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Antibiotico-resistenze e terapie antibiotiche: tavola rotonda al 105° Congresso Nazionale SIO

Antibiotico-resistenze e terapie antibiotiche: tavola rotonda al 105° Congresso Nazionale SIO

otorinolaringoiatria bari

In occasione del 105º Congresso Nazionale della Società Italiana di Otorinolaringoiatria e Chirurgia Cervico-Facciale, si terrà la tavola rotonda: “Antibioticoresistenze: EU Action on Antimicrobial Resistance e fasciti necrotizzanti“, a cura del dottor Paolo Petrone.

La sempre più frequente inefficacia degli antibiotici ha spinto sempre più governi, tra cui Stati Uniti ed Unione Europea, a sostenere progetti di studio e di ricerca contro le antibiotico-resistenze, a beneficio di nuove molecole che possano essere più efficaci contro gli attuali batteri. Durante la conferenza, con l’ausilio di esperti farmacologi ed infettivologi, si discuterà dell’inefficacia delle antibiotico-terapie anche nelle infezioni delle alte vie respiratorie. Si effettuerà un confronto tra le linee guida italiane ed internazionali, si prenderanno in considerazione gli spettri d’azione più efficaci degli attuali antibiotici in commercio secondo gli ultimi studi pubblicati in letteratura.

Alla conferenza interverranno il Prof. Ettore Novellino, preside della Facoltà di Farmacia dell’Università Federico II di Napoli, il dottor Paolo Petrone, dirigente medico dell’Unità Operativa di Otorinolaringoiatria dell’Ospedale San Giacomo di Monopoli, il dottor Domenico Petrone, direttore dell’Unità Operativa di Otorinolaringoiatria dell’Ospedale Divenere di Bari e il dottor Antonio Buonomo, ricercatore dell’Unità Operativa di Malattie Infettive dell’Università Federico II di Napoli.

La mancata risposta agli antibiotici nelle infezioni delle alte vie respiratorie può essere responsabile di temibili infezioni come le fasciti necrotizzanti del collo, frequente causa di exitus del paziente, che spesso si sviluppano a partire da banalissime infezioni della gola, come tonsilliti o ascessi dentari.

Solo la corretta conoscenza degli antibiotici e della loro modalità di somministrazione da parte di tutti i medici, specialisti e non, può evitare la diffusione delle resistenze ed evitare ben più gravi complicanze infettive, spesso irrisolvibili con le attuali terapie.