ridurre la possibilit\u00e0 di contrarre tutte le infezioni delle alte vie respiratorie, dalle pi\u00f9 lievi alle pi\u00f9 letali<\/span>.<\/p>\n<hr \/>\n<h3 style=\"text-align: left;\"><\/h3>\n<p style=\"text-align: left;\"><span style=\"color: #000000;\"><strong>Fonte | <a href=\"https:\/\/www.salute.gov.it\/imgs\/C_17_pubblicazioni_641_allegato.pdf\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">Ministero della Salute<\/a><\/strong><\/span><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>BARI, GIUGNO 2022 &#8211; Con l&#8217;arrivo della stagione della balneazione, ritorna ad affacciarsi il pericolo &#8220;alga tossica&#8221;. 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